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Semplificazioni: riprende l'esame in Aula al Senato - BlogFinanza.com

Semplificazioni: riprende l’esame in Aula al Senato

Sono state fatte salve le norme su Ncc. Salta invece la stretta anti-Xylella in quanto l’emendamento è stato dichiarato inammissibile in Aula al Senato durante le riprese dell’esame del decreto semplificazioni.

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Molte sono state le novità dell’ultima ora come ad esempio la temporanea cancellazione della tassa sulla bontà. 

L’aula di Palazzo Madama

L’Aula del Senato ha dato anche il via libera con 256 sì all’emendamento (per altro già approvato dalle commissioni) che ripristina il taglio al 12% dell’Ires sul no profit. Questa inizialmente era stata portata con la legge di Bilancio al 24%.

L’emendamento è stato giudicato tra gli ammissibili dalla presidenza del Senato. Esso prevede che una modifica dell’aliquota Ires entri in vigore solo a seguito della revisione da parte del sistema di agevolazioni inerenti alle attività non commerciali con finalità sociali.

Arriva però lo stop del Quirinale sul dl semplificazioni, il quale è lievitato a dismisura nel passaggio al Senato. Esso è divenuto un omnibus simile ad una manovra e non ad un decreto urgente.

I dubbi del Colle si basano sull’estrema eterogeneità degli argomenti trattati all’interno degli emendamenti approvati dalle Commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici di Palazzo Madama i quali hanno frenato l’iter del provvedimento, facendogli letteralmente perdere i pezzi.

Nessuna stretta anti-Xylella invece la quale è stata criticata aspramente da Beppe Grillo (per il ricorso – in caso di mancato rispetto delle norme sulla distruzione degli ulivi infetti – anche alla pena carceraria).

Nessun aumento dello sconto per la scatola nera in nome di una rc auto il quale il Movimento 5 Stelle vorrebbe più “equa”, soprattutto per il Sud.

Nessuna novità per i docenti di nuovo incarico o per le farmacie in mano alle società di capitali (soprattutto estere).

Novità zero anche per i CAF che si volevano in qualche modo facilitare in vista dei nuovi incarichi legati al reddito di cittadinanza.

Resta al momento salva solo la norma su cui la maggioranza ha puntato di più: la moratoria sulle trivelle, su cui un accordo è stato faticosamente raggiunto ma solo a seguito di un lungo tira e molla interno al governo gialloverde.

Saltano anche le concessioni idroelettriche, il ripristino pieno dei fondi Imu-Tasi per i Comuni e le nuove norme sugli Ncc nonostante l’aspra protesta dei conducenti.

La presidenza del Senato a cui è toccato il vaglio delle ammissibilità, ha fatto saltare dopo l’input del Quirinale circa 60 emendamenti, ovvero circa 2/3 di quelli approvati nelle Commissioni. Il tutto ha snellito il procedimento portando ad una ventina le modifiche al testo.

Tra tutte, quella che viene confermata è solo il congelamento dell’aumento dell’Ires sul no profit.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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