In Gran Bretagna arriva un fondo in auto delle banche che concedono prestiti

L’iniziativa è frutto della Bank of England e del Tesoro. Le banche che mantengono invariato o aumentano il numero di prestiti a famiglie e imprese pagheranno solo lo 0,25% annuo sull’ammontare ricevuto.

Con la stretta creditizia che incombe, le banche di tutto il mondo hanno ridotto i prestiti destinati a famiglie e imprese, rendendo sempre più restrittive le condizioni di accesso al credito. Vista la gravità della situazione, la Bank of England (BoE) e il Tesoro britannico hanno deciso d’intervenire, istituendo un fondo (Fls) per finanziare le banche che a loro volta concedono prestiti. Secondo le intenzioni della BoE, l’iniziativa intende far ripartire il credito e proteggere l’economia del Paese dalle conseguenze negative della crisi del debito, che, con diversa intensità, affligge l’intera Eurozona.

La logica del fondo è molto semplice. “Più le banche aumenteranno le loro attività di prestito e più potranno beneficiare dei finanziamenti del fondo. Ciò incoraggerà le banche a concedere prestiti meno costosi e più facilmente disponibili alle aziende e alle famiglie” – ha detto il numero uno della BoE, Murvey King, presentando l’iniziativa sviluppata in collaborazione con il ministero del Tesoro inglese.

A causa della crisi economica, i costi dei prestiti all’ingrosso per le banche sono aumentati, facendo lievitare quelli per il credito destinato all’economia reale. Con lo schema Fls, gli istituti inglesi potranno, però, sostituire i costosi finanziamenti all’ingrosso con quelli più convenienti garantiti dalla BoE, sostenendo in questo modo costi nettamente inferiori a quelli del mercato interbancario. Per accedere al Fls, le banche devono dimostrare che i prestiti da loro erogati vadano effettivamente a beneficio di famiglie e aziende.

La BoE si riserverà anche la facoltà di decidere quali banche potranno accedere alla liquidità del Fls. Una volta individuate, potranno beneficiare dei finanziamenti agevolati in cambio di in cambio di un’ampia gamma di collaterali, inclusi i prestiti personali e buoni del tesoro.

Come, inoltre, spiega King, gli istituti che mantengono invariati o aumentano il numero di prestiti erogati pagheranno lo 0,25% sull’ammontare ricevuto dalla BoE. Per contro, la riduzione delle erogazioni farà lievitare le commissioni fino all’1,5%. A detta della BoE e del Tesoro, se gli istituti prenderanno fondi equivalenti al 5% del loro attuale stock di prestiti, l’economia inglese avrà un guadagno di circa 80 miliardi di sterline.

I dati relativi alle banche partecipanti all’iniziativa e ai finanziamenti da loro concessi saranno divulgati con cadenza trimestrale dalla BoE.

Francesco Tempesta

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Luca M.

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