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Prestiti personali protestati - BlogFinanza.com

Prestiti personali protestati

Tra le forme di finanziamento erogate da istituti di credito o società finanziarie troviamo i prestiti personali protestati. Tali prestiti vengono concessi a tutti coloro che hanno subito pignoramenti o more dovute all’insolvenza di rate di rimborso. La situazione può colpire chi è reduce da attività fallimentari, o chi ha avuto a che fare con assegni protestati e cambiali insolute.

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Vi sono società finanziarie che sono disposte a fornire finanziamenti anche a queste categorie di clienti, classificati come cattivi pagatori ed annoverati in un’apposito registro.
I tassi dei prestiti personali protestati sono in genere più alti rispetto alla media di mercato e possono essere concordati mediante un apposito preventivo online del tutto gratuito e non vincolante.

E’ consigliabile a tal proposito effettuare preventivi con differenti società in modo da poter scegliere il prestito più vantaggioso ed adatto alle proprie esigenze (optate sempre per il preventivo con il TAEG minore).
Sono presenti varie tipologie di prestiti, adatti a chi ha subito un protesto e studiati di volta in volta con il richiedente. Per chi è un dipendente statale con regolare busta paga viene applicata la Cessione del Quinto sullo stipendio. In quest’ultimo caso il prestito protestato viene concesso senza alcuna difficoltà in quanto è lo stesso datore di lavoro (o Ente Previdenziale) che si occupa del pagamento delle rate pattuite.

La quota non può superare la quinta parte dello stipendio (in genere al netto delle ritenute) e viene detratta direttamente dalla busta paga del dipendente. Il finanziamento non deve superare i dieci anni, non richiede alcuna forma di ipoteca e non coinvolge il proprio nucleo familiare.
I prestiti per protestati non necessitano di alcuna motivazione, si basano in genere su tassi di interesse fissi e permettono l’annullamento di eventuali spese di istruttoria (legate all’apertura/chiusura del contratto).

Bisogna inoltre ricordare che il richiedente non ha la necessità di aprire un proprio conto corrente bancario in quanto il prestito viene erogato tramite assegni bancari (direttamente al proprio domicilio) e detratto direttamente in busta paga.
Si tratta di un prestito assicurato (al fine di prevenire situazioni improvvise come licenziamento e morte del richiedente), con assicurazione emessa da compagnie assicurative private o direttamente dall’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche (I.N.P.D.A.P).

Sull'autore

Luca M.

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