Sondaggi politici: M5S, PD e Centrodestra. Chi è in crisi e chi invece può sorridere?

In questo nostro approfondimento tratteremo di un argomento molto discusso e che tutti gli italiani seguono con attenzione.

Parleremo di politica e precisamente di sondaggi politici. Chi sarà il fortunato vincitore delle prossime elezioni?  Sarà il M5S, il PD o il Centrodestra?

Purtroppo spiace deludere alcuni sostenitori ma il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico al momento stanno facendo registrare una forte crisi. Perdono terreno dunque, mentre lo recupera il Centrodestra unito che diviene in questo modo la prima forza politica del Paese.

Diversamente da quanto avevamo già detto, oggi il movimento 5 stelle perde terreno. Dunque non possiamo fare un pronostico di lungo periodo.

Leggi anche: Sondaggi politici: boom M5S – Lega. Insieme hanno i numeri per governare. Possibile un alleanza?

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Sondaggi politici

centrodestra

Secondo quanto riportato dalle nuove rilevazioni condotto dal sondaggio Ipsos Pa per commissione del Corriere della Sera, si mette in evidenza una situazione difficile per i 5 Stelle e il Partito Democratico.

L’unico a sorridere sembra invece sia Silvio Berlusconi ancora una volta a capo di forza Italia,  che cerca di riunire sotto una grande bandiera tutto il Centrodestra. Uniti vinceremo!

Anche se sono tantissime le voci in merito alla notizia di un partito in difficoltà finanziaria, oggi Forza Italia è ancora lontano dall’abbandonare la politica del Paese.

Il piano di Berlusconi?

Tornare al potere e vincere le nuove elezioni!

Al momento, infatti, Silvio Berlusconi sembri stia lavorando ad un nuovo partito politico, un partito satellite di Forza Italia il quale sarebbe poi affidato ad alcuni esponenti del Centrodestra.

Al momento la scelta per il candidato alla carica di leader del nuovo partito si terrà tra:

  • Flavio Tosi;
  • Raffaele Fitto.

Se quest’ipotesi si concretizzasse veramente, l’ex cavaliere sarebbe il più forte e potrebbe veramente sperare di vincere le elezioni politiche. Dunque ci si deve dare da fare.

Sulla base dei sondaggi politici di oggi, Forza Italia e Lega Nord si devono presentare uniti se vogliono vincere le elezioni.

Quindi converrebbe fare un ammucchiata? Un unico grande partito che si dovrebbe presentare in contrapposizione al centrosinistra  e che insieme a Fratelli d’Italia potrebbe andare al comando per i prossimi 5 anni dell’Italia.

In questo modo, si direbbe addio definitivamente ai governi tecnici (tranne qualche altra escamotage politica dettata dall’Europa e condivisa dal capo dello Stato).

Inoltre, grazie alla  crisi del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, oggi Forza Italia e tutto il centro destra rappresenterebbe la prima forza politica del Paese con il 35,1%.

Che fine farà il movimento 5 stelle

Purtroppo il Movimento 5 Stelle vive un momento di difficoltà. Anche se lieve, oggi è in calo rispetto a 6 giorni fa con una perdita dello 0,7%.

Questo vuol dire per Grillo ed i suoi segnaci, la sconfitta alle politiche. Vedrebbero sfumare dunque tutto quello che hanno fatto fino ad oggi, perché se non raggiungono la percentuale di voto più alta rispetto agli altri partiti, sfumerebbe per sempre l’ipotesi di un governo a 5 stelle.

Purtroppo il futuro del movimento non è roseo! Per il M5S anche le prospettive di crescita per il futuro sono sfumate.

Se consideriamo l’elettorato grillino, oggi è possibile notare come esso è molto eterogeneo. Questo vuol dire continuamente perdere terremo e pezzi per la strada.

Per fare un esempio, basta considerare quello che è successo alla legge sullo Ius Soli e sul caso ONG.

Questo finirebbe per  scontentare qualcuno.

Oggi il movimento 5 stelle potrebbe raggiungere massimo il 30%. Una percentuale abbastanza alta, ma non tale da permettergli di andare al governo e battere il centrodestra. Un risultato dunque soddisfacente che anche se lo renderebbe il “partito” più votato d’Italia, non sarebbe sufficiente da permettergli di governare senza un’alleanza.

Partito Democratico

Anche il partito democratico sembri stia vivendo una profonda crisi.

Infatti esso oggi è costretto non solo ad assistere ad una crescita di MdP il quale in una sola settimana sembri abbia guadagnato più di quanto il movimento 5 stelle abbai perso: lo 0.9%.

