Legge Fornero: nel programma di Emma Bonino non deve essere abrogata

La leader di +Europa Emma Bonino, dichiara che la legge Fornero è una buona legge e come tale non deve essere abrogata.

Allo stesso tempo ella non si dice felice di questa legge la quale per altro potrà essere modificata ma non deve essere in nessun modo abrogata.

La legge Fornero si può modificare, limare ma tenendo conto della compatibilità.

Per capire la legge Fornero si deve tornare al contesto in cui fu fatta.

Come tutte le leggi la puoi modificare, anche se chi ne chiede l’abolizione vorrei sapere dove trova le risorse.

Ciò non toglie che non possa essere modificata e migliorata, e i lavori usuranti sono stati già tolti e la speranza di vita è di 80 anni.

Bisogna che tutto stia in equilibrio.

Le pensioni costano 260 mld, due volte il bilancio Ue.

Chiederne l’abrogazione è da irresponsabile.

Emma_Bonino

Emma Bonino: leader di +Europa

Verso le elezioni – temi caldi e programmi

Ad oggi si parla di promesse dei partiti in campagna elettorale. Emma Bonino afferma anche che:

“si spengeranno il 5 marzo come tante candeline…”,

E poi aggiunge:

Una campagna così sgangherata faccio fatica a ricordarla in quanto premia chi le spara più grosse.

Che poi sia realistica non sembra interessare.

E’ una corsa al rialzo.

Ad esempio:

  • Berlusconi dice che vuol cacciare 600 mila immigrati

  • Fontana 100mila dalla Lombardia

  • Salvini dice che in quindici minuti caccia chiunque non abbia il permesso.

Ed aggiunge ancora:

Non parliamo poi di temi economici, come se non ne avessimo….  Io voglio provare a far sì che ci sia una sorpresa il 4 marzo.

E poi si rivolge a chi si astiene dalla votazione affermando:

Questi sentano la responsabilità civile di contribuire al futuro del Paese

Il mio obiettivo è di portare a votare una parte consistente di quel 30-35% che si vuole astenere, a cui la stampa dà una mano visto che ogni giorno continua a pensare cosa succede il 5 marzo non è un grande stimolo per andare a votare.

E continua poi rivolgendosi anche al fattore Europa.

Il nostro europeismo rispetto al Pd è più determinato, costante, tetragono, non altalenante e più appassionato, più attento alle procedure.

L’Ue implica un’attenzione ed una politica costante, un modo di vedere come funziona, di come trarre profitto dal progetto europeo.

Io voglio provare a far sì che ci sia una sorpresa il 4 marzo: che gli astenuti sentano la responsabilità civile di contribuire al futuro del Paese.

Migranti? Un problema che potrà essere gestito

Il problema dell’immigrazione irregolare?

E’ un problema che non potrà mai essere negato anche se deve essere gestito diversamente.

Allo stesso tempo, è irrealistico proporre l’espulsione di tutti gli irregolari

Al momento quello che è veramente preoccupante sono i 400-450 mila irregolari.

Si devono introdurre delle leggi precise come ad esempio la sponsorship.

Non dico che non è problema.

Non si mette la polvere sotto tappeto, ma non si espellono 600 mila irregolari anche perché abbiamo accordi per il rientro con soli 4 Paesi.

Se ben gestita l’immigrazione può essere utile.

Io non sono Thatcher ma Beveridge.

Non lacrime e sangue ma liberalismo: la libera concorrenza aiuta la meritocrazia ha anche detto Emma Bonino.

Il familismo non aiuta la meritocrazia e non è un valore ma ferma la produttività del Paese, sostiene Bonino precisando di non voler fare “nessun riferimento preciso” come ad esempio al caso De Luca.

Chiedo il congelamento della spesa pubblica a valori nominali.

Prendiamo le municipalizzate, al 100% pubbliche: sono tutte in rosso da tempi immemorabili con servizi pessimi.

Proponiamo la messa a gara di questi servizi, che siano aperti a pubblici e privati, a partire dal settore dei rifiuti.

Nel processo che spero si rimetta in moto in Ue penso che quello dell’integrazione debba diventare una politica comune.

Nel 2003 con il Trattato di Dublino non avevamo capito quello che sarebbe successo.

Proponemmo nel 2012 un referendum per adeguare la Bossi Fini e non arrivammo a raccogliere le firme necessarie.

La Ue oggi può fare poco perché la ‘saggezza’ degli Stati membri non ha mai voluto che l’integrazione divenisse una competenza europea ma è rimasta una responsabilità nazionale, come il controllo delle frontiere esterne” ha aggiunto.

La legge Fornero? Non la si deve abolire!

La legge Fornero si può modificare, limare ma tenendo conto della compatibilità.

Per capire la legge Fornero si deve tornare al contesto in cui fu fatta.

Come tutte le leggi la puoi modificare, anche se chi ne chiede l’abolizione vorrei sapere dove trova le risorse.

Ciò non toglie che non possa essere limata, ma i lavori usuranti sono stati già tolti e la speranza di vita è di 80 anni.

In merito alla legge elettorale … perché con il PD?

Il discrimine per noi è tra un governo europeista, più o meno timido, e un governo sovranista che ci vedrebbe all’opposizione.

La Legge elettorale non prevedeva programmi comuni, per questo abbiamo fatto la scelta di apparentamento con Pd, perché per noi la vera sfida e il vero pericolo è il blocco sovranista che va da Di Maio all’altra parte.

Di qui c’è un blocco europeista, magari più timido di come siamo noi.

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Tommaso Piccinni

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