Pensione anticipata 2017: guida completa – opzioni e requisiti

Molto in questi anni abbiamo discusso delle riforma pensioni, dai vari decreti attuativi, agli esodati, all’APE, alla RiTA, ecc.

Oggi, invece ci occuperemo di approfondire il tema della Pensione anticipata 2017, dei requisiti necessari e le diverse opzioni proposte dal governo.

Pensione anticipata 2017

Pensione anticipata 2017

Pensione anticipata 2017: guida completa

Oggi, tutti coloro che vogliono andare in pensione, senza aspettare i normali requisiti per l’uscita dal mondo del lavoro, può usufruire di diverse opzioni.

Grazie alla Legge di Bilancio 2017 sono state introdotte tantissime novità in materia di flessibilità e di uscita anticipata, come ad esempio l’Ape e Quota 41. Oltre a queste di cui ne abbiamo sentito spesso parlare, ve ne sono altre.

Leggi anche: Pensioni 2017: Autonomi, disoccupati, APE volontario, Quota 41 e lavoratori 15enni

Nota bene:

La pensione anticipata: Ape social, Ape volontaria e Quota 41 è entrata effettivamente in vigore a partire dal 1° maggio 2017 (legge 232/2016).

Tutti i soggetti che ne hanno diritto, perchè possiedono i requisiti di legge richiesti per la pensione, ad oggi non gli è ancora consentito ricevere le indennità corrispondenti.

Questo perché vi è ancora in atto il processo da parte del Governo di elaborazione di alcune disposizioni amministrative: i decreti attuativi.

Saranno questi, infatti, che ne definiranno:

  • requisiti;
  • modalità di accesso;
  • domanda;
  • contorni delle novità sulla pensione anticipata 2017.

Nonostante tutto però il governo e l’INPS hanno assicurato che tutti i soggetti che al primo maggio, hanno maturato i requisiti per andare in pensione e quindi rientrano nella riforma pensioni per Ape social e Quota 41, riceveranno l’indennità di pensione corrispondenti, erogate in ritardo ma con decorso dal primo maggio.

Pensione anticipata 2017: opzioni – requisiti – novità

pensioni-inps-novità-2017

Pensione INPS 2017

Come abbiamo detto, vi sono diverse opzioni introdotte dal governo che i soggetti possono sfruttare per andare in pensione nel 2017. Una delle principali novità, inerente alla riforma pensioni 2017 è l’Ape volontaria la quale garantisce:

  • la possibilità di andare in pensione anticipatamente.

Questo sistema prevede un prestito bancario per un massimo di 3 anni e 7 mesi il periodo precedente il perfezionamento del requisito anagrafico.

A questo si affianca anche l’Ape sociale, che insieme ne determinano i 2 principali sistemi per ricevere la pensione anticipata.

A questi poi, si affiancano anche altri strumenti, altre novità, altre opzioni che riguardano i requisiti anagrafici e i contributi ordinari.

Inoltre, una delle principali novità in merito alla pensione anticipata riguarda:

  • l’opzione donna 2017 e la sua sperimentazione,
  • requisiti per l’anticipo per lavoratori precoci;
  • soggetti impegnati in lavori usuranti;
  • cumulo gratuito dei contributi, ovvero la possibilità di unire i contributi versati in diverse casse previdenziali al fine di raggiungere i requisiti necessari alla pensione.

Pensione anticipata 2017: sintesi

Pensione anticipata 2017 requisiti

Requisiti pensione anticipata

Per tutti i requisiti specifici, ti consigliamo di rivolgerti presso la sede INPS della tua città, competente per territorio, o di rivolgerti al tuo Patronato di fiducia.

Ape volontaria 2017: requisiti e caratteristiche

Come abbiamo detto, l’Ape volontaria 2017 è la principale riforma pensione. APE, sta per Anticipo Pensionistico e per poter accedere alla novità della riforma è necessario aver raggiunto il alcuni requisiti specifici:

  • requisito anagrafico: 63 anni;
  • aver versato 20 anni di contributi previdenziali.

Soggetti interessati

Possono usufruire dell’anticipo pensionistico, tutti i seguenti soggetti:

  • lavoratori dipendenti pubblici e privati;
  • lavoratori autonomi;
  • soggetti che svolgono lavori subordinati.

Questa riforma pensione, prevede la possibilità di uscire dal mondo del lavoro con un anticipo di 3 anni e 7 mesi prima del raggiungimento effettivo del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

In questo caso, il reddito previsto dalla novità pensioni non dovrà essere inferiore a 700 euro al mese, e quindi non potrà essere minore di 1,4 del trattamento minimo Inps.

Finanziamenti

L’Ape volontaria sarà finanziata da un prestito pensionistico da parte di banche o istituti di credito.

