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Dalla costola del PD nasce: Democratici e progressisti. - BlogFinanza.com

Dalla costola del PD nasce: Democratici e progressisti.

Democratici e progressisti è il nuovo partito nato da una costola del PD. Possiamo dirlo a gran voce, visto e considerato che questo nuovo partito nasce a seguito della scissione di alcuni dissidenti del PD.

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“L’articolo 1 della Costituzione, ‘L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro’, è il tratto identitario più bello della nostra comunità”,

Queste sono state le parole utilizzate da Roberto Speranza al fine di presentare la nuova formazione politica nata appunto dalla scissione dal Pd.

In sostanza, dal suo discorso si può comprendere che nonostante sia un partito nato dal PD, ha degli ideali completamente differenti su cui si basa.

Oggi è il primo passo di un percorso che richiederà un confronto largo. È il primo passo di una storia bella che ha come obiettivo quello di riconnettere il popolo del centrosinistra.

È un nuovo inizio, un primo passo ma siamo ottimisti. Faremo una cosa informale, senza effetti speciali e fuochi d’artificio che ne abbiamo avuto abbastanza.

Sulla base di queste affermazioni, è facile notare come i dissidenti facenti parte di questo nuovo partito, siano d’accordo che l’operato condotto fin qui da Renzi, non sia stato per nulla legittimato da tutto il PD. Quindi non vi era una soluzione differente se non abbandonare il campo e ripartire da zero.

Alla presentazione del nuovo movimento, partecipano dunque i fuoriusciti del Pd e quelli di Sinistra italiana, che si doteranno in settimana anche di gruppi parlamentari unitari.

A quanto fin qui detto, si aggiungono anche le parole di Rossi:

Una nuova prospettiva ai delusi del Pd, per ridare una prospettiva agli elettori che non si riconoscono più nel Pd e nelle politiche di Renzi.

Puntiamo a discutere con tutte le forze, quindi anche con il Pd che non è più di centrosinistra. Quanto a ciò che accade nel suo ex partito, “Andrea Orlando –  è persona stimabile ma lì dentro si va a una conta per rimettere Renzi alla guida del Pd e per stabilire quanti posti in lista vanno a ciascuna area.

Invece abbiamo bisogno di una svolta di politica economica: ci vogliono investimenti, assunzioni per i giovani, altro che bonus e politiche reaganiane.

Infine, conclude il discorso Arturo Scotto, il quale conferma:

Vogliamo costruire un nuovo centrosinistra con tutti quelli che chiedono una discontinuità con le politiche degli ultimi anni. Vogliamo avere non solo le gambe dei parlamentari, ma anche degli uomini e delle donne che vogliamo rappresentare.

Sull'autore

Tommaso Piccinni

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