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Nuovo corso per Bankitalia. M5S: cambieremo! Non temiamo i poteri forti! - BlogFinanza.com

Nuovo corso per Bankitalia. M5S: cambieremo! Non temiamo i poteri forti!

Ancora una volta il Leader della Lega interviene al fine di placare le polemica sulle riserve auree. Ma cosa sta succedendo? Cerchiamo di comprenderlo di seguito.

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Dal Blog del Movimento 5 Stelle

Quello che vogliamo, come Governo del Cambiamento, è solo di esprimerci sui nomi dei vertici di Banca d’Italia e CONSOB.

Ci è consentito dalla legge e lo faremo senza paura di toccare qualche potere forte.

Dopo Consob, ora è il turno di Banca d’Italia, ed una cosa è certa: chi ha partecipato alla vigilanza degli ultimi anni, la più fallimentare della nostra storia, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse successo.

Il cambiamento è tutelare i risparmiatori! Cambiare i vertici, azzerarli se necessario, serve anche a mandare un messaggio ai risparmiatori traditi! Lo Stato torna ad essere garante del risparmio, sciogliendo i legami incestuosi tra politica e finanza. Lo fa dopo aver stanziato un fondo da 1,5 miliardi di euro per risarcire azionisti e obbligazionisti colpiti dal sistema finanziario.

Secondo quanto affermato dal movimento 5 stelle:

Banca d’Italia e Consob sono due istituzioni troppo importanti per essere lasciate nelle mani sbagliate. Chi non vuole il cambiamento si rifugia dietro la loro ‘indipendenza’, che nessuno vuole toccare. L’importante è che l’indipendenza non diventi mancanza di responsabilità davanti ai gravi errori commessi.

Tutti sanno che negli ultimi anni la vigilanza sul nostro sistema bancario e finanziario è stata inadeguata, per non dire disastrosa. Non sono stati valutati correttamente i rischi patrimoniali della gestione spesso scellerata del credito da parte di manager incapaci o politicizzati, e sono state permesse vendite fraudolente ai clienti ‘retail’, cioè quelli tendenzialmente meno preparati a valutare il rischio dei loro investimenti.

È successo in particolare con le obbligazioni subordinate, vendute e remunerate alla clientela come fossero prive di rischio ma in realtà molto rischiose, soprattutto dopo il recepimento nazionale della direttiva europea sul bail-in che includeva queste obbligazioni nel perimetro di quelle aggredibili in caso di crisi bancaria.

Questi errori, o più probabilmente si è trattato di collusioni tra vigilanti e vigilati, sono costate tantissimo a centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori, compresi clienti a cui venivano vendute azioni della banca in cambio del finanziamento richiesto.

Le parole del commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici

Non commento dichiarazioni di questo o quel ministro, ma una cosa è chiara: l’indipendenza dei banchieri centrali va assolutamente rispettata! E’parte della costruzione dell’Eurozona e anche più di questo! E’ parte del funzionamento delle democrazie liberali!

Matteo Salvini: le sue dichiarazioni

Sul caso Signorini, era intervenuto in precedenza il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Le nomine non mi appassionano, non personalizzo, non entro nel merito di chi è più bravo: ci sono il premier e il ministro dell’Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte.

Non conosco Signorini ma troveremo un accordo in Cdm.

E’ chiaro che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa. Condivido chi rivendica l’indipendenza di Bankitalia. Deve essere indipendente ma indipendenza non può far rima con irresponsabilità.

L’oro è di proprietà degli italiani, non di altri!

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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