Ape volontaria: I primi assegni a luglio e poi il possibile stop firmato Lega-M5S

Sono circa 4.200 le domande di pensione per accedere all’Ape volontaria. Questi i numeri delle domande che sono pervenute presso la sede INPS nei soli primi mesi del 2018.

Da Luglio, si potrebbero vedere i primi effetti di questo pensionamento. I primi assegni saranno erogati a partire dall’estate.

Ricordiamo che L’APE offre al momento la possibilità di andare in pensione anticipatamente rispetto agli anni previsti e per altro non pesa assolutamente sulle casse dello stato Italiano.

Attenzione, però perché+ questa legge era prevista dal passato governo e non è contemplata nel futuro esecutivo composto da movimento 5 stelle e lega. In pratica nel contratto di governo tra il movimento e il carroccio non è prevista questa forma di pensione, anzi addirittura vi è la sua abolizione.

Potrebbe dunque tutto cambiare anche se oggi è tutto pronto per mettere in atto questa politica intrapresa dal governo Renzi e continuata poi con il governo Gentiloni.

Al momento però possiamo dire che è tutto pronto affinché questa manovra prenda il via. Infatti i primi assegni potrebbero arrivare a partire dal mese di luglio dando avvia così definitivamente all’anticipo pensionistico volontario.

Pensione scuola: proposta del governo

Pensione:proposta del governo sull’APE volontaria

Ape volontaria INPS: Quante sono le domande oggi presentate?

Ape social 2018

Ape social 2018

Fino ad oggi, numeri alla mano sembrano essere state presentate, ben 4200 domande di pensionamento.

E’ passato poco più di un mese dall’avvio definitivo di questo sistema. Si tratta solo di domande per usufruire dell’APE volontaria, ovvero la pensione anticipata finanziata dalle banche che consente di uscire dal mercato del lavoro a 63 anni e 20 anni di contributi.

Chi pagherà?

Ovviamente a finanziare l’APE volontaria non è l’INPS e quindi lo stato Italiano, ma lo stesso lavoratore, al quale viene offerta la possibilità di accedere al prepensionamento fino ad un massimo di 43 mesi prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Lo può fare in base alla legge attuale ed in base alla richiesta di un prestito personale.

>>Leggi anche: Ape social 2018: domanda INPS – requisiti – caratteristiche

In base ai primi dati è possibile notare un leggero e discreto successo della misura. Ne deriva anche un impatto quasi nullo anche in merito ai conti pubblici, considerando che il prestito viene sempre pagato dal cittadino.

Però oggi quello che preoccupa è invece la sua possibile abolizione. Infatti l’Ape volontaria non è tra i punti del programma di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle sulle pensioni. Entrambi i partiti si dicono invece fortemente convinti nell’abolizione della Legge Fornero.

Si tratterebbe di una misura abbastanza costosa che vede impegnati i 2 partiti nella ricerca delle risorse necessarie al fine di abolire la Legge Fornero e allo stesso tempo introdurre per tutti:

  1. Quota 41
  2. Quota 100
  3. Opzione Donna.

>>Leggi anche: Opzione donne ultimissime INPS: pensione donna 57 anni e 3 mesi

Pensioni, Ape volontaria 2018: primi assegni da Luglio

APE-sociale

Pensioni, Ape volontaria 2018: primi assegni da Luglio

Oggi si conta un totale di 4.200 domande presentate all’INPS. Si parla in termini monetari di ben 173 milioni di euro.

Sono queste le cifre di cui oggi si parla. Per altro si devono ricercare dei finanziamenti se la si vuole abolire, considerando che il prestito richiesto dai cittadini oggi ammonta a circa 40.000 euro per ogni contribuente che ne faccia richiesta.

Nota che i dati sono stai forniti da: il Sole24Ore, e mostrano il successo della forma di pensione anticipata attualmente in vigore per la quale sono richiesti requisiti meno stringenti.

