Manovra economica: Sì Alla Legge di bilancio 2019 da parte dell’UE

Passa la Legge di Bilancio 2019 alla commissione europea senza vincoli e senza procedure di infrazione. Tra le maggiori novità nel testo definitivo sono stati approvati i seguenti punti:

  • Flat Tax;
  • Fatturazione Elettronica;
  • Reddito di Cittadinanza;
  • Pensioni.

In sostanza, la Legge di Bilancio 2019 per molti conosciuto come il decreto fiscale (D.L. n. 119/2018) supera l’esame della Camera. E’ stato approvato definitivamente per essere adesso convertito in legge. Questo è avvenuto dopo che il governo ha trovato l’accordo con l’Europa scongiurando la procedura di infrazione.

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Legge di bilancio 2019 e manovra economica

Manovra: accordo informale con l’Ue

C’è l’accordo tra Roma e Bruxelles al fine di evitata la procedura di infrazione. In un periodo denso di instabilità tra l’incertezza della Brexit, la Francia che sfora il 3% del deficit, l’avvio della campagna elettorale europee, ed altri fattori di minori importanza sicuramente avranno inciso su Bruxelles che si è vista costretta a tendere la mano all’Italia.

Un atto quasi del tutto dovuto considerando che nel mese di Ottobre, l’Italia aveva presentato una manovra irricevibile per la Ue, che le ha chiesto di riscriverla quasi completamente.

>>Leggi anche: Manovra: si alle coperture per il deficit al 2,04%

Legge di bilancio 2019: Che cos’è?

Cerchiamo di analizzare brevemente che cosa si intende per Legge di bilancio. Sappiamo che dal 2016 la legge di bilancio e la legge di stabilità sono state fuse in un unico provvedimento. Questo è stato costituito dalla nuova legge di bilancio, che fa riferimento all’anno successivo con obbiettivi triennali, in cui il governo comunica al Parlamento quali sono le entrate e le spese pubbliche.

>>Leggi anche: Agevolazioni Legge 104: Bonus Inps 1000 euro

Premesso questo passiamo ad analizzare quelle che sono le conferme e le novità introdotte nella Legge di bilancio 2019

Pace fiscale

IL primo punto riguarda la Pace Fiscale, che nel passaggio al Senato, si è arricchita di alcune importanti novità. Tra queste abbiamo:

  • Numero di rate passano da 10 a 18 con la possibilità di eliminare il pari importo. Rimane invece la possibilità di pagare quanto dovuto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019.
    • Restano confermate per la prima e seconda rata il termine del 31 luglio e del 30 novembre.
    • Le restanti rate di pari importo, hanno le seguenti scadenze:
      • 28 febbraio;
      • 31 maggio;
      • 31 luglio:
      • 30 novembre, di ciascun anno a decorrere dal 2020.
    • Stralcio dei ruoli fino a 1.000 euro e per chi è in gravi condizioni economiche.
      • Confermato l’annullamento automatico, alla data del 31 dicembre 2018, dei debiti di importo residuo fino a 1.000 euro. Si tratta di un importo calcolato alla data di entrata in vigore del decreto. Esso è già comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni che risultano dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.
      • Saldo e stralcio anche delle cartelle tra il 2000 e il 2017 per chi è in grave difficoltà economica. I debiti potranno essere estinti pagando:
        • 16% con ISEE non superiore a 8.500 euro;
        • 20% con ISEE fino a 12.500;
        • 35% con ISEE oltre i 12.500 euro e fino a un massimo di 20.000 euro.

Fattura elettronica

Altra importante novità riguarda la fatturazione elettronica; per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 non sono applicate sanzioni qualora la fattura elettronica sia emessa oltre il termine di legge (anche se deve sempre essere emessa entro e non oltre i termini al fine di far concorrere l’imposta alla liquidazione di periodo – mensile o trimestrale.

Dal 1 luglio 2019, la fattura potrà essere emessa invece entro 10 giorni dal momento in cui si effettua l’operazione. Le fatture devono essere emesse e annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Viene abolita anche la numerazione progressiva delle fatture prevista dall’art. 25, D.P.R. n. 633/1972.

>>Leggi anche:

Carta di Identità elettronica

In merito alla carta d’identità elettronica essa sarà disponibili per i richiedenti anche presso gli uffici postali.

Il ministero dell’Interno potrà affidare (in convenzione) a Poste italiane la gestione del servizio pubblico entro un limite massimo di spesa pari a 750.000 euro a partire dal prossimo anno.

Reddito di cittadinanza

Dal prossimo anno, prenderà il via il reddito di cittadinanza; per questo saranno destinati ben 7,1 miliardi, di cui un miliardo riservato all’avviamento dei centri per l’impiego.

