M5s: “Finora 5 eletti con irregolarità”! Grillo: tutti sanno che ridiamo soldi indietro! Ci daranno fiducia!

Ancora una volta lo scontro politico è tra il movimento 5 stelle e tutte le altre forze politiche.

È lo staff del Movimento 5 stelle a far sapere che sono in corso le verifiche al fine di trovare chi ha mentito sui rimborsi.

Allo stesso tempo, il sito delle Iene pubblica un elenco con 10 nomi tra cui ve en sono 7 nuovi.

Tra questi vi è anche il nome del deputato ricandidato Cozzolino il quale si difende affermando:

“Errore in buona fede. Pronto a lasciare”.

Dall’altro lato vi è Di Battista il quale si pronuncia in merito:

“Non abbiamo potuto controllare perché quei soldi non transitavano su un fondo intermedio del M5s.

Al massimo lo potremmo fare al giro sembra che abbiamo trovato la soluzione adatta.

Di Maio Luigi- leader del movimento 5 stelle

Di Maio Luigi- leader del movimento 5 stelle

Grillo e la restituzione dei soldi

Non deve essere visto come un problema, ma si deve parlare di onestà.

In merito al caso sulle restituzioni afferma Grillo, alla fine ci favorirà.

Infatti oggi tutti sanno che il nostro movimento è l’unico a tagliare gli stipendi e a restituire soldi che gli altri si tengono in tasca.

Allo stesso tempo, però continua la corsa contro il tempo dello staff e dei vertici M5s al fine di trovare chi ha mentito sui rimborsi al fondo per il Microcredito.

Sempre dallo staff del Movimento 5 stelle si sa che:

Stiamo procedendo con i controlli”, al fine di mettere fuori dalla porta quelli che non hanno donato tutto quello che avrebbero dovuto.

Ad ora sono emerse irregolarità da parte di queste persone:

  • Andrea Cecconi
  • Carlo Martelli
  • Maurizio Buccarella
  • Ivan Della Valle
  • Emanuele Cozzolino.

Per ognuno di questi è stato chiesto di provvedere immediatamente a versare quanto dovuto. Domani pubblicheremo ulteriori dati.

Già nella serata di ieri, si sono avuti i primi nomi., grazie al servizio delle Iene, mandato in onda sul web, e che pubblica l’elenco con i nominativi di dieci parlamentari.

Qui oltre a quelli indicati dal M5s, ci sono anche:

  • Silvia Benedetti
  • Massimiliano Bernini
  • Elisa Bulgarelli
  • Barbara Lezzi
  • Giulia Sarti.

Questi secondo le iene sono stati i primi 10 nomi dei parlamentari che avrebbero “falsificato le restituzioni di parte degli stipendi al Fondo per il microcredito”.

Al momento sono 7 i nuovi nomi emersi:

il deputato laziale Bernini, che al momento non si ricandida, insieme al piemontese  Ivan Della Valle anche lui non ricandidabile visto che era al secondo mandato, ha annunciato di voler lasciare il Movimento.

“Ho sbagliato e ho deluso tutti, colleghi, amici, collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto.

Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non ci sono scusanti”.

Sono nuovamente in lista, invece, la veneta Silvia Benedetti, come anche la romagnola Sarti e l’emiliana Bulgarelli.

Ancora il toscano (ma candidato in Veneto) Emanuele Cozzolino il quale afferma su facebook:

“Sono pronto a fare un passo indietro, se mi verrà chiesto, nell’interesse del Movimento 5 Stelle, i cui obiettivi continuo a condividere e per cui sempre mi batterò”.

A tal proposito, si parla di “errore in buonafede” e spiega:

Confermo anche che nel 2014, a fronte di problemi personali, ho mancato di versare circa 13.000 euro, tra le altre cose una parte di questi sono anche rimasti fermi sul conto stesso che utilizzo per fare le movimentazioni.

Avevo intenzione di colmare questi versamenti successivamente ed entro il termine del mio mandato.

Ho utilizzato una parte dei soldi che erano in mia piena disponibilità in un momento di difficoltà personale, forse con leggerezza ma con vera intenzione di restituirli”.

A questi si aggiungono anche altri nome, come quello di Cecconi e Martelli, da cui è partito il caso rimborsi, e confermato anche il senatore Maurizio Buccarella che si era invece autosospeso nelle scorse ore.

Vi è anche Barbara Lezzi, messa sotto accusa nelle scorse ore, la quale ha riconosciuto di aver avuto un bonifico da 3500 euro non andato a buon fine e ha provveduto oggi a ripagarlo.

I probiviri si esprimeranno anche sul suo caso, anche se i vertici hanno fatto intendere che non ci saranno sanzioni.

Infine, riportiamo le parole di Alessandro Di Battista che ha lasciato un’intervista a Di Martedì ed afferma:

Io sono molto incazzato.

Sono incazzato di girare l’Italia e di dover parlare di questo e non delle nostre proposte politiche.

Ma posso essere incazzato io, io che ho restituito i soldi, non certo le sanguisughe degli altri partiti che devono tacere!

Non abbiamo potuto controllare perché siamo incredibilmente onesti e non volevamo che quei soldi delle restituzioni transitassero attraverso un fondo intermedio del M5s.

Infine, vi sono anche i portavoce che hanno violato le nostre regole e non hanno donato tutto quello che avrebbero dovuto.

Lo possiamo considerare come un tradimento dei nostri principi e della fiducia dei nostri iscritti.

In questi termini si esprime su facebook Luigi Di Maio dopo aver incontrato l’inviato delle Iene, Filippo Roma, al quale ha mostrato le copie dei suoi bonifici dall’inizio della legislatura.

In sostanza, secondo le ultime ricostruzioni, alla cifra che risulta versata al Mise vanno tolti:

  • 530 mila versati dai consiglieri regionali
  • 606 mila dei parlamentari europei
  • 265 mila degli ex parlamentari espulsi e che hanno continuato a versare

Dopo aver confrontato quanto dichiarato dal M5s e quanto effettivamente dichiarato dal Mise, al momento non sono rientrati 1 milione e 400 mila euro.

Nel frattempo resta ancora da chiarire il motivo per cui David Borrelli, il responsabile dell’associazione Rousseau ed europarlamentare M5s vicinissimo a Davide Casaleggio, ha lasciato l’Effd, ovvero il gruppo a Bruxelles al quale aderiscono i pentastellati.

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Tommaso Piccinni

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