Trading online… un esempio pratico dalla A alla Z

tradingo ...un esempio praticoNegli articoli presenti su blogfinanza.com, abbiamo potuto vedere e capire gli aspetti essenziali del Forex. Abbiamo visto cos’è il Forex, mosso i primi passi andando dal concetto dei termini più comuni del Forex alle caratteristiche intrinseche del Forex, passando per gli strumenti di base, in questo settore. Possiamo dire che ormai abbiamo un bagaglio teorico necessario al passaggio dalla teoria alla pratica.

Ora per capire come bisogna operare, dobbiamo metterci nei panni di un trader e scopriremo come si svolge una giornata tipica di day-trading.

Questo articolo infatti vi sarà utile perché si pone come l’obiettivo, quello di fornirvi un modello organizzativo ottimale a voi, sia per i trader di lunga esperienza sia per chi è all’inizio e che intendono impegnarsi quotidianamente nell’operatività.

Non vi sarà la necessità di descrivere ora per ora i movimenti del trader, ma sarà sufficiente individuare i passaggi indispensabili a prendere posizione in funzione dei diversi avvenimenti che possono influenzare i prezzi di una giornata.

Veniamo dunque a noi. La prima cosa da fare una volta connessa la piattaforma di trading è:

  • controllare lo stato della vostra liquidità e l’evoluzione delle posizioni aperte.

L’utilizzo del margine è il primo elemento da sorvegliare. Infatti vi ricordiamo che, al fine di mantenere la vostra posizione, questo non dovrà mai superare il 50% della vostra liquidità. Sebbene questo primo passo possa sembrare relativamente superficiale, e superfluo da ricordarlo, è indispensabile per fare un punto sugli investimenti realizzabili nella giornata e su eventuali prese di profitto o taglio delle perdite.

La seconda fase sarà:

Ogni trader dedicherà a questa attività il tempo che ritiene opportuno, senza un limite max ne un mino. Il giusto che per lui ritiene indispensabile. Ma come avvengono le ricerche di informazioni? Le informazioni si possono ricavare
in modi e forme diversi:

  1. La lettura delle grandi testate giornalistiche che in genere rivelano le piste che possiamo sconsigliare a priori, poiché quando la notizia è largamente diffusa, è molto probabile che prendiate posizione troppo tardi.

Attenzione, questo non significa che sia una buona idea assumere la posizione inversa.

  1. L’analisi tecnica che rappresenta lo studio dei grafici rivolto all’identificazione di eventuali supporti e resistenze, delle tendenze, dei segnali di acquisto e vendita, così come dei punti ottimali di entrata e uscita.
  2. L’analisi fondamentale è uno strumento indispensabile per informarsi dei dati economici pubblicati in giornata. Potete trovare questi dati sono disponibili nel calendario economico e comunicati in tempo reale sulla maggior parte delle piattaforme on-line.
  3. La lettura dell’analisi giornaliera pubblicata dagli specialisti del settore e disponibile sulle piattaforme o in numerosi siti web.

Queste diverse analisi possono offrirvi delle valide piste di trading.

Nonostante tutto però nel trading non c’è certezza, quindi è consigliabile lasciare uno spazio alla vostra intuizione, che indubbiamente si affinerà con la pratica e l’esperienza. Non pretendete di guadagnare tutto e subito. D’altra parte, è meglio evitare di complicarsi la vita operando su più di dieci valute per volta. Per chi è all’inizio, raccomandiamo vivamente di specializzarsi su due o tre coppie di divise al massimo. D’altro canto,  la maggior parte dei trader nelle trading room non tratta che una sola coppia di valute!

Una volta che avete a disposizione queste informazioni siete pronti per prendere posizione sul mercato. Attenzione però! Questo non vuol dire che siete obbligati a operare solo perché avete una piattaforma, quindi aspettate di avere i giusti punti d’ingresso. supponiamo che abbiate la certezza che la sterlina (GBP) sia sopravvalutata sul dollaro (USD). Ieri sera la valuta ha fatto un massimo di tre mesi e i dati economici e le ultime dichiarazioni del FOMC (Federal Open Market Committe, l’organo di intervento della FED sul mercato dei cambi) vanno a favore di un dollaro forte. Inoltre, sul grafico avete individuato un “testa e spalle” (una figura grafica di inversione) che annuncia un’inversione del mercato. Il cambio GBP/USD è negoziato a 1.4300, decidete che è giunto il momento di vendere. Supponiamo ancora che il vostro conto è di 10.000 euro e avete già una posizione di vendita per 200.000 sull’EUR/USD che è in profitto di 600$. Dunque, dopo il vostro ingresso sul mercato l’EUR/USD è sceso di 30 pips (il pip vale 20$ in quanto 200.000 + 0.0001= 20).

Se teniamo conto della leva 100:1, la liquidità che avete a disposizione è quindi di € 1.000.000 – € 200.000 = € 800 000 dal momento che avete già bloccato 200.000 sull’Euro/dollaro.

Mettiamo invece il caso che volete invece  limitare i rischi; utilizzate una leva 50:1 (e quindi impegnare un margine superiore al 50%) vi restano 300.000 euro di liquidità (500.000 euro – 200.000 euro). A questo punto, dato che siete prudenti e decidete di adottare una strategia graduale, ovvero di consolidare la vostra posizione mano a mano che salgono i guadagni e proporzionalmente a essi, fisserete un supporto a 1.4240 con obiettivo di prezzo a 1.4150.

