Pensioni: tempo fino al 31 marzo 2017 per comunicare i redditi della Campagna RED 2015

C’è tempo fino al 31 Marzo per dare comunicazione all’INPS dei redditi 20015 tramite modello RED.

Lo ha reso noto l’INPS il quale in questo periodo sta già provvedendo all’invio, anche se un po in ritardo, di detta comunicazione.

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In questo caso, tutti i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito i quali non abbiano comunicato la presenza di redditi rilevanti nell’anno 2014, devono inviare tale documento al fine di regolarizzare la propria posizione.

La scadenza del modello RED per l’anno 2015 è fissata al 31 marzo 2017.

Devono presentare per tanto tale comunicazione, tutti i titolari di prestazioni previdenziali o assistenziali collegate al reddito i quali ancora non hanno dato comunicazione in merito ai dati reddituali relativi all’anno 2014 (campagna RED 2015).

Tutti questi soggetti, hanno tempo per adempiere agli obblighi entro e non oltre il 31 marzo 2017.

Alla scadenza, il soggetto che non ha provveduto ad inoltrare tale comunicazione, incorre nella revoca delle prestazioni.

Questo è al momento quanto dichiarato dall’Inps con il messaggio 17/2017 il quale è stato poi diramato ai diretti interessati.

Soggetti obbligati alla comunicazione RED

Secondo quanto disposto dal’INPS, devono provvedere all’inoltro di tale documento, tutti i soggetti che sono titolari di prestazioni collegate al reddito erogate dall’INPS.

In questo caso, tutti questi soggetti, sono obbligati per legge, a pena di revoca della prestazione, di dare comunicazione all’Istituto al fine di regolarizzare la propria situazione reddituale, la quale incide sul diritto o sulla misura della prestazione stessa, secondo quanto stabilito ai sensi dell’art. 13, comma 6, lett. c, del decreto legge n. 78/2010, il quale è stato poi convertito e modificato in L. 122/2010.

Modello RED: quando inviarlo?

Ogni anno, l’INPS lancia le cd. campagne RED che sono proprio volte ad acquisire i redditi rilevanti con riferimento ai percettori di determinate prestazioni assistenziali e previdenziali.

Il diritto e la misura di percepire determinate prestazioni, dipende esclusivamente dai redditi del beneficiario e dei propri familiari, i quali non sono stati resi noti all’istituto di previdenza e che quindi non sono pervenute tramite casellario generale dei pensionati o dichiarazioni reddituali all’amministrazione fiscale.

In sostanza, si tratta, di:

  • integrazione della pensione al trattamento minimo;
  • maggiorazioni sociali;
  • trattamenti di famiglia;
  • pensioni ai superstiti;
  • somma aggiuntiva per pensioni basse, ovvero quattordicesima;
  • prestazioni erogate nei confronti dei minorati civili con meno di 65 anni secondo quanti previsto dall’ex art. 12 legge 412/1991.

Nel caso in cui i soggetti non abbiano provveduto ad inviare tale comunicazione, attraverso uno dei canali a loro disponibili, come ad esempio:

  • Agenzia delle Entrate;
  • CAF;
  • soggetti abilitati convenzionati;
  • servizi on line;
  • sedi INPS, ecc;

entro e non oltre il termine stabilito dall’Istituto, dei dati reddituali relativi all’anno 2014 rilevanti sulle prestazioni collegate al reddito percepite, lo devono provvedere entro e non oltre il termine perentorio del 31 Marzo 2017.

Cosa deve essere comunicato

All’interno della comunicazione pervenuta, vi sono indicati, in una tabella denominata “soggetti con redditi rilevanti assenti”, quali siano i soggetti appartenenti al nucleo familiare del pensionato per i quali, non sono stati comunicati per l’anno 2014 i dati reddituali.

Sono quindi questi i dati che saranno influenti poi sulle prestazioni collegate al reddito percepito. Sarà per tanto necessario, inviare, all’INPS la dichiarazione reddituale entro tale termine per non vedersi revocata la prestazione collegata al reddito, secondo quanto stabilito ai sensi dalla normativa appena richiamata.

All’interno della comunicazione, viene anche ricordato agli interessati che la comunicazione dei dati reddituali per il coniuge e i familiari indicati nella tabella “soggetti con redditi rilevanti assenti” deve essere effettuata a pena di nullità, anche se essi risultano fiscalmente a carico nelle dichiarazioni presentate all’Agenzia delle Entrate.

Come accedere ai servizi INPS: comunicazione RED

In sostanza deve essere data comunicazione all’INPS anche l’eventuale assenza di redditi nel caso in cui i soggetti in questione non hanno percepito altri redditi, se non quelli di pensione italiana, per l’anno 2014.

La dichiarazione potrà essere inoltrata all’INPS tramite i servizi online del sito www.inps.it, utilizzando il seguente percorso:

  • Accedi ai servizi;
    • Servizi per il cittadino;
      • Dichiarazione reddituale;
        • RED semplificato.

Prima però ci si deve autenticare al servizio con le apposite credenziali, SPID o con il PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.

A questo punto non si deve far altro che scegliere l’opzione Campagna 2015 (dichiarazione redditi per l’anno 2014).

Al momento il servizio è stato reso molto più fluido e veloce, grazie alla semplificazione, e permette di adempiere a determinati obblighi di dichiarazione in modo semplice e chiaro.

Basta dunque seguire le istruzioni fornite dalla procedura, comodamente da casa.

Secondo poi le credenziali SPID è possibile anche accedere con un’unica identità digitale a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati, anche quelli accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

In alternativa consigliamo al cittadino di rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o di altro soggetto abilitato e convenzionato con l’INPS.

Maggiori informazioni sul modello RED sono disponibili su: Modello RED: cos’è e a cosa serve? Scadenze 2017

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Tommaso Piccinni

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