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Mutui casa meno cari: calano le rate - BlogFinanza.com

Mutui casa meno cari: calano le rate

Come previsto con l’inizio del 2009 continuano a scendere i tassi dei mutui variabili facendo calare di circa 175 euro al mese il costo della rate per un mutuo di 100 mila euro a 30 anni.
Tutto questo rende inutili per ”fine emergenza” le norme varate dal governo per alleggerire la rata dei mutui.
L’Euribor, che è il tasso per i depositi interbancari a cui è indicizzata la maggior parte dei mutui a tasso variabile, negli ultimi tre mesi è passato dal valore record del 9 ottobre scorso quando ha toccato il 5,39%, al 2,69% di questa settimana che è anche il valore minimo in assoluto degli ultimi 3 anni.
Questa caduta verticale del tasso Euribor ha avuto ripercussioni positive sulle rate di tutti i mutui a tasso variabile indicizzati all’Euribor, con benefici che possono arrivare fino a 175 euro al mese per chi ha contratto
un mutuo da 100.000 euro a 30 anni.
Era solo ottobre scorso, infatti, quando la rata era salita fino a 635 euro al mese, mentre oggi il valore è sceso fino a 460 euro, con un risparmio mensile appunto di 175 euro, ossia circa 2.100 euro l’anno.
Valori ovviamente che salgono all’allungarsi della durata del mutuo e dell’importo del finanziamento, fino a raggiungere un ”bonus” di 330 euro mensili per quelli mutui trentennali da 200.000.
Ma le buone notizie per i mutuatari non finiscono qui perchè da gennaio, inoltre, è cresciuto ulteriormente il paniere dei mutui indicizzati al tasso di riferimento della Bce. Il vantaggio è quello di una maggiore stabilità, visto che l’aggiornamento avviene al massimo su base mensile, mentre l’Euribor viene quotato ogni giorno in Borsa, e di un andamento storicamente inferiore di 15-25 punti base rispetto all’Euribor stesso.
Il rovescio della medaglia per questo tipo di mutui è rappresentato dallo spread, visto che si viaggia su valori compresi fra l’1,5% ed il 2% e comunque superiori a quelli applicati dalle stesse banche ai propri mutui indicizzati all’Euribor.
Un ultima buona notizie è che dal primo marzo entrano in vigore le disposizioni di Bankitalia che obbligano le banche a predisporre un documento che faccia chiarezza sui dati relativi a tasso di interesse e spread applicati, alle modalità di ammortamento ed alla periodicità delle rate. Un documento che dovrà venire inviato anche ai vecchi mutuatari.

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Sull'autore

Luca M.

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