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Mattarella: sì al decreto sicurezza! - BlogFinanza.com

Mattarella: sì al decreto sicurezza!

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda al ministro dell’interno gli obblighi della Carta Costituzionale e quelli dello stato, facendo un chiaro riferimento all’articolo 10 della Carta.

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In pratica il Presidente ha firmato il decreto sicurezza anche se ha contestualmente inviato una lettera al Presiedente del Consiglio Giuseppe Conte con l’intento di ricordare gli obblighi costituzionali in materia.

SERGIO MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

La prole di Matteo Salvini

Il capo dello stato ha firmato il decreto.

Finalmente c’è un decreto, a firma di Salvini, che comincia dalla settimana prossima il suo viaggio in Parlamento.

Potrà essere migliorato ma non mollo di un millimetro su:

  • Espulsioni;
  • Cittadinanza;
  • Permessi umanitari.

Sono stanco, ma contento. E’ la chiusura virtuosa di un percorso condiviso con tutti. Mai un decreto è stato così tanto accompagnato e studiato come questo sulla sicurezza e l’immigrazione. Ma è giusto che sia così visto che si tratta di un tema importante e rilevante.

La nota del QUIRINALE

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato in data odierna il decreto legge in materia di Sicurezza e Immigrazione e ha contestualmente inviato una lettera al Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte.

Avverto l’obbligo di sottolineare che, in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia.

L’articolo 10 della Costituzione espressamente richiamato dal presidente Sergio Mattarella nella lettera a Conte recita:

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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