Voto anticipato a Giugno 2017: nuovo governo tecnico con l’Italicum

In base a quelle che sono oggi le forze politiche in parlamento ed in base a quello che prevede la nuova legge elettorale l’Italicum, nessuna forza politica oggi esistente è in grado di raggiungere il 40%.

Nulla di fatto dunque per l’Italia che non avrà un nuovo governo eletto dagli Italiani, ma si troverà a fare i conti con un nuovo governo tecnico. Vediamo perché!

legge elettorale italicum

Non vi sarà dunque nessun vincitore e nessun vinto con l’Italicum, anzi vi saranno scenari difficili da prevedere. Infatti, i numeri parlano chiaro e raccontano la possibile paralisi delle prossime elezioni.

Non è difficile infatti, prevedere quello che succederà da qui alle prossime elezioni secondo quanto affermato da politici e sondaggisti.

Il punto centrale riguarderà le alleanze. Infatti, non avendo nessun partito oggi il 40% dei consensi, tutto si gioca sulle alleanze. Un piano possiamo dire studiato a tavolino dal PD per eliminare il Movimento 5 stelle, il quale conferma ancora una volta la sua volontà a non voler stringere alleanze con nessun partito politico.

Questo delle alleanze è un capitolo spinoso che turba le notti di molti protagonisti del Palazzo. infatti,

la legge elettorale, basata per altro su un sistema proporzionale, pone interrogativi a cui non è facile rispondere. Secondo i dati in nosro possesso, il Pd si attesta oggi intorno al 30% dei consensi, al pari del movimento 5 stelle che conferma anche lui un 30% dei consensi.

A prescindere però dalle percentuali, la situazione per l’Italia, con questa nuova legge elettorale è seria. Purtroppo oggi, non esiste una forza politica che sia in grado da sola di raggiungere la fatidica soglia del 40%, la quale soglia garantirebbe di diritto la governabilità del paese grazie al premio di maggioranza.

In sostanza, il pericolo che oggi si presenta è che se si andasse alle elezioni anticipate, come prevede Beppe Grillo, Matteo Salvini, ma anche Renzi e Meloni, nel mese di Giugno 2017, ci si ritrova nuovamente con una situazione simile a quella oggi esistente.

Si può anche pensare oggi, che si potrebbe rivedere un alleanza di governo a trazione democratica con elementi della destra responsabile. Quindi un nuovo governo di larghe intese che potrebbe però questa volta essere eletto dal popolo e che vede confluire in un unica coalizione diversi schieramenti politici. Un ennesimo compromesso.

Se invece diamo uno sguardo alla Camera, in numeri, la situazione sarebbe questa:

  • 30 punti al Pd;
  • 30 ai grillini;

Gli altri partiti, compreso un centrodestra unito, intorno ai 10 punti.

Al fine di vincere le nuove elezioni politiche si dovrebbe puntare dunque a nuove alleanze. Renzi questo lo sa bene e sta cercando già di mettere in atto la sua carta vincente. Egli infatti, tenta di tenere insieme, all’interno del suo partito una sinistra alla Pisapia e un centro moderato. In breve la tattica di Renzi dovrebbe essere quella di avere un centrosinistra allargato alla sua destra e alla sua sinistra.

Diversa è invece la questione per i grillini, i quali potrebbero andare al voto ed essere eletti e quindi governare, in quanto potrebbero ben recuperare una piccola percentuale rispetto al PD ed ottenere in questo modo, il premio di maggioranza per governare.

Per ipotesi, a Grillo basterebbe anche solo l’alleanza del nuovo centro destra di Alfano e di qualche altro piccolo partito per arrivare a governare.

Ma grillo è intenzionato ad andare avanti da solo e a conquistare quella percentuale mancante che gli permetterebbe di arrivare a vincere le nuove elezioni e quindi Mattarella sarebbe costretto a dargli l’incarico di formare il governo.

Ipotesi temuta per altro da tutte le forze politiche oggi presenti in parlamento, ma non esclusa. Infatti, sappiamo bene che in periodo elettorale e non solo, sono in tanti i parlamentari che pur di essere eletti, cambiano partito. Lo stesso potrebbe anche avvenire dopo le elezioni.

Potrebbe anche avvenire che la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, il cui scopo è quello di arrivare al governo, potrebbero assentire a un’intesa con il M5S. Queste sono tutte ipotesi, che ancora però non sono state confermate e che ci auspichiamo non lo saranno mai.

Quindi, in caso di elezioni anticipate a Giugno, si potrebbe avere uno scenario politico molto simile a quello spagnolo.

Infatti, l’Italicum che ne è uscito fuori il 25 Gennaio a seguito della pronuncia della corte, il quadro politico è davvero incerto. Nessuno vince.

Tutto si gioca su numeri. Oggi i deputati sono 630. Per governare, formalmente, servirebbe la maggioranza composta dalla metà +1 .

In sostanza, per non aver sorprese e per poter governare in santa pace, basterebbe raggiungere 350 rappresentanti. In questo modo la maggioranza sarebbe assicurata con ampio margine.

Tradotto in termini politici, vuol dire che PD + Forza Italia non raggiungono questi numeri.

Nel caso dei 5 stelle, una possibile alleanza è fuori discussione. Uno scenario quindi impossibile da realizzare.Infatti per Grillo, o si va al governo da soli o si resta dove si è! Non esisteranno alleanze di nessun tipo.

Il M5S punta infatti tutto sull’effetto sorpresa messa in atto dalla loro originalità.

Infine,secondo quanto affermato da Nicola Piepoli, sondaggista di rinomata fama afferma che sulla base di quelle che sono le probabilità di alleanze, in caso di elezioni anticipate a Giugno, non ci sarebbero paralisi.

Lo scenario molto semplice che oggi si sta cercando di mettere in campo da diverse forze politiche, è quello di un Partito guida. Potrebbe essere nuovamente il PD il quale ha la maggioranza rispetto ad altri partiti e che potrebbe provare l’alleanza con le altre forze politiche.

In breve, la nuova legge elettorale parla chiaro. Al di la di quelle che sono le alleanze dei partiti, per vincere le elezioni e andare al governo, servirebbe il 40%. O si raggiunge il 30 % o il 35 % non cambia nulla! La soglia da raggiungere è del 40%!

Quindi si parla e si parlerà per l’Italia, di una governabilità precaria, in quanto non vi è un partito oggi che possa da solo raggiungere il 40%. Neanche il M5S, che per altro non vede di buon occhio nessuna alleanza.

A nostro avviso, però il problema di questa nuova legge elettorale, non è tanto tra come andrà a finire alle prossime elezioni, ma come andrà a finire con questa legge elettorale la governabilità dell’Italia, visto e considerato quelle che sono le disomogeneità esistenti all’interno del sistema elettorali tra Montecitorio e Palazzo Madama, ovvero tra Camera e Senato.

Migliori Piattaforme di Trading Online

Broker Bonus Licenza Fai Trading
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni Markets.com
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni 24Option
Demo Gratuita CySEC - FSB Conto demo
Opinioni FXPRO.IT
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni IQ Option
Social Trading CySEC Conto demo
Opinioni eToro
Conto demo gratuito Licenza FCA-CySEC-ASIC Conto demo
Opinioni Plus500
Broker Bonus Licenza Fai Trading
10.000 $ CySEC Conto demo
Opinioni IQ Option
premi ed offerte speciali CySEC - LLC - FSC Conto demo
Opinioni BDSwiss

Tommaso Piccinni

Lascia un commento

Lascia un Commento

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com

conto demo