Pensione di Cittadinanza: domanda – modulo – importi – requisiti

Chi potrà richiedere la Pensione di cittadinanza? E’ dal 6 Marzo scorso che è stato possibile per molti cittadini inoltrare la domanda per la pensione di cittadinanza.

All’interno di questa guida potete trovare tutte le informazioni necessarie per presentare la domanda e accedere alla pensione di Cittadinanza. Analizzeremo tutti gli aspetti della riforma e quelli che sono i beneficio per tutti i nuclei familiari composti esclusivamente da Over 67.

Pensione di Cittadinanza

Pensione di Cittadinanza

La pensione di cittadinanza (PdC) è partita ufficialmente il 6 Marzo 2019. Da poco più di 48 ore è stato possibile inoltrare la domanda per beneficiare della pensione di cittadinanza che altro non è se non il reddito di cittadinanza riconosciuto ai nuclei familiari composti esclusivamente da Over 67 che non per forza devono essere titolare di assegno di pensione.

Ci sono però delle differenze sottili che non tutti riescono a percepire e che potrebbero trarre in inganno.

La prima differenza è legata al fatto che non si deve confondere la pensione di cittadinanza (PdC) e il reddito di cittadinanza (RdC). In pratica, mentre con il reddito di cittadinanza la soglia del reddito familiare per accedere alla prestazione non deve superare i 6.000€ (per persona sola), nella pensione id cittadinanza, gli Over 67 devono non superare il limite di 7.360€.

Inoltre, per questi soggetti non è assolutamente richiesta la sottoscrizione del Patto per il Lavoro con il centro per l’impiego. Potete trovare maggiori delucidazioni su: Reddito di Cittadinanza: cos’è? Come funziona? Reddito, requisiti ISEE, FAC-Simile domanda

Ancora prima di analizzare tutti i requisiti e le predisposizioni della pensione di cittadinanza, come anche prima di analizzare requisiti e regole da soddisfare per beneficiarne, occorre fare una seconda precisazione.

Il nome scelto per questa misura in alcuni casi potrebbe trarre in inganno. A differenza di quanto molti ancora credono, la PdC non aumenta le pensioni minime, e neanche gli importi delle pensioni previdenziali o assistenziali percepite dai componenti del nucleo familiari.

A tutti coloro che viene riconosciuto il diritto alla pensione di cittadinanza, spetta una certa somma a titolo di integrazione del reddito familiare il quale tutti i mesi viene erogato ma non sul cedolino della pensione, quanto invece sull’apposita carta acquisti realizzata da Poste Italiane (consegnata esclusivamente a colui che fa richiesta del beneficio).

Ora, premesso questo, procediamo oltre e cerchiamo di comprendere come richiedere la pensione di cittadinanza, quelli che sono i requisiti, la durata, le modalità e i moduli per la richiesta nonché la tempistiche per l’accredito sulla carta RdC.

Cos’è la pensione di cittadinanza?

Secondo quanto stabilito dall’articolo 1 del decreto 4/2019 viene introdotta una nuova misura assistenziale definita reddito di cittadinanza che rappresenta uno strumento di contrasto alla povertà e che potrebbe agevolare tutti i nuclei familiari che versano in una condizione di difficoltà economica.

Secondo quanto riportato dal comma 2 dello stesso articolo, per nuclei familiari si intende quelli composti esclusivamente da uno o più componenti che hanno un’età superiore ai 67 anni. Per questi soggetti, il reddito di cittadinanza prende il nome di pensione di cittadinanza, in quanto si tratta di uno strumento di contrasto alla povertà per le persone anziane.

Nel dettaglio, possiamo vedere che queste persone beneficeranno di un’integrazione del reddito familiare, fino al raggiungimento di una determinata soglia. Attenzione perché Reddito e pensione di cittadinanza, anche se molto simili tra loro sono due cose completamente distinte. Tuttavia per la pensione di cittadinanza ci sono delle regole differenti da seguire che di seguito riporteremo.

Pensione di cittadinanza: requisiti

Il primo passo da compere sarebbe quello di analizzare i requisiti legati alla pensione di cittadinanza. Uno dei primi motivi sarebbe quello per cui il nucleo familiare che ne faccia richiesta, debba essere composto esclusivamente da persone Over 67.

Ci sono poi altri requisiti che devono essere soddisfatti, come:

  • Essere cittadini italiani, o anche cittadini di uno Stato membro dell’UE. In questo caso, ricordiamo che la pensione di cittadinanza spetta a tutti, anche agli stranieri ma solo se sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
  • Essere residente in Italia per almeno 10 anni e di cui gli ultimi 2 anni si è dovuti risiedere in maniera continuativa.
  • Possedere un ISEE inferiore a 9.360 €.
  • Possedere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000 €; mentre per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, questo deve essere inferiore a 6.000 €.
    Questo limite viene però innalzato di 2.000 € per ogni componente successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 €.
    Il limite aumenta di altri 5.000€ nel solo caso in cui vi sia la presenza di una persona con disabilità all’interno del nucleo familiare.
  • Il reddito familiare non deve essere superiore a 7.560 €.
    Questa soglia è aumentata a 9.360 € nel caso in cui il nucleo familiare risiede all’interno di un’ abitazione non propria, ovvero in affitto.

