Il Governo Conte incassa la Fiducia al Senato: 171 i sì e 117 i contrari, 25 gli astenuti

Il governo Conte al Senato incassa la fiducia! Oggi tocca alla camera dar la fiducia al nuovo governo al fine di divenire esecutivo a tutti gli effetti.

Dall’Aula del Senato suonano parole nuove, ed è questo a dare la fiducia al governo Conte.

I numeri sono:

  • 171 i si
  • 117 i no
  • 25 gli astenuti.

Ioggi invece spetta alla Camera dare la fiducia al nuovo governo Conte.

Al senato 3 senatori a vita si astengono sul voto di fiducia, mentre 2 sono in congedo: Giorgio Napolitano e Carlo Rubbia. Renzo Piano è assente.

Si sono invece astenuti:

  • Mario Monti
  • Giuliana Segre
  • Elena Cattaneo

Queste le parole del premier:

E’ andata molto bene anche per quanto riguarda i numeri!

Conte ironizza poi proseguendo su Renzi e sul suo essere “collega” in quanto premier non eletto e ai giornalisti che lo attendono fuori Palazzo Madama replica:

E’ professore lui?.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

L’intervento di Giuseppe Conte al Senato

Il discorso di Giuseppe conte dura oltre un’ora, confermando punto per punto il contratto di governo siglato tra Lega e Cinque stelle.

Egli conferma anche l’appartenenza all’alleanza atlantica e come tale il rispetto dei parametri europei, in una Ue più equa.

Allo stesso tempo, egli si dice disposto a riorientare la politica estera italiana verso Mosca.

Giuseppe Conte si è preso dunque la scena parlamentare! Egli elenca a Palazzo Madama le priorità dell’esecutivo che sta nascendo.

Da qui si riparte con una duplice premessa:

il contratto è una pagina scritta che vincola e per il Paese ora soffia un vento nuovo.

Conte ancora prosegue il suo discorso affermandosi populista e anti-sistema:

Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo, ha garantito tra gli applausi.

Si procede con un nuovo governo, una marcia nuova ma sempre con umiltà e con determinazione lanciando il “daspo” e l’agente sotto copertura contro i corrotti, l’inasprimento delle pene per alcuni reati come la violenza sessuale, il carcere per i grandi evasori, la riforma della legittima difesa, i tagli alle pensioni d’oro, la riforma della prescrizione e tanto altro.

In merito alle sanzioni contro la Russia non possiamo non considerare le parole del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte che parla di una rimozione delle sanzioni alla Russia anche se per ora non sopravvalutiamo i segnali che arrivano da Roma.

Questo viene anche confermato dal presidente della commissione Affari Esteri del Senato Konstantin Kosachev citato da Interfax.

L’Italia è parte integrante dell’Unione Europea e i leader dell’Ue hanno modi per influenzare qualunque paese membro.

Sappiamo benissimo come i leader di altri stati hanno fatto dichiarazioni simili ma quando poi arrivava l’ora di votare anche i più ‘sovversivi’ non hanno rotto le righe.

GIUSTIZIA

In merito alla giustizia Conte apre con un discorso affermando e dicendosi preoccupato; infatti se in principio si era affermato come avvocato del popolo e se le proposte sono l’aumento delle pene, nuove carceri e processi più lunghi, non possiamo non considerarle come ricette vecchie, non credete anche voi?

Di questo ne è fortemente convinto anche il presidente dell’Unione camere penali italiane, Beniamino Migliucci.

Infatti Conte spiega come intende rivedere la prescrizione, anche se tutto questo allungherà i processi. Per altro un aumento della pena al fine di introdurre maggiore sicurezza, si cercherà di ottenere un consenso facile.

POLITICA ESTERA: SI APRE A RUSSIA, VIA LE SANZIONI

In merito alla politica estera il premier Conte assicura:

la convinta appartenenza all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato.

Questo non esclude però una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche.

Allo stesso tempo non possiamo non cercare una revisione del sistema delle sanzioni.

Molto diversa invece è la posizione europea secondo cui l’eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea diventa il nostro obbiettivo. Esso dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati.

IMMIGRAZIONE: NOI NON SIAMO RAZZISTI! PERO’ BASTA BUSINESS

Conte assicura che l’Italia chiederà con forza il superamento del regolamento di Dublino!

Queste le sue parole in tema di immigrazione premettendo anche che non sarà un governo razzista. Quello che deve fermarsi è il business degli immigrati!

Infatti verranno introdotte delle procedure efficaci che servono a identificare gli immigrati e che possano rendere effettive le procedure di rimpatrio.

Cambierà anche il sistema del business dell’immigrazione, che come abbiamo notato in questi ultimi anni di governi targati PD è cresciuta a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà!

FISCO: FLAT TAX E CARCERE PER GRANDI EVASORI

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Senato durante le sue dichiarazioni programmatiche: parte del discorso

In merito al fisco e alla tassazione il presidente del consiglio definisce le riforme che andranno ad essere attuate come delle misure rivoluzionarie.