Ad oggi in base alla vigente legge, per andare in pensione anticipata con l’Ape volontaria è sufficiente avere i seguenti requisiti:

  • 63 anni di età
  • Aver versato almeno 20 anni di contributi

La pensione è finanziata anche mediante un prestito erogato dalle banche aderenti all’accordo Inps-ABI.

Al momento si conta solo un istituto che ha aderito all’accordo: Intesa San Paolo.

La restituzione dell’importo verrà invece effettuata in rate mensili a partire dalla prima data di maturazione del requisito anagrafico per avere accesso alla pensione ordinaria. Il prestito dura ben 20 anni.

L’Ape volontaria è stata una delle maggior novità legate alla riforma pensioni ed introdotta nella legge di Bilancio 2017.

La misura però anche se prevista lo scorso anno ha preso il via solo da quest’anno, e per altro dal mese di aprile 2018, dopo non poche criticità. Ecco perché si parla di primi assegni in arrivo nel mese di Luglio.

Allo stesso tempo, oggi si parla di un sistema obsoleto che secondo il nuovo governo potrebbe sin da subito essere abolito considerando che la fase di erogazione degli assegni ha già dei ritardi. Infatti le prime pensioni con l’Ape volontaria dovrebbero essere liquidate a partire dal mese di luglio, con pensioni pari a 925 euro di media mensile.

>>Leggi anche: Legge di Bilancio 2018: quali sono le misure approvate?

Perché l’Ape volontaria è fuori dalle novità sulle pensioni previste dal Governo Lega-M5S?

Se le previsioni saranno confermate, l’Ape volontaria avrà vita breve. Infatti lo abbiamo accennato in precedenza e qui vedremo perché il contratto di governo tra la Lega e Movimento 5 Stelle non prevede nulla di simile. Anzi si parla esplicitamente dell’abolizione di tale legge.

Si noti che oggi il sistema è solo in via sperimentale e come tale se non si proroga si potrebbe avere un effetto di cancellazione automatica al termine della fase di sperimentazione.

Al momento quello che è certo è che l’Ape volontaria è prevista fino al massimo del 31 dicembre 2019.

Non si tratta di una valutazione in termini di costi e benefici ma di uno stop alla pensione anticipata che per altro se finanziata dalle banche non è in nessun caso una fonte di aiuto al cittadino.

L’Ape volontaria, a cui si affianca anche l’Ape social, e quota 41 per i precoci se non anche i benefici per i lavori usuranti, sono state delle misure adottate in materia di pensioni introdotte dal Governo Renzi-Gentiloni al fine di limitare gli effetti negativi della riforma Fornero.

>>Leggi anche: Governo Lega-5 Stelle: Tutti i punti del programma dal Reddito di Cittadinanza, alla Flat Tax!

Invece la riforma pensioni prevista dal M5S-Lega punta a ben altro. Essa vuole superare del tutto la Legge Fornero introducendo:

  • Quota 41 per tutti
  • Quota 100
  • Estensione dell’Opzione Donna

Al fine di mettere in atto questo sistema servono ben 8,1 miliardi di euro.

>>Leggi anche: Ape e Ape social: le ultime novità della riforma pensioni

Da dove verranno presi? Si tratta sicuramente di un bel gruzzoletto considerato anche come un conto salato, che deve essere pagato secondo quanto affermato dai due leader, in parte dall’abolizione delle misure di flessibilità in uscita attualmente in vigore.

Potrebbero funzionare? Lo scopriremo solo nei prossimi giorni.

Cerchiamo adesso invece di capire come funziona L’Ape volontaria.

Domanda Ape volontaria 2018: come funziona? Chi può presentarla?

ApeVolontaria

Domanda Ape volontaria 2018: come funziona?

A questo punto, non ci resta che comprendere bene come funziona il sistema attualmente in vigore, perché fino a prova contraria se oggi vuoi andare in pensioni, lo puoi fare solo con queste legge e non con quelle che ancora il nuovo governo non ha messo in atto.

