Mutui subprime: di cosa si tratta?

Era la fine dell’estate del 2008 quando il grande pubblico ha iniziato a comprendere il meccanismo distorto dei mutui subprime; il fallimento anunnciato da Lehman Brothers il 15 settembre dello stesso anno ha messo in mostra la loro forza distruttiva, sia dal lato dei creditori che dal lato dei debitori. Sappiamo, però, cosa sono realmente i mutui subprime? Scopriamolo assieme.

Subprime o subprime lending sono termini della lingua inglese che stanno ad indicare tutti quei prestiti che, nel contesto finanziario Usa, vengono concessi ad un soggetto che non ha la possibilità di accedere ai tassi di interesse di mercato dal momento che ha avuto problemi passati nella sua storia di debitore.

Questa iniziale definizione mostra, da subito, una loro caratteristica principale: la rischiosità insita nell’operazione che riguarda sia i debitori che i creditori. Da cosa discende questa maggiore rischiosità? Dalla combinazione, ardita, di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia del debitore e situazione finanziarie non chiare.

La tipologia dei subprime comprende una varietà variegata di strumenti di credito che non riguardano solamente i mutui, ma anche i prestiti e le carte di credito. Questo perchè la definizione di subprime non riguarda tanto il prodotto in oggetto, quanto piuttosto lo stato di ‘merito creditizio’ del debitore.

I debitori che contraggono degli strumenti di finanziamento subprime hanno, tipicamente, un basso punteggio di credito e delle passate storie creditizie caratterizzate da inadempienze, pignoramenti e ritardi nel pagamento delle rate.

Proprio per questa maggiore rischiosità insita nel debitore, i prodotti subprime hanno dei tassi di interesse superiori rispetto ai classici finanziamenti; non solo tassi di interesse, ma anche parcelle e premi meno favorevoli rispetto alle altre tipologie di credito.

In Usa, a partire dagli ultimi mesi del 2006, l’industria dei mutui subprime ha scatenato una vera e propria catastrofe: un’ascesa vertiginosa nel tasso di insolvenza di mutui subprime che ha costretto oltre 25 istituti di credito al fallimento o alla bancarotta. In primis la New Century Financial Corporation, precedentemente il secondo prestatore subprime della nazione.

La gravità e l’importanza di questo fenomeno è stata stimata dal Fondo Monetario Internazionale nell’aprile del 2009: 4.100 miliardi di dollaro Usa il totale delle perdite delle banche e delle altre istituzioni finanziarie a livello mondiale.

Migliori Piattaforme di Trading Online

[migliori-broker count='6' broker='forex' hidetitle='true']
[migliori-broker count='6' broker='opzioni' hidetitle='true']

Luca M.

Lascia un commento

Lascia un Commento

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra 74 e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com