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Prestito Personale Dipendenti - BlogFinanza.com

Prestito Personale Dipendenti

I prestiti ai dipendenti sono una particolare forma di finanziamento dedicata ai lavoratori o più in generale a tutti coloro che hanno un reddito mensile fisso derivante da attività lavorativa.

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Tale prestito si basa sul testo unico (numero 180) del gennaio 1950 e sul Decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio del 1950 (D.P.R. numero 895).

Con tale normativa si stabilisce il diritto di ogni lavoratore di riservare una parte del proprio stipendio per forme di finanziamento finalizzate a qualsiasi scopo o finalità.
I prestiti ai dipendenti godono di numerosi vantaggi tra cui citiamo:
• nessuna giustificazione per richiedere la forma di finanziamento più idonea alle proprie esigenze;
• rate fisse per tutta la durata del contratto;
• non è necessaria alcuna firma di avallo (ossia non occorre la firma ed il timbro di rappresentanti legali);
• tasso di interesse bloccato in base ai limiti imposti dalla Banca d’Italia e dal Ministero del Tesoro;
• è possibile recedere dal contratto in qualsiasi momento pagando gli interessi bancari che non sono stati maturati;
• si ha diritto al prestito anche se si è stati sottoposti a controversie finanziarie per mancato pagamento o insolvenze;
• durata del finanziamento dilazionabile da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 180 mesi (in relazione alla quota pattuita).

I prestiti per dipendenti sono rivolti anche alle piccole aziende ed includono tutti i costi di istruttoria ad essi correlati. Si distinguono in prestiti per dipendenti privati, lavoratori autonomi, dipendenti pubblici, dipendenti statali e possono essere richiesti con un apposito form da compilare online.
Come in tutte le forme di finanziamento il modulo di richiesta deve essere correlato dalle generalità del richiedente (dati anagrafici), dal bilancio finanziario o reddituale, dall’importo desiderato, dal numero di rate e da altri dati opzionali.

L’istituto creditizio riceverà il rimborso direttamente dalla busta paga del lavoratore in modo del tutto automatico. L’importo detraibile non può superare in alcun caso la quinta parte dello stipendio, ecco perché tale forma di prestito viene anche detta “cessione del quinto”.

Per tutti coloro che fossero interessati ai prestiti per dipendenti occorre tener presente che mentre per i dipendenti pubblici (o statali) l’amministratore ha l’obbligo di accettare tali forme di prestito, per i dipendenti di aziende private viene concessa liberta di scelta al proprio datore di lavoro che può accettare o meno la richiesta. Tutto ciò accade perché non vi è ancora una precisa normativa per le forme di prestito riguardanti i dipendenti privati.

Sull'autore

Luca M.

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