Il governo Cottarelli non ancora nato è già sfiduciato! Di Maio: No impeachment con il nostro governo!

Carlo Cottarelli il nuovo presidente del consiglio, non ha ancora chiesto la fiducia alle camere ma già è sfiduciato perché non ha la maggioranza in parlamento.

Per altro egli potrebbe solo avere bisogno di più tempo per approfondire alcuni nodi legati alla lista1 al momento ancora non si parla di rinuncia all’incarico, ma è chiaro che se non si hanno i numeri in parlamento per governare, allora si torna alle urne entro l’estate.

Il premier incaricato oggi è atteso al colle in mattinata con la lista dei ministri.

Carlo Cottarelli con il capo dello Stato Mattarella

Carlo Cottarelli con il capo dello Stato Mattarella

Le parole di Luigi Di Maio

Siamo pronti a rivedere la nostra posizione, se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo, ma ora si rispetti la volontà del popolo perché noi l’Italia la vogliamo salvare.

Un maggioranza c’è in parlamento, fatelo partire quel governo, basta mezzucci perchè di governi tecnici e istituzionali non ne vogliamo!

Per quanto riguarda l’impeachment prendo atto che Salvini non lo vuole fare e ne risponderà lui come cuor di leone ma purtroppo non è più sul tavolo perché Salvini non lo vuole fare e ci vuole la maggioranza!

Spero che si vada alle elezioni il prima possibile ma in una situazione politica molto difficile resta una posizione coerente ma collaborativa con il presidente della Repubblica Mattarella per uscire a risolvere quella che è l’attuale crisi che stiamo vivendo.

Matteo salvini Leader della lega

Se voi non mollate io non mollo e noi al governo del Paese ci andiamo. Dovremo aspettare un mese, tre, ma ci andremo! Non so che governo nascerà ma ci hanno impedito di fare un governo che rappresenta 17 milioni di italiani.

Io volevo essere il ministro dell’Interno per riportare un po’ di sicurezza ad esempio approvando una legge sulla legittima difesa.

Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia

Una maggioranza in Parlamento c’è, ed è formata da M5s e Lega! Essa era pronta a fare un governo e aveva stipulato un contratto di governo.

 Noi siamo stati critici però arrivati a questo punto siamo anche disponibili a rafforzare quella maggioranza con FdI, perché crediamo che bisogna fare tutto quello che c’è da fare in questo momento per tirare fuori l’Italia dalla situazione di caos nella quale rischia di gettarsi.

Presidente, ci rifletta perché non avremo molto altro tempo.

Le lunghe attese di Cottarelli

Oggi si respira un’aria tesa. C’è il pressing generale per il voto di fine luglio che ha messo in stand by Carlo Cottarelli.

Il presidente del Consiglio incaricato ha fatto anche presente quella che è la situazione attuale ed ha deciso di prendere un po’ più di tempo per decidere e valutare fino a che punto ci sia convergenza tra le forze politiche entro luglio.

Basta eseguire delle consultazioni rapide e informali che coinvolgerebbe lo stesso Cottarelli che andrebbe a riferire al presidente della Repubblica entro la mattinata.

 L’ipotesi del voto per il 29 luglio

Il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli e il capo dello Stato Sergio Mattarella si vedranno in mattinata per fare il punto della situazione.

Intanto il Movimento Cinque stelle torna a chiedere il voto anticipato, ovvero il prima possibile! Dobbiamo tornare al voto, dobbiamo farlo il prima possibile! E dobbiamo finalmente segnare il riscatto di milioni e milioni di italiani.

Intanto anche il PD si dice pronto a tornare alle URNE nel mese di Luglio anche se le tensioni in casa PD sono tante e restano alte.

Intanto resta una forte turbolenza sui mercati.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio vanno all’attacco

Lo spread oggi è schizzato oltre i 300 punti; non accadeva da 4 anni. Il problema non eravamo noi, non era la nostra squadra di ministri, ma l’incertezza che oggi regna sovrana.

Se il Governo del Cambiamento fosse partito, oggi avremmo un governo politico.

Il Pd va verso l’astensione sulla fiducia a Mattarella?

Il Pd sostiene con piena convinzione l’operato del Presidente Mattarella e la scelta di varare un Governo neutrale che porti alle elezioni anticipate.

E proprio per rispettare il carattere di neutralità politica del Governo credo che sia opportuno che il PD si astenga sul voto di fiducia.

Convocheremo a breve e prima della fiducia la Direzione nazionale e lì decideremo.

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Tommaso Piccinni

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