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Prestiti cattivi pagatori - BlogFinanza.com

Prestiti cattivi pagatori

I prestitit a cattivi pagatori sono rivolti essenzialmente a chi ha subito protesti ed è stato iscritto negli archivi delle Centrali Rischi Bancari (dette anche liste nere dei cattivi pagatori).
Tali centrali sono delle società che gestiscono la registrazione di prestiti, mutui e finanziamenti sottoscritti da qualsiasi richiedente, in particolare vengono memorizzati possibili ritardi nella riscossione delle rate di rimborso o importi non corrisposti.

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E’ possibile richiedere la cancellazione dalle liste appena citate previo pagamento delle proprie insolvenze e rispettando un iter ben preciso visionabile nel sito ufficiale del CRIF (Cancellazione dati dalle Centrali Rischi bancarie) https://www.cancellazionecrif.org

La cancellazione avviene 1 anno dopo la regolarizzazione dei pagamenti, se le insolvenze riguardano al massimo 2 rate, e 2 anni dopo se i mancati pagamenti riguardano più di due rate.
Infine per chi ha subito more e sanzioni dovrà attendere 36 mesi dalla chiusura del contratto per vedere cancellato il proprio nominativo. Solo nei casi in cui il cliente abbia subito una truffa o un appropriamento illecito della propria identità, può richiedere l’immediata cancellazione dalle liste ed inoltrare un’apposita denuncia presso le forze di polizia.

Ormai quasi tutte le società finanziarie includono nelle loro offerte forme di finanziamento rivolte a coloro che hanno delle insolvenze in corso o sono stati iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.
Gli importi pattuiti possono raggiungere anche i 50.000 euro (valore dipendente dalla società erogatrice) e sono disponibili in 5-6 giorni lavorativi.
I prestiti possono essere richiesti sia da dipendenti pubblici che da liberi professionisti, e presentano nei due casi gestioni contrattuali differenti.

I dipendenti pubblici possono disporre della Cessione del Quinto dello stipendio, ossia la ritenuta in busta paga della rata mensile di rimborso, l’importo massimo è pari ad 1/5 dello stipendio complessivo calcolato al netto di eventuali ritenute. Queste tipologie di prestito permettono agli istituti di credito di avere una maggiore sicurezza sul rimborso e quindi sono facilmente accettate.
Per quanto riguarda invece i liberi professionisti o gli autonomi vengono studiati dei finanziamenti personali basati su cambiali o su particolari sistemi di riscossione. In quest’ultimo caso i prestiti possono essere concessi ai cattivi pagatori ma non a chi ha subito protesti.

Sull'autore

Luca M.

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