Guida ai prestiti: come calcolare una rata sostenibile?

La rata di un prestito, di un mutuo o di un qualsiasi tipo di finanziamento è un aspetto tecnico fondamentale; calcolarla e fare in modo che sia sostenibile per il richiedente è un’attività ‘obbligatoria’ per fare in modo di evitare, in particolari periodi economici, di avere problemi con il pagamento delle stesse.

Iniziamo col dire cosa si intende per rata di un prestito. La rata di un finanziamento è, molto semplicemente, l’importo che il cliente è tenuto a versare per rimborsare il prestito all’ente che ha erogato tali somme. Le modalità e la tempistica viene prevista nel contratto.

Nella rata, oltre alla parte dovuta alla banca o finanziaria che ha erogato le somme (la cosiddetta quota capitale), troviamo anche la quota interessi ed, eventualmente, alcune spese aggiuntive. Tutte queste voci, però, devono essere esplicitamente dichiarate all’atto della sottoscrizione del contratto.

Prima di chiedere un qualsiasi finanziamento è quindi fondamentale calcolare la propria rata sostenibile; bisogna, in pratica, controllare se la situazione economica del richiedente consenta di supportare il pagamento mensile che andremo a definire, senza compromettere il nostro ‘bilancio famigliare’.

Grazie a siti quali Monitorata calcolare la rata sostenibile è molto simile; questo è un progetto online sviluppato dall’Associazione Italiana del credito al consumo (Assofin). Monitorata analizza una serie di parametri socio-demografici italiani e li mette in relazione con le condizioni economico-finanziarie del richiedente.

Le informazioni da inserire riguardano, ad esempio, lo stato civile, l’occupazione, le entrate e le uscite; sulla base di queste voci vi verranno date indicazioni e consigli molto interessanti ed utili su come andare a strutturare il piano di ammortamento del vostro finanziamento.

Calcolare una rata sostenibile è importante non tanto per i momenti di ‘normalità’ economica familiare, quanto piuttosto per quei momenti in cui spese improvvise, impreviste ed irrinunciabili, ci coglieranno.

Uno strumento molto utile, sempre per chi si accinge a contrarre un prestito, potrebbe essere la delega di pagamento. Si tratta di uno strumento che porta il richiedente ad ottenere somme aggiuntive rispetto alla cessione del quinto.

La delega di pagamento, infatti, prevede una trattenuta sullo stipendio superiore ad un quinto dello stesso. In particolare, sommando cessione del quinto e delega di pagamento, si può arrivare ad una trattenuta dello stipendio pari a 2/5: il 40% del totale.

La delega di pagamento viene solitamente utilizzata quando il debitore ha già contratto un finanziamento con cessione del quinto e quando necessita di un prestito ulteriore che presenta un importo relativamente elevato.

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Luca M.

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