Vediamo a questo punto cosa bisogna fare dividendolo in punti.

  • Primo passaggio:

vendete 100.000 GBP/USD a 1.4300 sul mercato spot

  • Secondo passaggio:

inserite un ordine di vendita di 100.000 al prezzo di esecuzione 1.4220 (20 pips sotto il supporto per confermare la rottura del supporto a 1.4240).

  • Terzo passaggio:

Inserite un ordine limite di acquisto (take profit) a 1.4150 per un importo di 200.000 e un ordine stop di acquisto (per tagliare le eventuali perdite) a 1.43650 per un importo di 100.000. Attenzione, però che potrete modificare l’importo di quest’ordine stop se l’ordine di vendita a 1.4220 viene eseguito. In tal caso effettivamente sarà necessario modificare l’importo a 200 000.

A questo punto, la vostra strategia sul cambio GBP/USD è ormai allestita. Il profitto potenziale su questo trade è: 10$*150 + 10$*70 = 2.200$. La perdita potenziale è: 10$*60 = 600$ se l’ordine di vendita non è eseguito prima dello stop.

Genererete una minusvalenza di: 10$*60 + 10$ *130 = 1.900$ se viene eseguito l’ordine di vendita a 1.4220 e il mercato prende lo stop senza eseguire l’ordine take profit.

Nella maggior parte delle volte, l’aspettativa di vincita è superiore al rischio di perdita,  quindi vi consigliamo di lasciar agire il mercato e tenere sottocchio la vostra posizione e controllate continuamente i grafici Naturalmente nulla e scritto sulla pietra e i vostri ordini possono essere modificati in ogni momento, e possono sempre mutarsi da vincite in perdite. Per tanto potrete concedervi durante il giorno alla vostra professione principale e la sera riaccendete la piattaforma per vedere cosa ha fatto il mercato.

La vecchia posizione sull’Euro/dollaro realizza una plusvalenza di 800$ in quanto il mercato è sceso di altri 10 pips. Avete piazzato un ordine limite 10 pips più in basso ma sentite che la tendenza ribassista si sta esaurendo. A questo punto allora
decidete di chiudere la posizione e prendere il profitto prima che sia eseguito l’ordine limite.

Per chiudere la posizione basta comprare 200.000 EUR/USD al mercato (questa posizione compenserà quella di vendita) e annullare l’ordine limite. Da questa operazione avete guadagnato 800 dollari. Anche le vostre intuizioni e analisi sul GBP/USD sono ripagate: il cambio si svaluta di 90 pips e scende a 1.4210. Il supporto a 1.4240 è stato penetrato e quindi l’ordine di vendita a 1.4220 è eseguito.

Cosa succede a questo punto?

A questo punto siete “corti” (short) di 200.000 sul GBP/USD con una plusvalenza non realizzata di 1.000$ (10$*90 + 10$*10).

Sempre convinti del potenziale ribasso del cross e per il momento lasciate correre la posizione.

Supponiamo che domani mattina, consultando il calendario economico, veniate a sapere che alle ore 19.30 GMT verrà pubblicato il dato sulla Fiducia dei Consumatori americani (Michigan). Consultando la tavola riepilogativa degli indici che avete sotto gli occhi, vedete che questo è un dato che influenza parecchio i mercati. Il dato precedente è 90.2, atteso
91.00. Sono le 19.15, siete posizionati per un dollaro forte e il consenso va in vostro favore, tutto va per il meglio!

Vi sorge però il dubbio che il dato atteso non sarà confermato, e nemmeno che, se verrà effettivamente confermato, il mercato produrrà un movimento al rialzo o farà solo uno “strappo”.  A questo punto, decidete di inserire un ordine spot all’annuncio del dato, senza mettere stop o limiti giacché siete di fronte alla piattaforma.

Tuttavia dovete fissare in anticipo i livelli di take profit e di stop loss cui attenervi. Cross trattato: EUR/USD. Ore 19.30: il dato pubblicato è 93.4 … un’ottima sorpresa per il dollaro! Vendete 100.000 EUR, in 30 secondi il cambio passa da 1.3124 a 1.3097. Ritenete di aver realizzato un guadagno sufficiente e comprate 100.000 EUR. Dopo che avete chiuso la posizione il cambio continua a scendere, ma che importa? Avete già portato a casa 270 dollari di profitto e vi rimane una posizione aperta anch’essa in guadagno grazie al rialzo del dollaro.

Il cambio GBP/USD si stabilizza a 1.4160, a due passi dal vostro take profit. A questo punto vi conviene chiudere la piattaforma in tutta serenità. Questo rappresenta un chiaro esempio di come, con un minimo di rigore, di tempo, e di conoscenza degli strumenti di base, è possibile realizzare delle ottime operazioni sul Forex.

Ognuno deve trovare il metodo che più gli si confà e il proprio stile di trading, ricercare le diverse strategie del Forex, magari dando più peso alla ricerca che all’intuito o viceversa. La prerogativa principale è quella di essere d’accordo con se stessi, solo così potrete approfittare di tutte le opportunità per guadagnare.

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Tommaso Piccinni

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