Roma Multiservizi licenzia 700 persone. Raggi: non ne sapevo nulla!

La giunta Raggi deve adesso fare i conti anche con la grana del cortocircuito comunicativo e con i 4000 dipendenti da salvare.

Il problema risale a 3 anni fa quando l’allora consigliera protestava contro Marino per la possibile dismissione della società.

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Purtroppo come sempre accade dalle promesse ai fatti, ne passa di tempo. In questo caso, anni.

Oggi, assistiamo al rischio boomerang politico e alla corsa contro il tempo per salvare migliaia di lavoratori entro il 31 luglio.

licenziamento multiservizi

Purtroppo Raggi, è ancora una volta coinvolta in un problema che non sa bene come affrontare. Si dice sorpresa e arrabbiata per la mancata comunicazione della messa in mobilità dei 669 operatori licenziati, e per i quali il Comune cercherà di far valere le clausole di salvaguardia per il ricollocamento.

Ma è possibile che nessuno abbia avvisata la sindaca delle lettere di licenziamento?

Come sempre la responsabilità si rimpalla e vi è un corto circuito comunicativo, che come sempre sfocia in rimpallo di responsabilità.

Quello che oggi è certo è che

Sono finiti in mobilità ben 669 lavoratori della Roma Multiservizi, ovvero della società di global service partecipata dal Comune di Roma.

Lo potremmo dunque definire come un dramma sociale e da qui la corsa contro il tempo al fine di approvare entro il 31 luglio la gara “a doppio oggetto” necessaria al fine di salvare il salvabile: + di 4.000 lavoratori.

Si parla di ben I 669 lavoratori in esubero oggi virtualmente licenziati e che appartengono al cosiddetto “bando Atac”.

In sostanza si tratta di soggetti assunti al fine di tenere pulite le stazioni della metro, i treni e gli autobus.

L’affidamento a Roma Multiservizi fu dato nell’agosto 2016 dall’ex dg Marco Rettighieri (giunta Raggi).

In inverno, poi, la società capitolina dei trasporti aveva avviato una gara d’appalto, e si è proceduto solo nelle scorse settimane all’apertura delle buste con la sorpresa che la Multiservizi è riuscita a riaggiudicarsi solo uno degli 8 lotti previsti (la pulizia di un deposito).

Oggi siamo a questo punto: Roma Multiservizi si sta svuotando man mano che scadono le commesse più importanti.

La scorsa estate sono stati ricollocati purtroppo a fatica i lavoratori dei servizi cimiteriali, come anche lo scorso inverno e toccato alle persone impegnate nella manutenzione del verde pubblico, biglietterie del PalaExpo’, bagni pubblici e ville storiche.

Appalti dunque che hanno permesso il reimpiego più o meno totale dei lavoratori negli altri servizi.

Purtroppo oggi con la conclusione dell’affidamento per le pulizie in Atac,  a Multiservizi resta solo un’ultima, vitale, commessa, quella dei servizi scolastici:

  • Bidelli;
  • Pulizie;
  • Mense;
  • Cortili.

La scadenza del bando è atteso per il 31 luglio.

Il 6 giugno scorso la sindaca Raggi aveva, attraverso un comunicato ufficiale individuato una soluzione complessiva nella ormai nota “gara a doppio oggetto” che consiste nella costituzione di una nuova società di servizi.

Questa dovrebbe essere inizialmente al 100% pubblica ma che a stretto giro, metta a gara per i privati una percentuale minoritaria compresa fra il 30 e il 49%.

A suo avviso sembra essere la soluzione tecnicamente e giuridicamente migliore.

Purtroppo come spesso accade, il tempo è tiranno e l’inevitabile proroga tecnica dei servizi scolastici, per non finire all’attenzione dei magistrati contabili, deve essere motivata e anche documentata con un crono-programma se nona anche accompagnata da una bozza di gara votata in giunta e in Assemblea Capitolina.

Non ci resta che attendere i prossimi giorni per avere maggiori approfondimenti.

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Tommaso Piccinni

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