Le assicurazioni sui prestiti: sono obbligatorie o facoltative?

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Un tema di cui si è discusso molto nei mesi scorsi, ma che rimane sempre di attualità nel momento in cui si va a contrarre un prestito, è quello legato alle assicurazioni. La prima domanda che sorge è la seguente: le assicurazioni sui prestiti bancari sono facoltative o obbligatorie? La risposta, iniziamo col dire, è la prima: sono assolutamente facoltative e, quindi, a discrezione del richiedente.

L’unica tipologia di finanziamenti che fa eccezione è la cessione del quinto; qui, infatti, la rata mensile va a trattenere una percentuale non superiore al 20% della busta paga (o del cedolino della pensione) e, per questo, le banche richiedono la stipula di una assicurazione che, solamente in questo caso, risulta essere obbligatoria.

Le polizze assicurative più comuni sui prestiti bancari sono le cosiddette Credit Protection Insurances (Cpi); queste vanno a tutelare la banca o la finanziaria dal rischio di insolvenza del cliente che, per circostanze lavorative o personali, potrebbe non essere più in grado di pagare l’importo della rata mensile. In questi casi la Cpi interviene a rimborsare le rate per il periodo di tempo definito in sede contrattuale. In alcuni casi, la Cpi può anche provvedere all’estinzione completa e anticipata del prestito.

Nonostante le assicurazioni non siano obbligatorie, sono molti gli istituti che chiedono la stipula di un’assicurazione per poter ottenere il credito; questa “prassi” avviene soprattutto quando le somme richieste sono elevate o, quando, il beneficiario viene considerato come un soggetto “a rischio” perchè non ha entrate mensili fisse o perchè è stato, in passato, un “cattivo pagatore”.

Finiamo con un consiglio: l’assicurazione sul prestito è una sicurezza per chi ha paura, o non ha la certezza, di poter onorare i vincoli assunti con la banca finanziatrice. Ovviamente, però, comporta costi aggiuntivi che, ovviamente, devono essere valutati in relazione all’importo richiesto e alle probabilità che si possa diventare insolventi.

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Luca M.

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