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Mutui a tassi d'usura: le diffida - BlogFinanza.com

Mutui a tassi d’usura: le diffida

Torniamo a parlare dei mutui stipulati con tassi usurari. Da quando Le Iene hanno portato alla luce il problema dei tassi d’usura, i consumatori hanno deciso di mettersi sul piede di guerra per cercare di riavere indietro i soldi che gli spettano facendo valere quelli che sono i loro diritti e cercando di ottenere, finalmente, dei mutui legali.

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Proprio in questi giorni, grazie a Confconsumatori, sono arrivate le prime diffide nei confronti delle banche che hanno erogato mutui e finanziamenti a tassi usurari. Le diffide sono state rese note dalla sentenza 350/2013 della Corte di Cassazione.

Questa sentenza prevede che i consumatori possano recuperare gli interessi sui mutui che sino ad oggi sono stati costretti a pagare in tutti quei casi “in cui il tasso effettivo globale del mutuo arrivi a superare quello che viene definito il tasso di soglia, quel tasso cioè che delimita il confine tra un tasso legale e un’usura vera e propria”.

Il tasso effettivo globale di un mutuo, TAEG, viene calcolato non solo contemplando gli interessi di mora che entrano in gioco in caso di ritardo del pagamento di una rata mensile, ma anche le spese penali, di commissione e tutti gli altri extra che sono previsti dal contratto di mutuo. La sentenza, inoltre, non si rivolge solo ai mutui, ma a qualsiasi tipologia di finanziamento e di leasing.

L’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari (Adusbef) offre a tutti coloro che devono fare ricorso per un mutuo con tasso d’usura tutta la modulistica necessaria. Sul sito internet dell’associazione è infatti presente un semplice modulo indirizzato alla Banca d’Italia che il consumatore deve compilare ed inviare poi all’indirizzo indicato via raccomandata con ricevuta di ritorno.

Sul sito internet dell’associazione è anche possibile controllare una tabella per comprendere se il mutuo ipotecario che è stato contratto può essere considerato davvero usura oppure no. La tabella riporta tutti i dati necessari, non solo quindi il tasso d’interesse del mutuo, ma anche il periodo di riferimento e la data di stipula.

Sull'autore

Luca M.

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