Ape volontaria 2018: come funziona la pensione anticipata?

Crediamo che a te interessa sapere oggi quelle che sono le possibili alternative per andare in pensione.  Credo che ti interessano di più i requisiti che si devono possedere per andare in pensione. Oggi si parla del prestito necessario per l’uscita dal lavoro a 63 anni e 20 di contributi.

Le domande come visto hanno preso il via a partire dal mese di aprile 2018 con il pagamento presunto della pensione a partire da Luglio 2018.

Per aderire alla pensione si dive però richiedere un prestito da 40.000 euro che funge da prestito ponte e che serve per andare in pensione anticipatamente.

Ape volontaria: requisiti 2018 per accedere alla pensione anticipata

Tra i requisiti per accedere alla pensione anticipata abbiamo:

  1. 63 anni di età
  2. Aver versato 20 anni di contributi.

Quanti hanno presentato domanda?

Al momento i dati ufficiali parlano di oltre 4.000 domande presentate.

La media delle pensioni che devono essere pagate prevedono un assegno di 925 euro circa e che prenderanno il via dal mese di Luglio.

A chi inoltrare domanda di pensione?

I processi avviati al fine di arrivare a questi numeri sono stati diversi. Al fine di ottenere tale agevolazione si deve anche presentare la pubblicazione del simulatore Ape volontaria e la domanda di certificazione che si potrà inviare poi all’Inps con la richiesta di verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Nel momento in cui si inoltra la domanda di pensione e di certificazione per l’Ape volontaria 2018 l’Inps dovrà verificare se il lavoratore rispetta i requisiti necessari al fine di aver diritto al prestito per l’anticipo pensionistico e soprattutto deve inviare l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile.

>>Leggi anche: Riforma pensioni: quota 100 e quota 41, pensione a 57/58 anni per le donne!

APE volontaria ultime notizie: Cos’è e chi può richiederla?

APE volontaria ultime notizie: Cos’è e chi può richiederla?

APE volontaria ultime notizie: Cos’è e chi può richiederla?

Lo potremmo definire come una delle più importanti riforme pensionistiche mai messe in atto. L’Ape volontaria però non deve essere considerata come una pensione anticipata ma bensì come un prestito erogato dagli istituti di credito e che deve essere restituito a rate una volta raggiunta l’età pensionabile.

Al fine di poter valutare la convenienza della misura è stato anche pubblicato un simulatore di da parte dell’Inps.

A questo punto non ci resta che analizzare dettagliatamente chi può richiedere tale prestazione e chi invece no ma soprattutto dobbiamo cercare di capire che cos’è l’Ape volontaria per il 2018.

La legge di Bilancio 2017 prevede la possibilità di richiedere un anticipo finanziario a garanzia pensionistica in base all’articolo art. 166, L 232/2016.

Da questa espressione si può ben notare come la funziona l’Ape di mercato, intesa in senso stretto non può essere considerata come una pensione anticipata.

Va in primo luogo precisato anche che l’anticipo volontario, così come previsto dal decreto attuativo del Governo, non è rogato semplicemente ma prevede anche un costo e delle penalizzazioni sulla rata delle pensioni per tutti coloro che la richiedono.

L’importo, viene in pratica anticipato dalle banche. Un vero e proprio prestito che viene poi restituito a partire di 67 anni di età del contribuente, il quale si vedrà decurtata la pensione di vecchiaia nei 20 anni successivi con un totale di 260 rate, inclusa la tredicesima.

Per tutti quelli che vogliono inoltrare la domanda si deve prendere in esame il concetto di Ape volontaria il dove il costo delle penalizzazioni sarà variabile a seconda della durata e della somma richiesta.

Tutti i requisiti imposti dalla legislazione prevedono degli assegni per 12 mensilità.

