Scontro Italia – Germania. Gentiloni: No a un’Europa a 2 rigidità

Purtroppo ancora una volta lo scontro politico è tra Italia e Germania anche a livello Europeo. Dopo la crisi internazionale, le grosse difficoltà a seguito del negoziato sulla Brexit, l’assenza di una vera crescita economica mondiale, la crisi dei migranti, ecc. ci si ritrova ancora una volta a fare i conti con A. Merkel sempre intenzionata ad avere un ruolo di supremazia all’interno dei confini europei.

Nonostante le diverse tensioni che si sono avute nei giorni scorsi a causa del Dieselgate FCA, Italia e Germania sono decise a mettere da parte incomprensioni occasionali al fine di trovare una soluzione condivisa e lavorare insieme fino ad arrivare al Consiglio europeo straordinario del 25 marzo a Roma (per la celebrazione dei 60 anni della firma dei Trattati europei) con un piano chiaro al fine anche di rivedere la costruzione europea, almeno per quanto riguarda il tema immigrazione e difesa comune.

merkel-gentiloni

Accordo Italo-tedesco: G7 e G20

E’ stata decisa proprio ieri, una leadership condivisa tra Roma e Berlino, in merito a temi di carattere europeo. L’accordo è stato raggiunto ieri a Berlino dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e la cancelliera tedesca, Angela Merkel in occasione proprio del primo colloquio bilaterale tra i 2 paesi.

L’incontro di ieri è coinciso anche con la conferenza economica italo-tedesca presieduta dai ministri dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel e dal ministro italiano per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda a cui si sono affiancati anche i presidenti della Confindustria italiana, Vincenzo Boccia e di quella tedesca Dieter Kempf.

L’accordo porta vanti anche una solida alleanza di collaborazione in tema di democrazia, istruzione ed economia, visto e considerato che Sia Italia sia Germania si trovano a guidare rispettivamente il G7 ed il G20.

Una leadership a 2 dunque, anche in tema di sfide globali. L’intento di entrambe le nazioni è quello di lavorare insieme su una agenda comune del G7 e G20, cercando di riconquistare e ricostruire il valore della fiducia dei cittadini.

Gentiloni e Merkel hanno dunque passato in rassegna tutte le criticità inerenti ad Europa e internazionale. Sia l’Italia sia la Germania, però, intendono lavorare insieme al fine di affrontare insieme le sfide in tema di crescita, lavoro, investimenti, migranti e difesa dei nostri principi.

Immigrazione: Quale soluzione europea?

Purtroppo un tema molto importante a detta del Presidente del consiglio Paolo Gentiloni, riguarda le criticità dell’Europa, la quale non può dare l’impressione che “in un mare in tempesta l’Ue si muova con un piccolo cabotaggio e adotti una sorta di flessibilità a corrente alternata” .

Dure le critiche ancora in tema di bilanci e migrazione, secondo cui l’europa adotterebbe 2 pesi e 2 misure. In sostanza 2 rigidità a confronto:

  1. una per i conti pubblici;
  2. l’altra per l’assenza di solidarietà sui migranti.

Infatti, il tema dell’immigrazione oggi è molto importante e porta con se tutte le sue implicazioni come ad esempio:

  • responsabilità europea;
  • modifica del regolamento di Dublino;
  • accordi con i Paesi di origine;
  • stabilizzazione della Libia, ecc.

Tutti temi che toccano profondamente il colloquio di ieri tenuto tra Gentiloni e la Merkel, e dove Gentiloni per altro ha illustrando quelle che sono  le ultime linee d’azione del nuovo Governo italiano proprio in materia di immigrazione. Sono stati stipulati accordi con i Paesi di origine come Niger e la Libia e nuove regole sui rimpatri.

Infine il colloquio, si è concluso con l’accordo di una riflessione congiunta sul tema, da parte di tutto il Consiglio europeo e che decisioni importanti devono arrivare entro il 3 Febbraio a seguito del summit di Malta e quello di Roma del 25 marzo per la celebrazione della firma dei Trattati.

Dieselgate FCA: ancora scontro?

In tema di emissioni e di gas di scarico, il colloquio di ieri portato a termine tra Roma e Berlino, si è concluso con un rapporto pacato e dai toni bassi. Infatti, la comunanza di intenti non ha messo la sordina ai problemi degli ultimi giorni sulle emissioni di alcuni veicoli di Fiat-Chrysler.

Secondo quanto affermato dal Presidente del consiglio Italiano, le polemiche di questi giorni, in merito alle emissioni di alcuni modelli di Fca, non destabilizzeranno il rapporto con Berlino e sopratutto se vi sono state delle violazioni di regole, se ne occuperà certamente l’U.E, la quale è incaricata a vigilare sul rispetto delle leggi che attribuiscono alle autorità nazionali i controlli. Decidiamo per quello che ci riguarda e siamo certi che i tedeschi facciano lo stesso».

U.E , Merkel e deficit di bilancio

Non vi sono stati invece articolari commenti in tema di negoziati Roma e Bruxelles anche in merito ad un eventuale sforamento del deficit strutturale del nostro Paese per oltre 3 miliardi.

Infatti, le spese per il terremoto non rientrano nel patto di stabilità su cui è chiamata a vigilare l’Europa, ma molto ci è dovuto in tema di immigrazione. Gentiloni per conto dell’Italia, intende far pesare le ingenti risorse messe in campo per l’accoglienza dei migranti e conferma ancora che a differenza di quello che è stato negli anni passati, l’Italia di sicuro non tornerà ad essere un Paese fiscalmente irresponsabile.

Questo tempo è finito e non se ne vedrà uno simile in futuro, anche se purtroppo ancora oggi e negli anni a seguire gli Italiani ne pagheranno le conseguenze. Particolare apprezzamento ha mostrato Gentiloni in merito al prolungamento del Piano Juncker» che però  a suo dire non è sufficiente.

In merito proprio al rilancio dell’economia, il presidente del consiglio ha fatto riferimento ad un possibile sussidio europeo di disoccupazione che è stato da tempo proposto dal nostro ministro dell’Economia, e che ancora oggi non è preso in considerazione. Aggiunge ancora che servono risorse maggiori che devono andare alla nostra infrastruttura più strategica come ad esempio Università e ricerca.

Sul tema delle banche invece, afferma che con l’ultimo decreto salva risparmio la situazione si è sbloccato e continueremo a seguire l’evoluzione della situazione in coordinamento con le competenti autorità europee.

Gentiloni e Merkel hanno condiviso la stesa linea di valutazioni in merito alla Brexit. Per Gentiloni l’Ue è pronta a discutere sempre tenendo un atteggiamento di solidarietà cordiale e di amicizia con il Regno Unito.

Infine, il premier Gentiloni, ha fatto gli auguri al nuovo presidente americano D. Trump, il quale si insidierà alla casa Bianca, affermando anche che lo spirito di collaborazione va oltre la bandiera politica e tutti dobbiamo prenderne atto e cercare di capire come collaborare nel modo migliore con la nuova amministrazione americana, in quanto la collaborazione con gli Usa è fondamentale, come anche i nostri principi.

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Tommaso Piccinni

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