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Scontro migranti: soccorsi 66 tunisini a largo Pantelleria - BlogFinanza.com

Scontro migranti: soccorsi 66 tunisini a largo Pantelleria

Si tratta ancora di Migranti. La bella stagione se da una parte offre mare calmo ai turisti e dolci bagni, dall’altro offre traghettate impossibili di Migranti dall’africa verso le coste europee.

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Questa volta sono stati soccorsi da due motovedette dirette a Trapani. Il premier Conte, chiede fermamente a nome di tutta l’Italia una ‘cellula di crisi’ Ue per gli sbarchi.

Migranti: soccorsi 66 tunisini a largo Pantelleria che sono sbarcati a Pozzallo nelle prime ore del mattino

In pratica si è trattato di ben 66 tunisini soccorsi a largo di Pantelleria (Tp). Sono questi ad essere salvati in quanto si trovavano su un’imbarcazione fatiscente diretti verso le coste italiane.

I migranti sono stati recuperati da una motovedetta della guardia costiera e della guardia di finanza e sono ora diretti verso il porto di Trapani.

Se non ci sono stati ostacoli, sono sbarcati sulla terra ferma nelle prime ore del mattino.

A questo punto, l’Italia chiede una ‘cellula di crisi’ Ue sui migranti.

Si dovrebbe trattare di una cellula di crisi europea che serva ad uscire da questo pantano, da uscire dalla gestione emergenziale e quindi far diventare una prassi l’immediata redistribuzione dei migranti in Europa.

Lo scopo di Conte, con una lettera inoltrata a Bruxelles è quello di superare lo scoglio più duro:

Convincere istituzioni Ue e Stati membri ad erigere a sistema il modello che ha portato sei paesi ad accogliere una quota dei 450 migranti provenienti dalla Libia poi sbarcati a Pozzallo.

Anche la commissione europea ha aperto uno spiraglio, spiegando di condividere “il senso di urgenza dell’Italia” e annunciando allo stesso tempo di stare già a lavoro per mettere in atto un meccanismo provvisorio da mettere in campo in tempi rapidi per coordinarsi sugli sbarchi durante l’estate, prima di arrivare ad un sistema completo comune in materia di asilo (leggi la riforma di Dublino, che attualmente scarica tutti gli oneri sui Paesi di primo approdo).

L’obiettivo del premier Conte

Il Premier Italiano Giuseppe Conte

E’ fare in modo che tutta la Ue sia impegnata a trattare con i vari stati senza più affidare la sola gestione alle telefonate tra premier dei paesi membri.

Conte suggerisce anche che missione dell’unità di crisi dovrebbe essere quella di coordinamento, per altro affidato ad una commissione, che punta ad un intervento più strutturato e ad un’assunzione di responsabilità maggiore anche da parte dell’Ue.

“La vicenda dell’imbarcazione proveniente dalla Libia con circa 450 persone a bordo alla cui presa in carico stanno contribuendo diversi Stati membri dell’Ue ha fornito due importanti conferme: la fattibilità di azioni condivise degli Stati membri per gestire la sfida migratoria” e “la particolare urgenza di attuare le conclusioni del Consiglio europeo del 28 giugno sulla migrazione”.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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