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Finanza alternativa, servizi di consulenza e minibond - BlogFinanza.com

Finanza alternativa, servizi di consulenza e minibond

Se in passato le imprese italiane dovevano concorrere in uno o più mercati con altre realtà del nostro Paese o, al massimo, di altri Stati europei, al giorno d’oggi esse si trovano a competere con aziende di tutto il mondo, da quelle americane a quelle cinesi o indiane. E tutto ciò comporta che, in mercato fortemente concorrenziale, un’azienda italiana deve avere i mezzi e le capacità industriali ed economiche per poter competere col resto del mondo.

Tutto ciò vale sia per le grandi società che per le piccole e medie imprese (PMI). Tuttavia, queste ultime spesso necessitano di sostegno e supporto, in particolar modo di consulenza finanziaria e di altro genere, sotto diversi punti di vista, in quanto non posseggono le conoscenze, capacità o risorse interne per poter fronteggiare varie necessità o situazioni economiche. Da qui l’importanza quindi di società di intermediazione e consulenza, che possono offrire nuove e importanti opportunità alle imprese.

Società di consulenza e gli strumenti di finanza alternativa

Per le piccole e medie imprese italiane, che rappresentano un pilastro dell’economia del nostro Paese, risultano importanti le società di consulenza, in quanto consentono loro non solo di consolidarsi a livello economico, ma anche di crescere ulteriormente, grazie alla strutturazione e collocamento di strumenti di finanza alternativa presso investitori professionali, ad esempio. In particolare, attraverso il cosiddetto direct lending, minibond, private equity e public equity e quindi la quotazione sul mercato AIM.

Ricordiamo che l’AIM (acronimo di “Alternative Investment Market”) non è altro che il mercato alternativo dei capitali, composto da piccole e medie imprese, che presentino un alto potenziale di crescita e si quotino nel particolare indice FTSE AIM Italia. Comunque, tra i vari strumenti di finanza alternativa a disposizione delle PMI italiane, particolare importanza rivestono i cosiddetti minibond. Cerchiamo di conoscere maggiormente tale fondamentale strumento per le aziende italiane di minori dimensioni.

Cosa sono i minibond

Questi sono un innovativo e importante mezzo di finanziamento per aziende (di piccole o medie dimensioni, come le PMI ad esempio) non quotate in Borsa. Attraverso i minibond, tali aziende possono reperire fondi e risorse finanziarie dagli investitori, in cambio di titoli di credito destinati proprio a coloro che investono e credono nel loro progetto aziendale. I minibond sono, in pratica, quindi, obbligazioni o titoli di debito a medio-lungo termine emessi da piccole e medie imprese italiane.

Tali strumenti di finanza alternativa sono destinati a piani di sviluppo, ad operazioni di investimento di natura straordinaria o di rifinanziamento, in modo da consentire alle imprese di aprirsi al mercato dei capitali, ridimensionando al tempo stesso la loro dipendenza dal credito bancario. Naturalmente, come altri tipi di obbligazioni, i minibond presentano un tasso d’interesse riconosciuto come cedola periodica ed una data di scadenza.

Questo genere di obbligazione riscuote molto successo, in quanto rappresenta un’ottima opportunità di finanziamento nel mercato dei capitali per quelle imprese sane che godono di buoni risultati economico-finanziari e pianificano programmi di crescita negli anni successivi, ma che preferiscono ridurre l’uso di credito bancario. Coloro che sottoscrivono tali obbligazioni, invece, sono investitori istituzionali professionali ed altri soggetti comunque qualificati, come ad esempio istituti finanziari e società d’investimento.

Di conseguenza, tale strumento offre vantaggi a tutte le parti coinvolte. Per le imprese alla ricerca di capitali, consente di ottenerli in maniera veloce e semplice e soprattutto avere accesso a importanti e numerosi investitori. A questi ultimi permette invece di poter ottenere profitti in assoluta sicurezza e variando anche il loro portafoglio. Per le società di consulenza ed intermediazione è possibile favorire e semplificare l’incontro tra queste due parti, garantendo affidabilità e sicurezza.

Sull'autore

Luca M.

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