L’eventuale somma erogata per l’Ape volontaria dovrà essere restituita all’istituto con delle rate ventennali, dal momento effettivo del perfezionamento dei requisiti anagrafici richiesti per ottenere la pensione ordinaria. Mediamente, per un anticipo pensionistico di 3 anni, sarà decurtato l’assegno pensionistico di circa il 4,5%.

Requisiti richiesti Ape volontaria

Uno dei requisiti richiesti per la novità pensioni 2017 riguarda la stipula di un’assicurazione obbligatoria al fine di coprire un eventuale rischio di premorienza, che garantisce in questo caso la banca.

Ape Sociale: pensione anticipata a costo zero

Questa riforma pensione, è molto simile alla precedente per requisiti caratteristiche. L’unica differenza riguarda i soggetti. Infatti, possono usufruire di questa riforma, una categoria ristretta di lavoratori.

Nota bene:

La seguente riforma prevede un restringimento dei requisiti in quanto non avrà alcun costo per il richiedente.

Ape sociale: requisiti richiesti

I requisiti per accedere all’Ape Sociale o all’Ape agevolata cambiano in base alla categoria di lavoratori richiedenti. Al momento, sono invece confermate per tutte le categorie di soggetti:

  • requisito anagrafico, ovvero l’aver compiuto 63 anni;
  • contributi versati all’INPS: almeno 30 anni.

Soggetti interessati

Possono usufruire della presente legge i seguenti soggetti:

  • disoccupati involontari di lungo corso e che nono sono coperti da ammortizzatori sociali;
  • soggetti non titolari di indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi.

Inoltre, una delle cause della disoccupazione dovrà essere:

  1. licenziamento;
  2. dimissioni per giusta causa;
  3. risoluzione consensuale da procedura di conciliazione;
  4. invalidità pari o superiore al 74%;
  5. riduzione della capacità lavorativa accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile;
  6. lavoratori caregivers, ovvero soggetti che assistono un familiare disabile; questo deve risultare:
    1. convivente;
    2. coniuge;
    3. parente di 1° grado per almeno 6 mesi;
  7. lavoratori che svolgono lavori usuranti, da almeno 6 anni.

Nota bene:

Solo per questa ultima categoria, il requisito minimo contributivo richiesto è di 36 anni.

In tutti gli altri casi, il requisito minimo è di 30 anni di contributi previdenziali.

Potrebbe anche interessarti ->Pensione anticipata e calcolo APE: come richiederla?

Pensione anticipata 2017: Opzione donna

Pensione anticipata opzione donna

Opzione donna

L’opzione donna, riguarda invece tutte le lavoratrici che vorranno andare in pensione anticipata nel 2017. Queste potranno beneficiare delle novità scaturite dall’apposita proroga di Opzione donna.

In sostanza, questa riforma coinvolge tutte le donne che sono nate prima del 1958 (o 1957 per le autonome).

Soggetti interessati

Possono presentare domanda di pensione:

  • donne dipendenti che abbiano compiuto i 57 anni e 7 mesi d’età;
  • donne lavoratrici autonome che abbiano compiuto i 58 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi versati.

Come presentare domanda

Possono presentare la domanda di pensione anticipata di Opzione donna 2017 tutte le donne che hanno perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2015.

Requisiti

Non tutte le donne se ne potranno avvantaggiare, in quanto può anche accadere che l’assegno per molte di queste non sarà conveniente.

Infatti, per le donne che decidono di aderire all’Opzione donna, il calcolo della pensione sarà effettuato esclusivamente con metodo contributivo. 

Questo è un requisito fortemente penalizzante per questa categoria di lavoratrici, che tradotto in termini economici vuole dire decurtazione dell’assegno. 

Non è il caso, invece peri soggetti che ricevono la pensione basata sul calcolo con il metodo misto.

Novità

Tra le novità attese vi è anche la riforma pensione opzione donna 2018, la quale ha previsto una proroga di tale riforma.

Il prolungamento, è utile al fine di maturare i requisiti della pensione anticipata, la quale riforma potrebbe essere vagliata dal Parlamento, ma solo a seguito dei risultati del Opzione Donna 2017 e che riguarderanno:

  • requisiti;
  • calcolo;
  • domanda per la pensione anticipata degli anni precedenti.

tutto questo entro e non oltre il 30 settembre 2017.

Potresti approfondire l’argomento, leggendo: Opzione donne ultimissime INPS: pensione donna 57 anni e 3 mesi

Pensione anticipata 2017: Precoci – quota 41

riforma pensioni 2017 precoci

Riforma pensioni 2017 precoci

Altra riforma pensione 2017 importante, riguarda i lavoratori precoci. Questi soggetti, sono tutti coloro che rientrano nella cosiddetta Quota 41.

Tutti questi soggetti, possono andare in pensione anticipatamente ma solo se hanno raggiunto il requisito minimo di 41 anni di contributi.