Quota 100

In merito alla riforma pensione introdotta, si ricorda che sono stati stanziati ben 19,7 i miliardi per i prossimi 3 anni (2019 -2021) per far fronte alle richieste di pensionamento grazie alla formula Quota 100.

Le stime parlano di 350 mila beneficiari, di cui 160 mila statali, che si troveranno a 62 anni ad aver versato contributi per 38 anni.

>>Maggiori dettagli su: Riforma pensioni: quota 100 e quota 41, pensione a 57/58 anni per le donne!

Pensioni d’oro

In questo caso il governo conferma il taglio alle “pensioni d’oro” che superano i 90 mila euro (circa 4.500 euro al mese). Nel dettaglio abbiamo un taglio del:

  • 10% per assegni da 90 mila a 130 mila euro lordi;
  • 20% per le pensioni dai 130 mila fino ai 200 mila euro;
  • 25% per gli assegni tra 200 mila e 350 mila euro;
  • 30% per le pensioni tra 350 mila a 500 mila euro;
  • 40% per tutte le pensioni superiori ai 500 mila euro.

La quota che si ricava da questo taglio, sarà utilizzata al fine di finanziare l’opzione donna, che consente di lasciare il lavoro in anticipo.

Bonus cultura 18enni

Il Bonus cultura (18app) è stato confermato anche per il 2019 ma con delle limitazioni; per il 2019 potrà essere utilizzato al solo scopo d acquistare libri, o vedere concerti, andare a teatro e andare al cinema.

>> Leggi anche: Bonus cultura o Bonus 18 anni da 500 €: domanda-requisiti-attivazione 18app

Flat Tax

La Flat Tax è stata introdotta al fine di incentivare il trasferimento di pensionati italiani residenti all’estero nel Mezzogiorno d’Italia, (in comuni con popolazione inferiore ai 20 mila abitanti) e nelle seguenti Regioni:

  • Campania;
  • Calabria;
  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Sardegna;
  • Basilicata;
  • Abruzzo;
  • Molise.

Per questi è stata introdotta un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria con aliquota del 7%, per cinque periodi d’imposta.

>>Leggi anche: Flat tax: 2019 alle imprese; 2020 alle famiglie

Incentivi per auto elettriche e tasse per chi inquina

Si parla anche di Eco-tassa sulle auto inquinanti di grossa cilindrata; in particolare per tutti gli anni a venire (2019-2021), per le autovetture viene applicata un’imposta all’immatricolazione (da 150 euro a 3.000 euro) nel caso in cui questi veicoli prevedono emissioni di CO2 superiori ai 110 g/km.

Sono invece previsti Eco-incentivi per acquistare veicoli elettrici a partire dal mese di marzo prossimo, con ipotesi di rottamazione delle auto inquinanti. Si potrà usufruire anche dei seguenti sconti e incentivi:

  • 500 euro per l’acquisto di auto che emettono tra 70 e 90 grammi di CO2 al km;
  • 000 euro per auto con emissioni tra 20 e 70 grammi di CO2 al km;
  • 000 per acquisto di auto con emissioni tra 0 e 20 grammi di CO2 al km.

Il tetto di spesa massimo previsto è di 40 mila euro di listino.

Bonus asilo nido

Aumenta il bonus passando da 1.000 a 1.500 euro l’anno per 3 anni. Questo bonus è utilizzabile per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati.

Il premio viene erogato mensilmente dall’INPS al genitore, ma solo a seguito della presentazione della domanda INPS corredata dalla documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per l’asilo nido.

Al fine di avere diritto al bonus asilo nido, tutte le famiglie devono avere i seguenti requisiti:

  • Bambino nato dal 1 gennaio 2016.
  • Bambino malato cronico con necessità di cure presso il domicilio.
  • Il bambino deve avere la stessa residenza della mamma o papà richiedenti.
  • Il genitore richiedente deve avere cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria (con permesso di soggiorno CE o carta di soggiorno).

>>Leggi anche: Manovra: bonus bebè – pace fiscale – rottamazione – quota 100

Congedo di maternità

Tutte le donne lavoratrici (previo benestare del proprio medico) possono decidere di lavorare fino al nono mese di gravidanza e godere dei cinque mesi di maternità direttamente dopo la nascita del bambino.

In base a quanto stabilito dalla norma, si lascia facoltà alle donne di decidere la soluzione migliore per essa.

Si tratta di un’alternativa a quanto previsto dall’attuale congedo maternità che vieta invece alle neo-mamme di lavorare durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, durante i tre mesi dopo il parto e durante i giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.

>>Leggi anche: Congedo parentale INPS: (maternità facoltativa) domanda – requisiti – importi – assegno

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Tommaso Piccinni

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