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Scontro Italia - Francia: potrebbero saltare dossier Fincantieri, Alitalia e TAV - BlogFinanza.com

Scontro Italia – Francia: potrebbero saltare dossier Fincantieri, Alitalia e TAV

A seguito delle parole infuocate di Matteo Salvini (Ministro dell’Interno) in merito al caso delle navi cariche di migranti anche il vicepremier Luigi Di Maio getta benzina sul fuoco.

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Le scorse ore si sono temute forti perplessità sui possibili accordi tra Francia e Italia a seguito proprio dell’attacco di L.Di Maio nei confronti dei francesi.

Di Maio ha speso parole durissime nei confronti della Francia. Lo ha fatto parlandi di immigrazione.

Da sinistra Matteo Salvini e Luigi Di Maio nella parte destra

Da sinistra Matteo Salvini e Luigi Di Maio nella parte destra

Secondo Di Maio, la Francia utilizzerebbe “il franco delle colonie” al fine di finanziare il suo debito pubblico. In pratica il debito Francese viene finanziato a spese dei Paesi africani. Di Maio dunque accusa Parigi di “impoverire l’Africa” aggravando la crisi migratoria!

Secondo il ministro per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, Luigi Di Maio ha utilizzato parole durissime, tanto che è stato convocato d0urgenza l’ambasciatore italiano.

Questo potrebbe provocare una crisi diplomatica tra i due paesi e una crisi di questa portata potrebbe mettere in ballo tanti dossier. In pratica l’Italia potrebbe uscirne penalizzata soprattutto in merito al settore industriale.

Secondo i calcoli di Kmpg, tra il 2000 e il 2018 sono state realizzate operazioni italo-francesi per ben 112 miliardi di euro che, per i 2/3 hanno visto i francesi come acquirenti.

Sperano in una distensione dei toni soprattutto l grandi industrie con Fincantieri al primo poso che si trova ad un anno dalla formalizzazione dell’intesa raggiunta con il governo di Emmanuel Macron e a quasi due dal contratto preliminare di acquisizione del 50% di Stx.

Questo accordo al momento viene messo in discussione dalla petizione congiunta alla Commissione Europea di Francia e Germania.

Parigi appare anche all’interno del dossier Alitalia.

Per il riassetto dell’ex compagnia di bandiera, Fs si trova a scegliere tra due alleati industriali:

  • Cordata Air France Klm e Delta;
  • Lufthanza.

In merito dunque al futuro di Alitalia il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini ha commentato le possibili conseguenze dei rapporti con Francia e Germania dopo le polemiche sul franco africano.

Infine le parole di Luigi Di Maio rischiano di mandare in collisione il governo Italiano con quello francese anche in merito all’accordo di un altro gruppo francese, Vivendi, primo azionista di Tim con circa il 24%.

Sul versante italiano c’è poi il destino della nuova linea ad alta capacità Torino-Lione. E’ stato proprio il 9 gennaio scorso il giorno in cui la commissione tecnica incaricata dal Mit ha consegnato l’analisi costi-benefici.

Insieme all’analisi giuridica verrà condivisa dal Governo Italiano e deve essere discussa con il governo Francese.

Le industrie francesi hanno fatto fino a poco tempo fa shopping in Italia per 70 miliardi di euro. Nel momento in cui un’industria italiana come la Fincantieri cerca di rilevare un azienda francese allora questi fanno ricorso alle autorità europee! Insomma … noi siamo e rimarremo europei ma non siamo fessi!

Queste le parole con il quale ha terminato il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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