Barometro Crif: a maggio la domanda di prestiti è stabile

Secondo l’ultima rilevazione mensile di CRIF, il calo dei finanziamenti richiesti nei primi cinque mesi dell’anno è pari al -9%. A maggio le domande restano stabili.

La ripresa del mercato del credito alle famiglie è sempre più lontana, considerando l’atteggiamento di prudenza che induce la maggior parte degli italiani a rimandare nel tempo la decisione di richiedere un finanziamento. Qualche segnale di miglioramento, però, emerge dall’analisi del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di informazioni creditizie di CRIF: per la prima volta dall’inizio dell’anno, a maggio la domanda di prestiti non è calata (0%). Se si considerano complessivamente i primi cinque mesi dell’anno, si scopre che la riduzione dei prestiti richiesti ammonta al -9%.

Complice il clima di scarsa fiducia e le crescenti difficoltà caratterizzanti il mercato del lavoro, il mercato del credito al consumo fatica a crescere. Malgrado ciò, le ultime rilevazioni mensili evidenziano una lieve inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato nei mesi precedenti. Secondo EURISC, il mese di maggio ha registrato per la prima volta dall’inizio dell’anno un rientro dal segno negativo. Il dato relativo alle due
principali tipologie di prestito (prestiti personali e prestiti finalizzati) e ponderato sui giorni lavorativi evidenzia, infatti, una sostanziale stabilità nelle richieste da parte delle famiglie italiane (0%).

Questo dato fa sperare bene per il futuro. Se, però, si analizza la domanda aggregata di prestiti nei primi cinque mesi dell’anno, la performance del mercato risulta fortemente negativa, con un calo vicino alla doppia cifra rispetto al corrispondente periodo del 2011 (-9%). Il calo dei prestiti è  ancora più consistente (-23%), se confrontato con i primi cinque mesi del 2008, quando la crisi economica non era ancora scoppiata.

Secondo le evidenze emerse dall’analisi EURISC, nei primi cinque mesi del 2012 la classe di durata più gettonata è quella oltre i 5 anni, con il 24% delle preferenze. Utilizzando la classificazione di Bankitalia, risulta che i prestiti maggiormente richiesti sono quelli a medio termine (57,5%), seguiti da quelli a lungo e breve termine, rispettivamente il 23,9% e il 18,6%.

Un altro trend emerso dalle rilevazioni di EURISC è la preferenza per importi più bassi. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, cioè quelli legati all’acquisto di beni e servizi, il 68% della domanda complessiva si concentra nella fascia fino a 5.000 euro, mentre l’importo medio erogato scivola a 5.146 euro contro i 5.408 del 2011. Importi più ridotti anche per i prestiti personali, per i quali l’importo medio scende dai 12.429 euro del 2011
ai 12.131 attuali.

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Luca M.

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