Pensioni 2018 casalinghe INPS , come funziona? Importo, requisiti, come presentare la domanda

Sei una casalinga? Quante volte ti sarai chiesta se puoi procedere al versamento dei contributi tutti in una volta?

Soprattutto quanto sono i contributi che devono essere destinati al fondo casalinghe e soprattutto come funziona il principio di cassa.

Sono tutti punti che in questa guida cercheremo di approfondire considerando che si tratta sempre di argomenti che riguardano la maggior parte delle casalinghe presenti in Italia.

Per altro queste domande non è raro che ci vengono poste.

Prima di tutto però è bene chiarie alcuni punti.

Si noti che tutte le casalinghe che versano volontariamente i contributi previdenziali per la pensione hanno a disposizione un fondo ad hoc dell’INPS.

Questo ha il nome di Fondo Casalinghe

pensione-casalinghe

Pensione casalinghe 2018

Per prima cosa, si deve capire a chi è rivolto il Fondo Casalinghe. Ancor prima però cerchiamo di comprendere:

Cos’è il Fondo Casalinghe

Si noti che il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari è detto come Fondo Casalinghe.

Esso è un fondo previdenziale facoltativo inerente l’assicurazione generale obbligatoria che è stato istituito dal 1° gennaio 1997.

Qui possono iscriversi come vedremo tutti i soggetti, a prescindere dal sesso, che sono impiegati nei lavori di responsabilità familiari al fine di costruirsi una posizione previdenziale.

Si noti anche che la cassa Casalinghe costituisce la naturale evoluzione della vecchia gestione “Mutualità pensioni“.

Quest’ultimo venne istituito dalla legge 5 marzo 1963, n. 389 e a cui potevano iscriversi solo le donne che erano impiegate in lavori domestici con un’età compresa tra i 15 ed i 50 anni.

Attenzione:

Dal 1° gennaio 1997 le assicurate presso tale gestione sono state iscritte d’ufficio al nuovo fondo Casalinghe.

Una delle principali caratteristica del Fondo è la sua adesione libera, lasciata alla singola scelta del soggetto. Allo stesso tempo, sono liberi anche i versamenti che si vogliono effettuare.

Anche di questo ti parleremo in seguito.

Per altro la diversa natura del fondo, per altro facoltativa, comporta che i contributi versati vengono accreditati su un conto assicurativo completamente distinto e separato rispetto all’assicurazione generale obbligatoria o anche alle forme ad essa sostitutive, esonerative o esclusive.

Si deve anche considerare che sono differenti rispetto agli altri fondi di previdenza obbligatori privati.

Questi li possiamo considerare come quei fondi che ricevono i contributi derivanti da periodi di lavoro alle dipendenze di terzi o in qualità di lavoratore autonomo o parasubordinato e che come tale sono soggetti al pagamento dei contributi obbligatori.

Infine, questo fondo ha natura completamente diversa in quanto non possono essere sommati o comunque valorizzati congiuntamente a quelli accreditati nelle predette forme pensionistiche al fine di guadagnare una pensione più succosa o magari per anticipare l’uscita.

Come funziona il fondo casalinghe INPS

In pratica si tratta di un fondo previdenziale istituito per le persone che svolgono lavori di cura familiari non retribuiti.

Il Fondo di previdenza casalinghe INPS è stato istituito dal 1.1.1997, ed è esclusivo per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.

Pensione casalinga 65 anni requisiti: chi si può iscrivere?

Qui si possono iscrivere tutti i soggetti interessati ad aderire al fondo di previdenza, che siano di entrambi i sessi e che abbaino una età compresa tra i 16 e i 65 anni.

Si noti delle piccole precisazioni che fino ad oggi non erano permesse:

Si possono iscrivere al Fondo casalinghe, tutti quelli che possiedono i seguenti requisiti:

  • i soggetti che si iscrivono devono avere un’età di almeno 16 anni mentre prima dovevano avere una età minimi a di 65 anni.
  • possono accedervi anche i soggetti che hanno un lavoro part-time con uno stipendio molto basso e che non raggiunga il minimale contributivo.

Essi però devono anche svolgere anche le seguenti mansioni:

  • Lavoro in famiglia non retribuito che siano connessi con responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;
  • Non siano titolari di pensione diretta;
  • Non prestano attività lavorativa alle dipendenze o in forma autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale;
  • Prestano un’attività lavorativa part-time e sempre che questa sia in proporzione all’orario e alla retribuzione percepita. In questo caso, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione.

Al fine di ricevere la prestazione sono necessari, in ogni caso, almeno 5 anni di contributi (60 mesi).

Pensione sociale casalinga: Come iscriversi?

Possono presentare domanda di iscrizione al fondo tutti i soggetti che come detto ne hanno i requisiti e deve per altro essere presentata esclusivamente per via telematica, tramite identificazione con PIN, attraverso uno dei seguenti canali:

  1. Servizi telematici accessibili direttamente tramite pin online, servizi al cittadino, attraverso il portale dell’Istituto INPS.
  2. Contact Center Multicanale:
    1. Chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164
    2. Numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.
  3. Patronato e tutti gli intermediari dell’Istituto con la possibilità anche di usufruire dei servizi telematici offerti dagli stessi.

