Quali le posizioni dei Politici sul decreto Dignità?

✅ Apri una demo gratuita con AvaTrade e ricevi subito 100.000 € di denaro virtuale per praticare la tua strategia di trading ⭐☎ Expert Advisor e piattaforma di copy trading DuplyTrade. Vai su Avatrade.it >> Trading in sicurezza e  spread ultra bassi.

✅ Apri una demo gratuita con AvaTrade e ricevi subito 100.000 € di denaro virtuale per praticare la tua strategia di trading ⭐☎ Expert Advisor e piattaforma di copy trading DuplyTrade. Vai su Avatrade.it >> Trading in sicurezza e  spread ultra bassi.

Ancora una volta i temi sono scottanti. Ci si ritrova a parlare in sede politica di contratti a termine con causali dal secondo rinnovo e anche l’ipotesi della possibilità di reintrodurre i voucher per combattere il lavoro in nero.

Tutto questo farebbe parte del pacchetto Decreto Dignità.

Da Sinistra, il vice premier Luigi Di Maio ed il presidente del consiglio Giuseppe Conte - Decreto Dignità

Da Sinistra, il vice premier Luigi Di Maio ed il presidente del consiglio Giuseppe Conte – Decreto Dignità

Ma quali sono le posizioni di politici, imprenditori e CGIL?

Di Maio: Col Decreto Dignità diamo un colpo morale al precariato, ad una parte della burocrazia e diciamo basta alla pubblicità del gioco d’azzardo.

Al momento il testo sul Decreto Dignità sembra essere in fase di approvazione da parte della Camera. Politici, imprenditori e membri CGIL si sono espressi a riguardo. Tanti continuano ancora ad intervenire in merito ai pro e ai contro.

Altri ancora si chiedono se prima dell’entrata in vigore, il decreto subirà alcune modifiche.

Il punto di vista di CGIL e imprese

La visione della segretaria confederale della CGIL Tania Sacchetti è questa:

Il Decreto Dignità non sia affatto, come professa Di Maio, lo smantellamento del Jobs Act né delle norme che hanno alimentato il mercato del lavoro nell’ultimo ventennio.

Sacchetti spiega come ritenga contraddittorio fare un decreto che intervenga su misure come il tempo determinato con la reintroduzione delle causali e la limitazione al suo utilizzo e contemporaneamente fare una discussione sul ripristino dei vecchi voucher.

La precarietà è un tema complesso, e la somministrazione dei voucher è una delle forme più tutelate, seppur di precarietà.

Al di là dei voucher, l’Italia conta 3 milioni di lavoratori in nero e 9 milioni di cittadini poveri, di cui gran parte lavoratori.

La parte più problematica è quella che riguarda l’aspetto fiscale del decreto perché dà messaggi molto sbagliati chiamando per semplificazione la riduzione di misure a contrasto dell’evasione e dell’elusione che portano via miliardi di PIL al nostro Paese.

La protesta più grande viene dalle imprese che nel decreto non vedono maggior lavoro stabile ma solamente un aumento del contenzioso, lo esprime chiaramente l’imprenditore Marco Gay:

“io credo che il Decreto Dignità sia un passo indietro, non si può parlare di lavoro oggi se non si tiene conto di cosa esso crei: c’è bisogno di investimenti nello sviluppo, nessuno parla di non dare tutele ma non si può semplificare un mercato dinamico come quello del lavoro, figlio dei tempi e delle necessità. La burocratizzazione e i contratti a termine, prima senza e poi con la causale, diventano solo un blocco alle assunzioni”.

Cosa ne pensano i politici?

DECRETO DIGNITA’ LE POSIZIONI DEI POLITICI

Maurizio Lupi (PdL)

E’ un decreto «folle» con il rischio, se si pensa alla grande distribuzione, di perdere addirittura oltre 700mila posti di lavoro nel giro di pochi mesi.

Ci sono elementi puntuali su cui si deve intervenire tra cui gli incentivi agli investimenti esteri, alle imprese e premiare il lavoro a tempo indeterminato ma non penalizzare quello «flessibile» a tempo determinato.

