Guida ai prestiti: cos’è il Monte dei Pegni?

Non c’è fine. Dal passato, in Italia, torna a farsi vivo il Monte dei Pegni. Non intendiamo la vecchia istituzione che consentiva a chiunque di impegnare un bene per avere, in cambio, del cash. Stiamo parlando del credito, su pegno, che molte banche ed istituti di credito hanno aggiunto tra la propria offerta di finanziamenti.

Il meccanismo, ad ogni modo, è lo stesso; cambia poco la sostanza: si porta in banca un oggetto di valore e si riceve, in cambio, un finanziamento. Sono i giovani e gli anziani i più avvezzi a questa vecchia forma di finanziamento che, colpa della crisi economica, sta tornando prepotentemente di moda.

I motivi? Ha un procedimento snello, veloce e consente, anche a chi è stato protestato o ha esaurito il fido bancario, di ottenere comunque liquidità. E’ dal 1995, in realtà, che gli istituti di credito fanno da ‘monte di pietà’. Generalmente la durata di questo finanziamento è di sei mesi, tuttavia tale forma può essere rinnovata per altre tre volte.

Alla base del finanziamento c’è un titolo al portatore che consente di riscattare, in ogni momento, il bene impegnato. Una parte dei richiedenti, circa il 10%, decide poi di vendere i beni impegnati all’asta. In questo caso il cliente incasserà la differenza, al netto delle commissioni trattenute dalla banca, del prezzo di vendita e di quello di pegno.

Come sapere quando si svolgono le aste pubbliche? Basta consultare i siti internet ufficiali delle banche. Sono sempre indicati orari e luoghi. Tra gli oggetti che si possono impegnare ci sono anche i capi d’abbigliamento, gli arredi e gli utensili non particolarmente ingombranti.

Interessante notare la proliferazione sul mercato del credito di offerte di questo tipo. E’ un sistema davvero molto interessante, anche se da utilizzare solamente in extremis, per poter ottenere con rapidità e semplicità un finanziamento.

Alcuni esempi di istituti di credito che effettuano questo servizio sono la Banca Popolare Commercio ed Industria, facente parte del gruppo Ubi Banca, che stipula prestiti su pegno da 100 a 10.000 euro; gli interessi, semestrali, sono del 6,50%.

C’è anche l’offerta di Banca Marche; importi finanziabili tra i 50 ed i 5.000 euro per ogni singola polizza; in totale il pegno non può superare i 20 mila euro.

Molte agenzie di pegno, come ad esempio Unicredit, offrono poi anche servizi per capire la reale autenticità dei beni offerti a garanzia. Nel territorio nazionale, il gruppo bancario milanese ha 33 agenzie con funzione di banco dei pegni.

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Luca M.

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