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Crescita Zero dell’economia: Tria lancia l'allarme crescita - BlogFinanza.com

Crescita Zero dell’economia: Tria lancia l’allarme crescita

A seguito delle liti di questi giorni tra i diversi ministri, è lo stresso Premier Giuseppe Conte a richiamarli, chiedendo di essere sobri nelle parole e generosi nelle azioni.

Giovanni Tria - Ministro dell'economia nel governo Giallo-Verde

Giovanni Tria – Ministro dell’economia nel governo Giallo-Verde

Le parole del Premier Conte a seguito dell’incontro con Salvini in Toscana

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Bel pomeriggio insieme nella campagna fiorentina.

Bene le parole e le discussioni, rispettando ognuno le idee dell’altro, ma non perdiamo mai di vista la “ragione sociale” per cui siamo al governo: lavoriamo con la massima concentrazione per gli interessi degli italiani.

Il Ministro Tria in merito alla crescita economica dell’Italia

Allarme, crescita a zero. In settimana il decreto; l’Italia è a rischio crescita zero. Per questo bisogna portare a casa al più presto, e senz’altro entro il varo del Def, il decreto sblocca-cantieri e il decreto crescita, con l’obiettivo di dare ossigeno a una economia sempre più anemica.

Queste le prime parole del Ministro dell’Economia che ammette poi come il Pil nel 2019 potrebbe registrare una sonora battuta d’arresto.

Sono convinto però che la ricetta dell’esecutivo possa funzionare a patto che la si smetta di tifare contro l’Italia.

Di certo, il titolare di via XX Settembre, nessuno ci chiede una manovra correttiva, che rischierebbe solo di avvitare la crisi in un momento di frenata generale.

In Europa c’è un rallentamento della crescita perché si è fermato il motore, la Germania. E visti gli stretti legami con la manifattura tedesca della nostra industria, e lo storico ritmo lento dell’economia italiana, sempre un punto sotto la media Ue, ecco spiegato perché la nostra economia è allo ‘zero’ mentre la Germania riesce a rimanere allo 0,7-0,8 per cento.

Non si tratta di stime, ma solo di una constatazione dello stato dell’arte, che il governo gialloverde è impegnato a contrastare con quella che di fatto si sta delineando come una vera e propria manovra, ma per la crescita.

Le parole del presidente di Confindustria

Sarà da vedere se rappresenterà quella azione massiva; è il tempo di chiudere i conflitti e di trovare compattezza come hanno fatto imprese e sindacati, per agganciare la ripresa e arrivare preparati all’impegnativo appuntamento dell’autunno, quando con la manovra saranno da sminare 23 miliardi di aumenti di Iva.

Altrimenti, se le divergenze che emergono di continuo tra Lega e Movimento 5 Stelle dovessero rivelarsi “strutturali” allora meglio sarebbe andare al voto anticipato, piuttosto di galleggiare.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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