David Ermini (PD)

Il Governo Gentiloni ha sbagliato ad aver eliminato i voucher, è stato il loro abuso ad averli «uccisi». Anche Ermini è del parere che il DL creerà nuova disoccupazione mettendo inoltre in difficoltà le micro e piccole imprese, aumentando il contenzioso «in modo disastroso».

Alessandra Mussolini (FI)

Sono d’accordo con la Lega riguardo la reintroduzione dei voucher la cui alternativa è il lavoro in nero. «Meno Di Maio, più Centinaio» è lo slogan di Bernini e Gelmini (FI), anch’esse favorevoli alla reintroduzione dei voucher mediante un emendamento al decreto dignità.

Matteo Salvini

Considera la possibilità di reinserire i voucher come strumento utile e indispensabile per turismo, agricoltura, lavori stagionali, e anche per quelle famiglie che sono state costrette al nero.

Barbara Saltamartini (Lega)

Si ponga l’attenzione su tre importanti punti del decreto che mettono d’accordo tutto il governo:

  • La lotta al precariato;

  • Le penalizzazioni alle aziende che delocalizzano;

  • Lo stop alla pubblicità sui giochi d’azzardo per combattere la ludopatia.

Stefano Fassina (LeU)

Sono d’accordo su primo e terzo punto. Le misure riguardanti il lavoro e il gioco d’azzardo vanno sì nella direzione giusta anche se le decisioni specifiche per contrastare la precarietà possono essere migliorate.

Beatrice Lorenzin (AP)

Sulla lotta alla ludopatia e, nello specifico, sul divieto di fare pubblicità al gioco d’azzardo, sono favorevole.

Allo stesso modo lo sono anche per il ripristino dei voucher che, come Salvini, ritiene fondamentali in alcuni settori.

Anche per Lorenzin la preoccupazione più grande è rivolta ai vari elementi che portano maggiore rigidità nel mercato del lavoro, dichiarando che esso ha bisogno di essere ripensato con senso pratico e non va dunque guardato con «occhiali ideologici».

Come è possibile notare, ci sono diverse criticità portate a galla dai sindacati e dalle numerose personalità politiche e imprenditoriali. Non resta che attendere il testo ufficiale del DL alla Camera per domani, dove il Parlamento avrà 30 giorni, per convertirlo in legge. Intanto Luigi Di Maio si dice fiducioso ed attende tutti gli sviluppi, dicendosi pronto a dialogare con tutte le forze politiche oggi presenti.

Migliori Broker Trading Forex Cfd Regolamentati

Broker Caratteristiche Vantaggi Conto Demo
eToro
  • Licenza: CySEC – FCA – ASIC
  • Social Trading
  • Deposito min: 200 $
Piattaforma N.1 al mondo per il Social Trading Prova Gratis eToro opinioni
IG
  • Licenze: CONSOB, BaFin
  • Conto CFD, Barrier&Options, Turbo24
  • No deposito minimo
Con IG puoi fare trading sui primi certificati turbo al mondo H24 Prova Gratis IG opinioni
ETFinance
  • Licenza CySEC
  • Piattaforma MT4
Centro di formazione completo di corsi ed ebook sul trading online. Prova Gratis ETFinance opinioni
AvaTrade
  • Broker con più regolamentazioni
  • Copy trading
  • Segnali di Trading
Trading CFD e con le opzioni vanilla Prova Gratis AvaTrade opinioni

* Trading in CFD. Il tuo capitale è a rischio.

Tommaso Piccinni

Lascia un commento

Lascia un Commento

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com

Avviso di rischio - I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro a causa della leva finanziaria. Il 74-89% di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD.

Apri un conto demo gratuito con AvaTrade ✅ Ricevi 100.000 € di denaro virtuale per praticare la tua strategia di trading ⭐☎ Supporto vincente.

 

Approfitta dei nostri Expert Advisor e delle piattaforme di copy trading, oltre al trading sulle criptovalute 24/7. Con licenze di regolamentazione in 6 giurisdizioni, garantiamo un’esperienza di trading senza difficoltà.

 

AvaTrade è orgoglioso di essere partner globale del Manchester City, campioni della premier league 2018/19