Infine si deve anche prendere in considerazione la possibilità di riuscire a calcolare quanto costa l’Ape volontari. Da qui l’iniziativa dell’INPS di pubblicare attraverso il simulatore online per altro aperto a tutti i cittadini, la possibilità di sapere in anticipo quanto ricevere di pensione e quanto restituire.

>>leggi anche: Pensioni 2018 casalinghe INPS , come funziona? Importo, requisiti, come presentare la domanda

INPS – Ape volontaria simulatore online

Cosa prevede il simulatore online? Esso ti permette di sapere in anticipo:

  • Importo mensile
  • Durata dell’APE
  • Rata di rimborso mensile la quale viene decurtata dall’importo di pensione.

Requisiti Ape volontaria 2018: chi può richiederla?

ape-volontaria-calcolo-pensione

Requisiti Ape volontaria 2018: chi può richiederla e come?

A questo punto non ci resta che comprendere chi sono i soggetti che possono richiedere l’APE.
si tratta di tutti i soggetti che hanno raggiunto i requisiti minimi richiesti, ovvero:

  • Età anagrafica: minimo 63 anni
  • Requisito contributivo: minimo 20 anni
  • Pensione di vecchiaia: entro 3 anni e 7 mesi dalla presentazione della domanda

Possono presentare domanda tutti i cittadini che hanno i requisiti su esposti. La possono inoltrare direttamente alla sede INPS e per richiedere l’Ape volontaria devono anche soddisfare congiuntamente i requisiti anagrafici e i requisiti contributivi che devono per altro essere relativi all’importo della pensione.

In pratica dettagliatamente, l’INPS nella pagina online dedicata all’Ape volontaria stabilisce che possono inoltrare la domanda tutti i soggetti che rispettano i seguenti requisiti:

  • Anzianità contributiva non inferiore a venti anni, la quale serve per il momento a conseguire la pensione di vecchiaia;
  • Importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale secondo quanto disposto dall’articolo 3, comma 6, della legge n. 335 del 1995, e valido per tuti i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996;
  • L’importo della pensione, al netto della rata di ammortamento deve corrispondere all’APE richiesta, e deve essere pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria.

>>Leggi anche: Pensioni : Autonomi, disoccupati, APE volontario, Quota 41 e lavoratori 15enni

Domanda Ape volontaria 2018

ape-anticipo-pensionistico-esempi

Domanda Ape volontaria 2018: esempio

Al fine di andare in pensione con la formula anticipata e con l’Ape volontaria da 2018 bisognerà seguire le istruzioni fornite dall’Inps e come tale inviare la domanda di certificazione del diritto a richiedere l’Ape.

Da qui poi si procede all’invio della domanda Ape volontaria 2018 che dovrà essere inviata direttamente dall’interessato o tramite intermediari autorizzati, utilizzando le modalità SPID o PIN Inps.

Come presentare la domanda? Procedura passo per passo

Di seguito analizzeremo tutti i passaggi necessari per poter richiedere l’Ape volontaria.

Presentare domanda di certificazione

Il primo passo permette a tutti i soggetti che sono in possesso dei requisiti sopra elencati di presentare domanda di certificazione legata al diritto dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica.

Essa viene inoltrata tramite il portale dell’Istituto attraverso 2 differenti modalità:

  1. Direttamente
  2. Attraverso un intermediario autorizzato ai sensi della legge 30 marzo 2001, n. 152 e appositamente delegato.

Domanda APE

Il secondo passaggio prevede l’inoltro della domanda che avviene solo una volta in possesso della certificazione.

Quindi il cittadino può inoltrare la domanda dell’APE all’istituto finanziatore, per il tramite dell’INPS, mediante l’uso dell’identità digitale SPID almeno di secondo livello.

A questo punto, poi, l’istituto finanziatore comunica l’accettazione, o al contrario il rigetto della domanda, direttamente al richiedente e anche all’INPS che pubblica tale informazione nella sezione dei servizi APE dedicati al richiedente.