Inoltre, tutti i soggetti che vogliono usufruire della pensione anticipata Quota 41 devono possedere i seguenti requisiti:

  • aver lavoratori per almeno 12 mesi prima del compimento dei 19 anni d’età;
  • essere al momento della presentazione della domanda in una delle seguenti categorie:
    • lavoratori in stato di disoccupazione involontaria, ovvero a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per:
      • licenziamento;
      • dimissioni per giusta causa;
      • risoluzione consensuale;
    • lavoratori che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno 3 mesi;
  • soggetti lavoratori che assistano, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi:
    • coniuge;
    • parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
  • soggetti che abbiano una capacità lavorativa ridotta e che sia stata accertata come invalidità civile, con una percentuale superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti, ma solo per le categorie che sono state elencate nell’apposito legge di Bilancio e che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa un’attività lavorativa rientrante come usurante e gravosa.

Pensione anticipata – lavori usuranti

Pensione anticipata 2017-lavoro usurante

Pensione anticipata 2017-lavoro usurante

Nel caso in cui invece il soggetto che intende presentare domanda di pensione si trovi a svolgere un lavoro definito usurante deve tenere in considerazione alcuni requisiti. Per questi soggetti, è anche prevista la possibilità di andare in pensione anticipatamente ma solo se:

  • hanno svolto negli ultimi 10 anni almeno 7 anni di lavoro gravoso senza il vincolo di impiego in attività usurante all’anno di raggiungimento del requisito;
  • sono soggetti che hanno svolto questa particolare forma di lavoro per almeno la metà della loro intera vita lavorativa.

Persone interessate

Rientrano in questa categoria tutti i soggetti elencati e previsti dal d.Lgsl. 67/2011 e con la legge 214/2011. Ovvero i seguenti lavori:

  • svolti in gallerie, cave o miniere, o ad alte temperature;
  • in cassoni ad aria compressa;
  • nella catena di montaggio;
  • svolti dai palombari;
  • in spazi ristretti;
  • attività di asportazione dell’amianto;
  • attività di lavorazione del vetro cavo.

Sono anche compresi in questa categoria tutti i seguenti soggetti:

  • lavoratori notturni, ovvero a turni che prestano lo loro attività nel periodo notturno e che comprende almeno 6 ore svolte di notte e non meno di 64 giorni lavorativi l’anno;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino per periodi di lavoro di durata pari ad un’intero anno lavorativo;
  • soggetti che sono impegnati in un processo produttivo in serie;
  • lavoratori che svolgano attività con ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo;
  • soggetti addetti al controllo computerizzato della produzione e al controllo qualità.

Ancora, vi sono comprese le seguenti categorie di soggetti:

  • conducenti di veicoli con capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico.

Requisiti richiesti

Possono presentare domanda di pensione anticipata 2017 lavori usuranti tutti i soggetti che hanno maturato i seguenti requisiti:

  • versamento di almeno 35 anni di contributi;
  • i seguenti requisiti anagrafici:
    • lavori usuranti e lavori notturni: turni di notte per più di 78 giorni su 365 e  aver 61 anni e 7 mesi d’età nel caso di dipendenti, o 62 anni e 7 mesi d’età in caso di lavoratori autonomi;
    • lavori notturni: svolti per 6 ore a notte e che siano svolti per un minimo di 72 giorni su 365 all’anno e aver 62 anni e 7 mesi d’età nel caso di lavoratore dipendente o 63 anni e 7 mesi d’età in caso di lavoratore autonomo;

Maggiori dettagli e approfondimenti sono disponibili nella nostra guida:

Per tutti i soggetti che rientrano in questa categoria, e che possiedono tali requisiti, è possibile accedere alla pensione anticipata anche con le 2 novità al via dal 1° maggio 2017.

Pensione anticipata 2017: esodati – ottava salvaguardia

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Infine, l’ultimo punto che analizziamo tra le novità sulla pensione anticipata 2017, abbiamo l’ottava salvaguardia dei lavoratori esodati.

Per questi soggetti, l’invio delle domande doveva essere inoltrata entro e non oltre il 2 Marzo 2017.

Ricordiamo che tali soggetti sono coloro che hanno subito più di altri la riforma Fornero, per altro molto penalizzante.

Al momento sono al vaglio dell’Inps tutte le domande inviate, rispetto alle quali verranno selezionate solo quelle che effettivamente possiedono i requisiti indicati per l’ottava salvaguardia e quindi per la pensione anticipata.

In questa categoria rientrano i lavoratori cessati dal servizio a seguito di accordi individuali o collettivi con il datore di lavoro o che hanno optato per una risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro.

Sono compresi anche i soggetti lavoratori che nel 2011 hanno fruito del congedo parentale al fine di assistere figli con gravi disabilità, e tutti i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato. Parliamo in questo caso anche di lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.

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Tommaso Piccinni

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