Infatti si tratta dell’ormai conosciuta Flat tax, ovvero usando di una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, e che prevede anche un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, in piena armonia con i principi costituzionali.

Si tratta come ben si può vedere di misure che verranno accompagnate dall’inasprimento dell’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori.

LAVORO e REDDITO CITTADINANZA con TAGLI alle PENSIONI D’ORO

Qualcosa che potrebbe davvero dar vita a una rivoluzione fiscale. Si parla da sempre di riforme del mercato del lavoro e forse finalmente qualcosa inizia a muoversi.

Ovviamente nel programma vi è il reddito di cittadinanza, ma anche i tagli alla politica e soprattutto i tagli alle pensioni d’oro.

Tutti i cittadini hanno diritto a un salario minimo orario! Allo stesso tempo devono aver diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati.

Si noti anche che si parla di introduzione della pensione di cittadinanza per tutti i pensionati con le entrate più basse.

I tagli verranno effettuati questa volta sulle pensioni che superano i 5000 euro netti al mese.

GIUSTIZIA: LOTTA A CONFLITTO INTERESSI E PRESCRIZIONE

Il presidente del consiglio che si definì come avvocato che deve tutelare l’intero popolo italiano, è stato durissimo sul conflitto d’interessi ed afferma:

rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa.

Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse”. E ci ha aggiunto anche la riforma della prescrizione che “deve essere restituita alla sua funzione originaria, non più ridotta a mero espediente per sottrarsi al giusto processo.

SANITA’: INVERTIRE ROTTA TRACCIATA DA DEF E FUORI LA POLITICA

Altro tema caldo per la politica italiana è il Def che prevede una contrazione della spesa sanitaria.

Il compito del governo è quello di invertire la tendenza al fine di garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure.

Si deve anche cercare di ridurre i tempi delle liste d’attesa e per farlo serve un cambio di rotta. La politica deve andar via dalla sanità. La corruzione e il clientelismo devono essere argomenti esterni ad un servizio che è e deve rimanere pubblico.

Vogliamo che le nomine apicali delle strutture manageriali nel mondo della sanità avvenga in base a criteri esclusivamente meritocratici, rigorosamente al riparo da indebite influenze politiche.

INTERNET: DIRITTO FONDAMENTALE E STRUMENTO DI CRESCITA

In merito all’innovazione tecnologica oggi si parla anche di un’accelerazione sul digitale con l’accesso a Internet che deve essere assicurato a tutti i cittadini in quanto diritto fondamentale e precondizione dell’effettivo esercizio dei diritti democratici.

Per altro questo viene anche contemplato nel secondo comma dell’art. 3 della Costituzione.

Occorre anche assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali, in quanto sussiste un circolo virtuoso tra tutela dei diritti, come ad esempio uso della rete, inclusione sociale e crescita economica.

All’interno del decreto esiste uno strumento che si chiama lotta alla burocrazia e semplificazione per le imprese.

Il discorso di Conte si rivolge anche alle opposizioni affermando:

Saremo disponibili anche a valutare l’apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo, offrendo un apporto più stabile alla realizzazione del nostro programma.

Il premier Giuseppe Conte replica a Renzi che afferma di votare contro perché solo altra cosa.

Queste le parole di Conte in risposta a Renzi:

Non facciamo dello spread il nostro vessillo anche perché dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria.

Anche Matteo Salvini, neo ministro dell’interno interviene affermando:

Confermo che è strafinita la pacchia per chi ha mangiato per anni, alle spalle del prossimo, troppo abbondantemente.

Oggi ci sono 170mila presunti profughi che stanno in albergo a guardare al tv.

L’Italia è il Paese che concede più cittadinanze!

Non siamo stati eletti per aumentare tasse, accise ed Iva: l’Iva non aumenterà.  Gli immigrati irregolari torneranno ad oziare nel loro paese e non certamente a spese degli Italiani.

LE REAZIONI DAL MONDO DELLA POLITICA

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incassa la fiducia al Senato

Abbiamo visto le dichiarazioni del primo ministro Conte e diamo il benvenuto alla sua riaffermazione della forte relazione fra Usa e Italia.

Il portavoce del dipartimento di Stato americano continua il suo discorso affermando:

L’Italia è uno dei nostri più stretti alleati e non vediamo l’ora di continuare a lavorare e consultarci con il nuovo governo, ha aggiunto.

Nessun commento invece finora sull’apertura a Mosca e sulla revisione del sistema delle sanzioni alla Russia.

In merito alle parole del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte per quanto riguarda la rimozione delle sanzioni alla Russia sono positive anche se per ora non si deve sopravvalutare i segnali che arrivano da Roma.

Di questo ne è fortemente convinto anche il presidente della commissione Affari Esteri del Senato Konstantin Kosachev citato da Interfax.

In merito afferma che L’Italia è parte integrante dell’Unione Europea e i leader dell’Ue hanno modi per influenzare qualunque paese membro: sappiamo benissimo come i leader di altri stati hanno fatto dichiarazioni simili ma quando poi arrivava l’ora di votare anche i più ‘sovversivi’ non hanno rotto le righe.

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Tommaso Piccinni

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