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D'Alema sulla legge elettorale: Gentiloni e Renzi alleati - BlogFinanza.com

D’Alema sulla legge elettorale: Gentiloni e Renzi alleati

L’esponente di Mdp afferma: Tutto è avvenuto come voleva Renzi per sopravvivere: ha distrutto anche i suoi.

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Così esordisce Massimo D’Alema.

Ma le novità non finiscono qui. La legge elettorale imposta in questi giori conosciuta come Rosatellum, non piace neanche a Pietro Grasso presidente del Senato, il quale una volta approvata la legge elettorale  lascia il gruppo del Pd.

Massimo D'Alema

Massimo D’Alema

Dalla approvazione del Rosatellum dunque Gentiloni deve anche fare i conti con i numeri risicati esce profondamente ridimensionato sul piano della sua qualità di statista.

Questo perché prima egli stesso aveva promesso che il governo non avrebbe chiesto la fiducia sulla legge elettorale, e poi invece la chiede. Dunque Gentiloni è come Renzi: ufficialmente un bugiardo.

Queste in breve le parole che abbiamo riportato brevemente anche all’inizio di  Massimo D’Alema, il quale continua affermando che: Si è verificato quello che Renzi voleva, indispettito dalla maggiore credibilità di Gentiloni.

Un effetto collaterale questo dunque, voluto con lo scopo solo di ridurre la credibilità di Gentiloni.

Questo dovrebbe far riflettere tutti, perché non si tratta di  un leader moderato, ma di un leader dittatoriale e cattivo che ci fa comprendere bene la sua carica distruttiva.

Renzi non fa politica, Renzi attacca i suoi nemici amici, con l’intento di emergere e non con l’intento di fare gruppo. Lui vuoi solo la sua gloria e non quella del PD e tanto meno quella del paese.

Come detto anche Il presidente del Senato Pietro Grasso, ieri ha lasciato il PD ma solo dopo l’approvazione del Rosatellum.

Una scelta che secondo il movimento 5 stelle è molto grave, e di questo ne deve tener conto anche il presidente Mattarella, proprio perché la legge elettorale, non piace solo alle opposizioni, ma anche allo stesso presidente del Senato che fa parte dell’attuale maggioranza e che oggi si stacca proprio perché è una legge che privilegia le grandi intese e la vecchia politica.

Queste le parole di Di Maio:

“Il presidente del Senato Grasso  è uscito dal Pd perché con la vergognosa approvazione del Rosatellum sono state messe in imbarazzo le istituzioni.

Nel Pd sono rimasti solo Renzi, i Renzi boys e Verdini.

Il Pd insomma è quello dove il condannato Verdini si sente a suo agio e quello da cui il procuratore nazionale antimafia esce.

Mattarella dovrà tenere conto del gesto della seconda carica dello Stato al momento della firma di questa legge incostituzionale”.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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