Chi estingue Mutuo in anticipo non perde agevolazioni fiscali.

L’estinzione anticipata del mutuo anche prima di 18 mesi dalla stipula, anche se prevista espressamente come clausola nel contratto, non toglie il diritto alle agevolazioni fiscali previste sulle imposte di registro, ipotecarie e catastali. La nuova interpretazione è stata fornita in una circolare congiunta firmata dall’Agenzia del territorio e dall’Agenzia delle entrate, anche alla luce delle norme previste dal primo decreto Visco-Bersani che prevede l’estinzione senza penali e la portabilità dei mutui.
«I chiarimenti – dice il comunicato congiunto delle due agenzie – si sono resi necessari a seguito delle persistenti incertezze interpretative e applicative segnalate dagli uffici periferici».
Sul tema si erano già registrate alcune circolari e anche una sentenza della Corte di cassazione. L’Agenzia del territorio, preso atto delle difficoltà ha chiesto un parere all’Avvocatura generale dello Stato per verificare la compatibilità con le norme del codice civile (ad esempio, quelle relative al credito fondiario) di una circolare dell’Agenzia delle entrate che lo scorso anno aveva previsto l’incompatibilità delle agevolazioni con la previsione, nel contratto, della possibilità di estinzione prima dei 18 mesi.
L’Avvocatura ha spiegato che la facoltà di una risoluzione anticipata è consentita direttamente dalla legge, e ha quindi concluso l«’irrilevanza» all’interno del contratto per stabilirne la possibile estinzione anticipata. L’Avvocatura, inoltre, ha chiesto alle due agenzie fiscali di «valutare congiuntamente, sotto l’aspetto tributario, la soluzione più coerente». Agenzia del territorio e Agenzia delle entrate hanno così fornito la nuova interpretazione «in piena sintonia». Tra l’altro hanno tenuto conto «dell’orientamento oramai consolidato, peraltro riscontrabile anche nella più recente normativa in tema di liberalizzazioni, di un sempre più accentuato “favor debitoris”: una più marcata tutela, cioè, nei riguardi della persona in debito, nell’ambito dei rapporti derivanti da operazioni di finanziamento».
«A questo riguardo – è scritto nel comunicato – tenendo conto della corretta natura giuridica della facoltà di adempimento anticipato del debitore, la circolare 6/2007, superando il precedente indirizzo interpretativo, conclude affermando che le condizioni previste per beneficiare del particolare regime di favore, devono ritenersi sussistenti anche qualora nei contratti di finanziamento a medio e lungo termine siano inserite clausole che consentano espressamente al soggetto finanziato di risolvere anticipatamente il rapporto attraverso l’estinzione del debito prima che decorra la durata minima prevista dalla legge sulle agevolazioni fiscali».

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Luca M.

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