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Ok del CDM al decreto milleproroghe - BlogFinanza.com

Ok del CDM al decreto milleproroghe

E’ arrivato nella giornata di ieri l’OK al decreto mille proroghe da parte del consiglio dei ministri. Tra le novità più importanti vi sono anche intercettazioni a banche cooperative e proroga del bonus cultura.

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In pratica il via libera del governo in merito al decreto mille proroghe è arrivato nella giornata di ieri. Esso prevede tra le tante cose anche la proroga dei termini in merito alla riforma delle banche di credito cooperativo e anche il bonus cultura. Importante novità invece riguarda lo stop all’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni.

Conte-Tria: decreto milleproroghe

INTERCETTAZIONI

Il decreto milleproroghe blocca l’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni. Questo quanto esposto:

Impediamo che venga messo il bavaglio all’informazione perché”la riforma Orlando era stata scritta con l’intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole dei politici indagati.

Queste sono state le parole utilizzate dallo stesso ministro Alfonso Bonafede, secondo il quale ogni passata riforma è coincisa con uno “scandalo“. Ad esempio l’ultimo scandalo è arrivato in concomitanza con il caso Consip.

Ogni volta che qualcuno del Pd veniva ascoltato qualcuno del Pd tendeva a tagliare la linea.

BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

In questo ramo viene rafforzato il mantenimento effettivo del carattere di credito cooperativo delle Bcc. In breve esso prevede un carattere mutualistico relativo alle banche strettamente legate al territorio e con una finalità molto specifica.

BONUS CULTURA

Anche in questo campo, il Cdm approva il decreto per la prosecuzione per il 2018 della 18app“, ovvero il bonus cultura con 500 euro per i diciottenni varato inizialmente dal governo Renzi.

Anche questo è stato portato a termine e lo afferma il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Che però ribadisce che dal 2019 si cambia in maniera molto pesante.

CODICE APPALTI

Il codice degli appalti non è entrato ancora nel decreto” milleproroghe. Vediamo il perché.

Abbiamo anticipato un intervento normativo perché riteniamo che la stasi degli ultimi tempi lo richieda. Questi i termini utilizzati da Cantone che continua affermando ancora che si sta lavorando, ho costituito un tavolo tecnico presso la presidenza, dove siedono i ministri competenti, tra cui Toninelli e Tria.

 Intervenire su un codice molto corposo e complesso, non è semplice.

Se ci riusciremo presto o dopo la pausa agostana è difficile prevederlo”. Queste la parole del premier Giuseppe Conte.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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