Pensione di cittadinanza: cosa prevede?

Come detto la pensione di cittadinanza spetta solo a chi detiene i requisiti su descritti. In particolare, la pensione spetta a tutti i soggetti che compongono un nucleo familiare che soddisfano i suddetti requisiti secondo quanto stabilito dall’articolo 3 del decreto.

Esso si compone di due parti:

  1. Integrazione del reddito familiare fino al raggiungimento della soglia annua di 7.560 €;
  2. Integrazione pari all’ammontare annuo del canone di locazione (per i nuclei familiari che vivono in affitto) fino ad un massimo di 1.800 €.

In pratica potrebbe spettare un’integrazione del reddito fino ad un massimo di 9.360 € all’anno che equivalgono a 780 € mensili.  In ogni caso, l’integrazione non può essere inferiore a 480 € all’anno. L’importo dell’integrazione potrebbe anche subire un aumento nel caso in cui si è in presenza di nuclei familiari numerosi.

Nel dettaglio, per ogni persona che sia maggiorenne e che sia successiva alla prima si deve applicare un parametro della scala di equivalenza pari a 0,4. Ad esempio nel caso di una coppia Over 67, l’importo massimo d’integrazione sarebbe di 1.092 € al mese, 13.104 € l’anno.

Si deve sottolineare anche che il parametro di scala di equivalenza complessivo non potrà mai essere superiore a 2,1. Quindi, nel caso in cui i nuclei familiari siano numerosi, composti esclusivamente da Over 67, l’importo massimo della misura sarà pari a 1.638 € al mese, 19.656 € l’anno.

Pensione di Cittadinanza: Durata e decorrenza

In merito alla durata della pensione di cittadinanza, si deve ricordare che questa è riconosciuta a tutti i beneficiari per il periodo di tempo in cui il beneficiario soddisfa i suddetti requisiti e non oltre 18 mesi. Scaduti i 18 mesi, si potrà richiedere il rinnovo del beneficio.

Il contributo viene riconosciuto per 12 mensilità ed è accreditato sulla carta RdC rilasciata da Poste Italiane nei primi giorni del secondo mese successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta.

Per coloro che presentano la domanda per la pensione di cittadinanza e lo faranno entro il 31 marzo, la prima mensilità sarà accreditata a partire dai primi giorni di maggio.

Pensione di cittadinanza: spetta ai disabili?

Per i disabili il discorso si complica leggermente. Al momento non è presente nessun riferimento a questa particolare forma di previdenza. E’ previsto invece solo un intervento che prevede un innalzamento di 5.000 € della soglia del patrimonio mobiliare che non lo si deve mai superare al fine di beneficiare della pensione e del reddito di cittadinanza in caso di presenza di una persona disabile all’interno del nucleo familiare.

Al fine di beneficiare della pensione di cittadinanza, si deve assolutamente avere oltre 67 anni. Se non si ha raggiunto quest’età, anche nel caso in cui si è disabile, si potrà richiedere il reddito di cittadinanza rispettando solo gli obblighi previsti.

Come fare richiesta per la pensione di cittadinanza?

Infine, possiamo concludere affermando che per fare domanda per la pensione di cittadinanza si deve prendere come punto di riferimento l’articolo 5 del decreto. In pratica, il modello deve essere presentata utilizzando il modello di domanda messo a disposizione dall’Inps, ovvero il modello identificato con il codice SR180.

>> Clicca qui per scaricare il modello SR 180 Per richiedere la Pensione di Cittadinanza<<

Prima di inoltrare la domanda si deve però necessariamente aver presentato la DSU ai fini dell’aggiornamento dell’ISEE. La domanda la potrete presentare solo utilizzando la modalità telematica presente e disponibile sul sito del RdC o anche rivolgendovi direttamente ai centri di assistenza fiscale convenzionati dall’Inps.

In alternativa potete inoltrare richiesta rivolgendovi presso gli uffici di Poste Italiane, ma solamente dal 5° giorno di ogni mese.

A seguito di ricezione della domanda, l’Inps deve, entro e non oltre 5 giorni, analizzarla. Solo nel caso in cui la richiesta venga accolta, la pensione di cittadinanza verrà erogata a partire dai primi giorni del mese successivo rispetto a quello che ne ha fatta la domanda sulla carta elettronica.

La carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisiti che non hanno nessuna connessione con il gioco d’azzardo, o con gli acquisti online. Si potrà procedere al prelevamento di contante, solo per importi massimi di 100€ al mese per persona.

Nel caso in cui uno degli Over 67 al momento della presentazione della domanda di pensione di cittadinanza abbia già avviato un’attività lavorativa a prescindere che sia subordinato o autonomo, che non risulti nell’ISEE, deve provvedere a presentare un modulo integrativo alla richiesta: il Com-Ridotto (SR182).

Al fine di comunicare l’attività lavorativa e nel caso in cui già si fruisce della pensione di cittadinanza, o ci siano delle variazioni del nucleo familiare, deve provvedere all’inoltro della domanda consegnandola ad un CAF tramite il modello SR181 (entro e non oltre il 30° giorno dalla variazione).

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Tommaso Piccinni

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