Bankitalia lancia l’allarme: Europa troppo debole

La crisi economica nell’Unione Europea non ha ancora raggiunto il fondo. Bankitalia, tuttavia, lascia intravedere buone notizie dal momento che registra un’attenuazione della crisi del debito sovrano grazie agli interventi della Bce ed alle politiche attuate nei singoli Paesi dell’eurozona.

La Banca centrale italiana ha pubblicato il “Rapporto sulla stabilità finanziaria”. Qui si legge che la domanda interna “risente della perdurante incertezza sull’evoluzione della crisi del debito sovrano, oltre che delle manovre restrittive di finanza pubblica attuate in piu’ paesi. Ha inoltre inciso il rallentamento delle altre principali economie. Solo di recente sono emersi segnali di rafforzamento negli Stati Uniti e in alcune economie emergenti“.

Se il mercato immobiliare è fiacco anche in Italia, tuttavia nella penisola si registra “una caduta degli scambi ma non una caduta rovinosa dei prezzi, non c’e’ nessuna bolla immobiliare”. Notizie più lusinghiere dal mercato del credito. “La crisi non sembra aver modificato in misura significativa le condizioni debitorie delle famiglie”.

L’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane condotta indica che, “con riferimento al 2010, la quota di nuclei familiari indebitati e’ contenuta (pari a circa un quarto del totale); essa risulta in leggero calo, specie tra le famiglie a basso reddito, soprattutto come conseguenza dell’irrigidimento delle politiche di offerta di credito da parte delle banche”.

Per il biennio 2011-12 si stima che la percentuale di famiglie vulnerabili (con servizio del debito superiore al 30% del reddito disponibile) sia pari al 2,2% del totale, come nel periodo precedente. Considerando il reddito monetario, la quota di famiglie vulnerabili è pari al 3,6%.

A fronte del livello relativamente contenuto dell’indebitamento e del basso costo del denaro, spiega il rapporto, “il principale rischio per le condizioni finanziarie delle famiglie e’ tuttora rappresentato dalla debole dinamica del reddito, che potrebbe rendere gravoso il servizio del debito, in particolare per le famiglie vulnerabili“.

“L’Italia – ha commentato il vice direttore generale Fabio Panetta – continua ad avere una condizione della finanza pubblica non invidiabile ma la situazione finanziaria delle famiglie resta robusta”.

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Luca M.

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