Buona scuola??? Il piano del movimento 5 stelle

Il tema su cui si punterà molto nelle prossime elezioni, è il tema della scuola. Il fallimento prima delle riforma Gelmini e della buona scuola poi, ha prodotto un malcontento enorme, tanto che ancora oggi i precari non sono stati assunti e non si sono avute dei risultati positivi con le varie riforme.

Proprio su questo puntano i 5 stelle, al fine di acquistare maggiori consensi anche all’interno delle scuole, un settore per altro molto determinate nelle prossime elezioni che potrebbe fare la differenza in tema di elezioni politiche.

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Di seguito riportiamo il programma del movimento 5 stelle sul tema della scuola.

Movimento 5 Stelle: Programma Scuola in 10 punti

Secondo quanto annunciato dal movimento 5 stelle, una delle priorità del prossimo governo e dell’elezioni politiche sarà il tema della scuola. Per i penta stellati, la priorità della scuola è il completo abbandono del programma Buona Scuola e la definitiva cancellazione della Legge Gelmini, sostituta sopratutto da nuovi fondi con contratti e fondi per l’edilizia.

La riforma della scuola targata 5 stelle, secondo quanto pubblicato dall’onorevole  Silvia Chimienti prevede un massimo di 10 punti su cui si dicono d’accordo tutti i grillini. Si tratterebbe infatti di priorità che per altro sono state già portate all’attenzione del governo Renzi nel corso di un intervento tenuto sul palco di «Italia a 5 Stelle» a Imola nel 2015, ma che ancora oggi non solo sono rimaste prioritarie ma non sono neanche state prese in considerazione.

Infatti, i 5 stelle puntano molto al cambiamento della scuola, prioritaria per altro per rilanciare l’Italia, sopratutto tendono a cancellare la Buona Scuola che ha introdotto diversi interventi poco credibili non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, come chiamata diretta o l’ambito territoriale.

Questi aspetti non solo non li convince ma sono proprio da debellare nella maniera più assoluta. In sostanza, si punta ad abolire in toto la legge 107/2015.

I 5 stelle puntano ad un progetto di riforma della scuola non solo per i docenti ma anche per gli alunni, migliorando le condizioni di salute della scuola come anche l’offerta formativa e i risultati di apprendimento degli allievi. In breve questi 10 punti, dovrebbero rappresentare i punti su cui si impernia la discussione che avverrà nei prossimi mesi.

Abolizione della Buona Scuola

Il primo punto su cui si discuterà è la completa abolizione della Buona scuola, che prevede, ad opera dei 5 Stelle una riforma completa, condivisa con gli insegnanti ed il personale della scuola, che sono rimasti delusi dalla legge 107/2015.

Questa legge infatti non è mai piaciuta agli insegnanti. Un primo punto molto importante, su cui punta molto il M5S, al fine poi di realizzare una vera e propria ricostruzione della scuola, che non si dovrà più basare su dei provvedimenti estemporanei.

Per il movimento 5 stelle, la riforma deve partire dal basso, coinvolgendo l’intero mondo della scuola.

Eliminazione contributo volontario

Il secondo punto, invece, riguarda l’abolizione definitiva del versamento di 100 € versato dai genitori per l’iscrizione del proprio figlio a scuola.

Purtroppo non tutti sanno che si tratta di un contributo volontario e così tutti i genitori si ritrovano a versarlo.

Ecco quindi che l’intenzione del movimento 5 stelle, non è di far comprendere questo ai genitori, ma di abolirlo definitivamente a scanso di equivoci. Tale contributo per altro è utilizzato nella maggior parte dei casi per le spese di cancelleria.

L’abolizione di questo contributo non farebbe rimanere vuote le case delle scuole, per le quali invece si prevede un incremento del fondo per il funzionamento dell’istituzione scolastica, con contributi e fondi dello stato.

