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Stretta del credito o credit crunch: di cosa si tratta? - BlogFinanza.com

Stretta del credito o credit crunch: di cosa si tratta?

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Dopo aver trattato nella sua interezza il fenomeno dei mutui subprime eccoci a parlare di credit crunch o, meglio stretta del credito. Con questo termine si indica un repentino indurimento delle condizioni che le banche applicano per la concessione di finanziamenti ai futuri debitori.

Il credit crunch, come abbiamo ben conosciuto in questi ultimi mesi, avviene generalmente al termine di una fase di espansione, molto spesso ingiustificata e non solida, della concessione del credito. Si ha quando le banche centrali alzano i tassi di interesse per raffreddare l’espansione creditizia spingendo gli istituti di credito ad innalzare i propri tassi di interesse richiesti.

A seguito del fenomeno della stretta creditizia possono scatenarsi fallimenti sia di banche che di imprese o di famiglie debitrici. I mancati pagamenti, oltre che i fallimenti, si traducono in pignoramenti dei beni ipotecati a garanzia di crediti e, quindi, ad un aumento delle proprietà immobiliari per le banche creditrici.

Laddove la maggiore iniezione di liquidità proviene da una banca centrale, se questa è controllata dalle stesse banche alle quali presta denaro, il rischio di impresa degli istituti di credito è ridotto anche in caso di forti insolvenze dei loro clienti. In caso di fallimento di un istituto, che nel contempo controlla il suo principale creditore, questo potrebbe non esercitare le garanzie previste dalla legge a sua tutela.

Il credit crunch, però, non si viene ad originare solamente per delle disposizioni delle autorità monetarie, come le banche centrali, ma anche volontariamente per intervento diretto delle banche. In questi ultimi casi le banche, preoccupate dall’aumento dell’insolvenza dei debitori, aumentano le condizioni di accesso al credito rendendole, in periodi delicati come questi, più restrittive ed onerose.

Il credit crunch si verificò particolarmente durante la crisi del 1929. Nel 2007 alcuni economisti hanno affermato che la crisi dei mutui subprime potrebbe portare ad un nuovo credit crunch.

Sull'autore

Luca M.

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