Prestiti e mutui: ancora due anni di sofferenza

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Come abbiamo detto ieri martedì 10 luglio 2012, dall’Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia, giunto alla 32esima edizione, nel primo trimestre del 2012 è continuato il trend negativo delle erogazioni di mutui (- 47%) e di prestiti (- 11%).

Le cattive notizie, però, non finiscono qui dal momento che bisogna attendersi ancora due anni, il 2014, prima di poter assistere ad una nuova crescita del credito al consumo che, comunque, viene stimata su livelli molto bassi: + 1,4%.

Nel 2012 è stato previsto che le erogazioni di credito al consumo alle famiglie faranno registrare una riduzione significativa pari al 2,7%; nel 2013 si avrà una leggera attenuazione, – 1,4%, mentre solamente dal 2014 si avvertirà una timida ripresa.

Nel biennio 2013-2014 i prestiti per acquisto di abitazioni dovrebbero riprendere un modesto trend di espansione dello stock (rispettivamente +1,3% nel 2013 e +1,5% nel 2014).

Non va certamente meglio per le imprese visto che era dal luglio del 2010 che non si registrava un calo dell’erogazione di prestiti da parte delle banche alle aziende. Bankitalia, per il maggio 2012, segnala che questi finanziamenti sono calati dello 0,3% rispetto al + 1,4% di aprile.

Sembra quindi evidente che l’ingente liquidità immessa dalla Banca centrale europea nelle casse degli istituti di credito nostrani, circa 255 miliardi di euro, non viene riversata a famiglie ed imprese. Le banche, infatti, continuano a preferire gli investimenti in titoli di Stato piuttosto che concederli sotto forma di finanziamento ad imprese e famiglie.

Su questo calo del mercato del credito si è soffermato Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, all’assemblea annuale dell’Abi: “Il peggioramento della congiuntura – ha detto il numero uno di Palazzo Koch – produce una lenta dinamica dei prestiti e un calo nella domanda”.

La crisi economica dunque ha creato “la brusca restrizione” del credito alla fine dello scorso anno. “C’erano tensioni nella provvista all’ingrosso e ci fu il deterioramento nella qualità dei prestiti. Nei primi mesi di quest’anno le condizioni sono migliorate grazie al rifinanziamento dell’Eurosistema”.

Gli effetti di fine 2011 sono però ancora sotto gli occhi di tutti: “In maggio, la dinamica sul primo trimestre dei prestiti bancari alle imprese è stata lievemente negativa. I crediti alle famiglie sono rimasti invece stabili“.

All’assemblea era molto atteso anche l’intervento del premier Mario Monti. “L’Italia ha iniziato un percorso di guerra durissimo, contro i pregiudizi diffusi e contro le più ciniche valutazioni”.

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Luca M.

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