Il problema principale e che questa percentuale è stata persa dal PD. In breve, i politici che prima erano con il PD oggi sono emigrati in MdP.

Sondaggi politici: intenzioni di voto per M5S, PD e Centrodestra

Sulla base di quelli che sono i dati in nostro possesso oggi, possiamo affermare che anche se in difficoltà il Movimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica del Paese.

Oggi la sua percentuale di comando arriva al 27,6%. Ma come detto prima non basta per andare al potere e governare. Serve per forza un alleanza. Un alleanza dalla quale Grillo si dice fortemente contrario.

Oggi purtroppo il Movimento 5 stelle non fa registrare i numeri degli anni precedenti. Oggi infatti è in leggera crisi visto e considerato anche che in soli 3 mesi c’è stato un calo di 2,9 punti percentuali.

Al contrario, il PD prima forza politica, oggi si ritrova ad essere al secondo posto, raggiungendo al massimo un 26,9% con una discesa rispetto ai precedenti sondaggi politici dello 0,9%.

La stessa percentuale che però recupera Movimento Democratici e Progressisti di D’Alema, il quale ottiene il suo miglior risultato da quando è stato istituito.

Ecco dunque che i sondaggi politici di oggi devono far riflettere sia Forza Italia sia Lega Nord, entrambi al 15,1%.

In queste condizioni, sia Berlusconi sia Salvini non possono neanche sperare di arrivare da qualche parte se non alleati.

Secondo la loro visione, oggi non conviene intraprendere una guerra che probabilmente non condurrà da nessuna parte. Meglio puntare  sull’alleanza anche con Meloni di Fratelli d’Italia la quale alleanza permetterebbe a tutto il centro destra di essere la prima forza politica del panorama italiano.

Ma quali sono le reali intenzioni di voto degli italiani?

Se si votasse oggi, chi andrebbe al governo?

Detto fato, sulla base di quelli ce sono i dati in nostro possesso, le percentuali sarebbero le seguenti:

  • Movimento 5 Stelle (27,6%);
  • Partito Democratico (26,9%);
  • Forza Italia (15,1%);
  • Lega Nord (15,1%);
  • Fratelli d’Italia (4,9%);
  • Mdp (3,8%);
  • SI (2,0%);
  • Area Popolare (2,0%);
  • Rc-Prc-Idv-Verdi (1,0%);
  • Scelta Civica (0,5%).

Sondaggi politici: quale andamento nelle ultime settimane?

forza italia

Come possiamo vedere di seguito, l’andamento del Partito Democratico negli ultimi 3 mesi punta al ribasso.

Una crisi dunque senza fine iniziata all’indomani del referendum elettorale e continuata con la scissione del Movimento Democratici e Progressisti che purtroppo per il PD guadagna terreno a suo discapito.

Se pensiamo solo per un attimo alla possibilità concreta di votare oggi, il Partito Democratico al massimo potrebbe raggiungere il 28% (se consideriamo di essere veramente ottimisti).

Questo vorrebbe dire ben 117 deputati in meno rispetto all’ultima legislatura, ovvero quando il PD beneficiò di un cospicuo premio di maggioranza.

Attenzione dunque perché le sorti non sorridono neanche per gli altri partiti.

Anche il M5S è stato danneggiato da alcune scelte politiche che lo hanno condotto a perdere terreno.

Infatti, sia a livello locale nelle amministrative, sia su scala nazionale, continua a perdere terreno.

Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino oggi sono alle prese con una situazione locale difficile da gestire.

Ecco dunque che la crisi si riflette anche a livello nazionale con un M5S negativo, che fa registrare numeri ancor peggio di quelli del PD.

Al contrario, invece, il Centrodestra, sorride! Continua per questo il trade off tra Lega Nord e Forza Italia.

Oggi i 2 partiti sono entrambi al 15,1% che se uniti insieme anche a Fratelli d’Italia si potrebbe sperare di governare raggiungendo quota 35,1%.

Purtroppo quelli che una volta erano solidi alleati, oggi sono si ritrovano distanti. Non vi è un netto accordo tra Salvini e Berlusconi. Oggi gli interessi sono diversi. Sono gli stessi elettori della Lega a dirsi contrari ad un’alleanza  con Berlusconi.

Quindi? Dove li condurrà questa incertezza politica?

Purtroppo le previsioni in vista delle prossime elezioni non sono delle più rosee. Lo abbiamo visto precedentemente e lo abbiamo visto anche oggi. Il problema serio è che oggi si parla di una situazione di eguaglianza in termini percentuali.

Quindi non si può pretendere che uno salga a capo del governo e l’altro no. Una situazione che dunque non giova a nessuno dei 2 partiti.

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Tommaso Piccinni

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