La Domanda APE si perfeziona invece dalla data di pubblicazione all’interno della sezione dei servizi APE, dell’accettazione del contratto di finanziamento da parte dell’istituto finanziatore e della proposta di assicurazione da parte dell’impresa assicuratrice.

Erogazione APE

L’APE viene erogato dall’istituto finanziatore direttamente il 1° giorno del 3° mese successivo alla data di presentazione della domanda.

Esso corrisponde al primo giorno bancabile successivo, con corresponsione dei ratei arretrati maturati dalla data della sua decorrenza.

L’APE viene poi erogato in quote mensili di pari importo per 12 mensilità. Essa viene erogata fino a quando non viene maturato il requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Recupero del Finanziamento

Il recupero del finanziamento erogato, ovvero del prestito avviene al raggiungimento del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia. Esso viene liquidato in base quanto previsto dal relativo trattamento pensionistico.

L’INPS poi provvede ad applicare le trattenute su pensione ai fini del recupero del finanziamento erogato.

Estinzione Anticipata

E’ anche ammessa la possibilità di richiedere un’estinzione parziale o totale del finanziamento. Questo lo puoi fare durante tutta la fase di erogazione APE. Lo puoi fare anche durante la fase di recupero del finanziamento.

Può essere concessa anche l’estinzione parziale, dove l’Istituto finanziatore ridetermina la rata di ammortamento da decurtare sulla pensione.

Solo in caso di estinzione totale, allora la domanda di pensione di vecchiaia diviene priva di effetti.

Per l’anticipo di mercato non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

Importo e limiti

In base a quanto previsto dall’articolo 6 del testo del decreto attuativo sull’Ape volontaria viene previsto anche che l’importo minimo della quota di anticipo pensionistico sarà pari a 150 euro al mese.

Sono anche previsto del limiti specifici relativamente all’importo massimo di Ape ottenibile secondo quanto riportato in tabella:

75 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico durata dell’erogazione dell’APE è superiore a 36 mesi
80 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico durata di erogazione dell’APE è compresa tra 24 e 36 mesi
85 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico durata di erogazione dell’APE è compresa tra 12 e 24 mesi
90 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi

L’importo dell’anticipo pensionistico dovrà essere restituito a far data dal perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, per un totale di 20 anni. La pensione futura, invece prevede la sottrazione del costo del prestito da restituire che non dovrà risultare inferiore a 1/4 del trattamento minimo, pari attualmente a circa 702 euro al mese.

Migliori Piattaforme di Trading Online

eToro Deposito: 200 $
Licenza: CySEC / FCA / ASIC
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Markets.com Deposito: 100 €
Licenza: CySEC
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
24Option Deposito: 100 €
Licenza: CySEC
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
ITRADER Deposito: $250
Licenza: CySEC, MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
XTB Deposito: 100 €
Licenza: KNF (licenza polacca)
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
DUKASCOPY EUROPE Deposito: 100 €
Licenza: FCMC - MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio

* Your capital is at risk (CFD service)

IQ Option Deposito: 10 $
Licenza: CySEC
Profitto:
FAI TRADING
Il tuo capitale è a rischio
BDSwiss Deposito: 100 $
Licenza: CySEC - LLC - FSC
Profitto:
FAI TRADING
Il tuo capitale è a rischio

* Your capital is at risk (CFD service)

Tommaso Piccinni

Lascia un commento

Lascia un Commento

Termini di ricerca:

  • ape volontaria pagamenti
  • quante persone hanno aderito ape volontaria
  • qante domande di ape volontarie sono state pagate
  • pagamento ape volontaria istituto bancario san paolo
  • erogazione ape volontaria tempi
  • apw volontaria primo pagamento 1 luglio 2018
  • ape volontaria termine entro il quale procedere pratiche
  • ape volontaria tempi di erogazione
  • ape volontaria pensioni erogate?
  • tempi medi messa in pagamento ape social

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra il 65% e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com