Taglio ai vitalizi dei parlamentari: vittoria PD VS M5S!

Il taglio ai vitalizi dei parlamentari:finalmente è passato. Ma è stato grazie all’insistenza del PD o del M5S?

Entrambi si contendono la paternità del ddl sul taglio dei vitalizi dei parlamentari.

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Ma chi devono effettivamente ringraziare gli italiani?

ddl vitalizi

Dunque ancora una volta lo scontro è tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico in merito questa volta alla paternità del disegno di legge con il quale si applica il metodo contributivo ai vitalizi degli ex parlamentari, il quale è stato approvato il 26 Luglio alla Camera dei Deputati.

Uno scontro ed un dibattito acceso tra M5S e PD anche quando sono d’accordo su di un tema e si trovano entrambi a votare a favore di un provvedimento del genere.

Solo dopo poche ore, dall’approvazione delle legge che riduce i vitalizi per gli ex-parlamentari, i grillini hanno attaccato i dem affermando ancora una volta che questo voto rappresentava per loro una serie sconfitta.

Per il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico non avrebbe potuto votare diversamente in quanto si trovava con le spalle al muro a seguito anche della lunga battaglia condotta in questi anni dai militanti grillini.

Ovviamente come in ogni cosa c’è il rovescio della medaglia!

Dalla parte opposta il PD rivendica la paternità del decreto, non rimanendo a guardare e attaccando i grillini sia per il comportamento tenuto in aula nel corso della votazione sia anche per la struttura del loro movimento, che a loro vedere hanno ben poco di democratico.

Ma secondo voi, agli Italiani interessa sapere chi è stato l’autore del decreto, o interessa sapere che finalmente è passato un decreto che riduce una volta per tutte il vitalizio?

Fino ad oggi infatti in parlamento si sono approvate solo leggi a sfavore degli Italiani e non dei parlamentari …

Questo decreto per altro, è da diverso tempo che ormai è in discussione, ed oggi vede il coronamento  e l’approvazione del taglio dei vitalizi dei parlamentari con la gioia una volta tanto degli Italiani, anche se siamo convinti molto di più si sarebbe potuto fare.

Ma di chi è il merito di questa “rivoluzione”?

Gli italiani dunque devono ringraziare il PD o il Movimento 5 Stelle?

Movimento 5 Stelle: “Il taglio dei vitalizi è la nostra vittoria”

In realtà il primo firmatario del ddl è Matteo Richetti. IL DDL approvato alla Camera dei Deputati e che passa oggi al senato, appartiene dunque al Partito Democratico?

No, perché il Movimento 5 Stelle sostiene che la nuova legge rappresenta la loro vittoria. E’ proprio Luigi Di Maio a tal proposito a dichiarare:

“Oggi è una data storica, c’è voluta quasi un’intera legislatura per abolire i vitalizi, quattro anni e quattro mesi, per giungere dove siamo oggi. E’ una nostra vittoria”.

Secondo Di Maio infatti gli onorevoli del Partito Democratico sono dell’opinione di mantenere il vitalizio, ma hanno dovuto prendere atto del volere degli italiani, e guarda caso a ridosso delle prossime elezioni, a pochi mesi dalle nuove elezioni politiche, non procedere con il taglio degli stipendi dei parlamentari avrebbe infatti rappresentato un “clamoroso autogol”.

Quindi in campagna elettorale tutto è possibile!

Questa è la verità. Il PD è stato costretto contro la sua volontà ad effettuare il taglio fingendo di apprezzare questa proposta e di rivendicare la paternità di un disegno di legge che in realtà senza il Movimento 5 Stelle non sarebbe mai esistito.

Partito Democratico: “Il Movimento 5 Stelle ha fatto ostruzionismo”

Al contrario, i dem ne rivendicano la paternità attaccando i deputati del Movimento 5 Stelle in quanto hanno fatto ostruzionismo da sempre.

Secondo il capogruppo del Partito Democratico Ettore Rosato, le risposte alle accuse dei grillini per “essere intervenuti in continuazione sugli emendamenti” hanno messo a serio rischio la votazione del ddl in giornata.

Per il Partito Democratico, dunque e non il Movimento 5 Stelle hanno voluto questo ddl.

I dem si sono anche lamentati per l’atteggiamento che hano tenuto in aula i deputati 5 stelle, i quali hanno attaccato l’onorevole Giulia Grillo colpevole, a loro vedere di aver mostrato il dito medio subito dopo l’approvazione della legge.

Una bacare dunque che agli italiani spiace vedere, ma purtroppo anche queste cose succedono … senso civico e di responsabilità nei confronti di tutti gli Italiani, non ve ne sono.

La stessa Grillo si difende dicendo che in realtà era l’indice, come a voler indicare che questo è il primo disegno di legge corretto che viene approvato alla Camera, ma agli italiani questo poco importa.

Rosato del PD ha anche risposto a Di Maio affermando che:

i grillini “stanno facendo una campagna sui privilegi degli altri” ricordando che “il suo stipendio è più alto del mio”.

L’attacco continua contro tutto il movimento, dove ancora una volta è lo stesso Rosario ad affermare che:

“Loro hanno un capo, un blog e chi non si adegua viene espulso, io ho invece un partito” che è uno strumento di democrazia”.

A questo punto ci chiediamo:

ma secondo vuoi interessa più sapere chi è l’autore del DDl o che il decreto è passato?

Piuttosto che essere soddisfatti per l’approvazione di un decreto, che afferma finalmente un cambiamento di rotta e che si spera veda superare l’ostacolo Senato e quello della Corte Costituzionale, i nostri politici ne rivendicano la paternità.

L’unico loro interesse è raccogliere percentuali di voto per le prossime elezioni politiche.

Per una volta il merito dell’approvazione di una legge “corretta” non è né dell’una né dell’altra forza in campo.

A nostro avviso si è trattato per la prima volta di una vittoria del popolo Italiano.

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Tommaso Piccinni

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