Si noti che nel solo caso in cui non vi sono condizioni ostative l’iscrizione al fondo avviene tramite presentazione della domanda.

Questa viene accolta automaticamente e si noti che l’interessato può iniziare i versamenti dopo aver ricevuto la comunicazione di accoglimento della richiesta.

La si nota questa perché viene corredata dai bollettini di conto corrente postale predisposti per il pagamento.

Pensione casalinghe inps conviene? Da quando ci si può iscrivere?

È possibile presentare domanda di iscrizione a decorre dal 1° giorno del mese di presentazione della domanda.

Nota anche che una volta effettuato questo, essa conserva la sua validità anche se non sono stati eseguiti versamenti.

Invece tutti quelli che non sono iscritti al “Mutualità pensioni” vengono iscritti d’ufficio nel nuovo fondo e possono utilizzare i contributi versati come “premio unico d’ingresso”.

Fondo casalinghe – importi e pagamenti

A quanto ammonta la pensione casalinga?

Si tenga presente anche che l’importo dei versamenti è libero.

A tal proposito è da considerare che per ogni 25,82 euro verrà accreditato un mese di contribuzione.

I versamenti possono essere effettuti tramite bollettino in ogni momento dell’anno.

I 5 anni di contributi che occorrono, però, devono essere effettuati in 5 anni differenti, anche non consecutivi.

Sarà poi l’INPS ad accreditare per ogni anno i mesi di contributi quanti ne risultano dividendo l’importo complessivo versato in quell’anno per 25,82 euro fino ad un massimo di 12 mesi.

Si noti che all’anno devono essere versati 310 euro di versamenti ma se in un anno si sono versati più di 310 euro i contributi non potranno essere utilizzati per annualità diverse scoperte.

Essi serviranno soltanto ad aumentare la misura dell’assegno della pensione.

Si noti anche che l’accantonamento, deve essere calcolato ogni anno, secondo il principio di cassa.

Ad esempio se un contribuente versa 310 euro tutti insieme a dicembre, quei contributi verranno spalmati nell’anno in corso come se avesse versato 25,82 euro al mese.

Anche l’eventuale eccedenza, non potrà essere calcolata per anni successivi poiché si tratta di una annualità diversa.

Infine si deve considerare che il bollettino di c/c postale, in formato pdf, contiene i dati dell’iscritto e senza importo.

Pensione casalinga senza contributi: come stampare i bolletini per i versamenti?

Questo lo si può stampare anche dalla sezione Servizi online del sito INPS attraverso il seguente percorso:

  • Tipologia di utente
    • Cittadino
      • Fondo previdenza Casalinghe
        • Stampa bollettino.

Tutti i contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico.

Pensione di vecchiaia senza contributi versati: prestazioni e requisiti

Spettano, a carico dell’Inps, le seguenti prestazioni:

  • Pensione di inabilità, con almeno 5 anni di contributi, nella condizione in cui sia intervenuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.
  • Vecchiaia, a partire dal 57° anno di età, ma solo nel caso in cui siano stati versati almeno 5 anni (60 mesi) di contributi.

Si noti anche che la pensione di vecchiaia deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale);
  • Si prescinde dall’importo al compimento del 65° anno di età.
pensione casalinghe requisiti

Pensione casalinghe: requisiti

Al momento non è prevista la concessione della pensione ai superstiti.

La domanda di pensione, potrà essere presentata, come avviene per l’iscrizione al fiondo, direttamente attraverso il canale telematico.

Attenzione:

Iscrivendosi al Fondo casalinghe Inps si può far domanda per:

  • pensione di anzianità,ma solo nel caso in cui si raggiunge una eta minima di 57 anni e 7 mesi
  • pensione di vecchiaia, che prevede un età minima di 65 anni e 7 mesi.

Requisito indispensabile per entrambe è aver almeno 5 anni di contributi.

Come presentare la domanda di pensione casalinga?

La domanda di pensione, potrà essere presentata, come avviene per l’iscrizione al fiondo, direttamente attraverso il canale telematico.
In questo caso, l’importo che si potrebbe ricevere è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo.

L’importo che si potrebbe ricevere è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo. Si noti anche che le pensioni non sono integrabili al trattamento minimo.

Sono considerati tutti i contributi versati e accantonati e per altro rivalutati secondo la media quinquennale del Pil e secondo il coefficiente di trasformazione.

Le pensioni non sono integrabili al trattamento minimo.

Per altro si deve anche provvedere all’iscrizione all’INAIL. Attenzione anche perché, sono obbligati ad iscriversi i componenti del nucleo familiare, che hanno una età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti.

In base alla scheda informativa dell’INPS:

Questi devono per altro svolgere , in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, ma che non hanno vincolo di subordinazione e lo fanno a titolo gratuito, anche per la cura del proprio nucleo familiare.

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Tommaso Piccinni

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