Nuovi fondi per l’edilizia scolastica

Altro cavallo di battaglia è l’edilizia scolastica. Il Movimento 5 Stelle ha già programmato uno stanziamento di 390 milioni annui, per la sola messa in sicurezza delle scuole, compreso ristrutturazione ed efficienza energetica. Il provvedimento riguarderà tutte le scuole.

Non solo la buona scuola ha fallito su questo tema, ma anche i precedenti governi. Infatti è possibile notare come molti edifici sono allo stato attuale fatiscenti nonostante la legge sia in vigore da quasi 2 anni. Attenzione poi a considerare anche il fatto che la buona scuola è stata giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale proprio nei punti inerenti all’edilizia.

Abolizione dei Test Invalsi

Un tema per cui il M5s si è battuto da tempo e che probabilmente metterà d’accordo non solo gli insegnanti ma anche gli alunni. Purtroppo non tutti vedono di buon occhio i test Invalsi e anzi dalla maggior parte sono dichiarati come inutili.

Il Miur al momento non sembra invece aver voluto prendere in considerazione le richieste non solo del movimento 5 stelle ma anche del solo personale scolastico. Per i 5 stelle priorità è l’abolizione completa delle Prove Invalsi.

Abolita completamente la riforma Gelmini

Altro tasto dolente della scuola è la riforma Gelmini. Il provvedimento dei 5 stelle prevede non solo la cancellazione della Buona scuola, ma anche della riforma Gelmini.

In sostanza, il movimento tenta di riportare e ripristinare lo studio delle discipline al periodo pre-riforma Gelmini. A queste saranno affiancate ancora discipline curriculari, come ad esempio educazione ambientale, educazione alimentare e educazione all’effettività.

Rinnovo del contratto e adeguamento dello stipendio

Altro punto cardine è il rinnovo contrattuale, per il quale sei prevede per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, un aumento medio pari ad 85 €, che secondo i sindacati non è sufficiente per adeguare lo stipendio degli insegnanti italiani, rimasto per altro tra i più bassi de’Europa.

Anche in questo caso l’italia non si è adeguata a norme maggiormente favorevoli per gli italiani, mentre si adegua per riforme che vanno a pesare sui bilanci degli italiani, come riforma pensioni e aumento delle tasse. contro gli Italiani. Una politica che non può andare avanti in questo senso.

Il Movimento 5 Stelle invece si concentrerà su questo punto, le sue basi, con un incrementando dello stipendio e procedendo allo sblocco del contratto. 2 interventi fondamentali al fine di dare maggiore dignità e maggior valore alla professione docente.

Numero massimo di alunni per classe

Anche il numero degli alunni per classe è un tema fondamentale, il quale prevede un ridimensionamento. Infatti, non è logico che l’articolo 5 comma 2 del DPR n°81/09 stabilisca che per ogni classe in cui ci sono dei disabili non ci siano oltre 20 alunni, mentre le classi degli alunni italiani, con le stesse condizioni, non solo non rispettano tale articolo, ma lo intendono anche come un’indicazione non vincolante.

Per il Movimento 5 Stelle, questo punto è molto importante, al fine di far apprendere al meglio i ragazzi, ma vogliono anche far rispettare la legge come limite massimo di 22 alunni per ogni classe o 20 in caso di disabili.

Inclusione disabili nel gruppo classe

Altro tema indiscusso e fondamentale riguarda la presenza di alunni disabili, con un provvedimento creato dal movimento 5 stelle per migliorare l’inclusione scolastica.

Purtroppo non è raro che la corte costituzione dica una cosa, ed il governo ne faccia un’altra. Il diritto al’istruzione del disabile è consacrato nell’art. 38 della Costituzione e si prevede anche che lo Stato faccia tutto il possibile perché questo possa affermarsi e non si traduca in una mera previsione programmatica. Si dovrebbe passare dalla teoria ai fatti.

Assunzione dei precari

Anche il tema delle assunzioni sembra stare a cuore ai 5 stelle che per altro è considerato come un tema molto spinoso e preoccupante.

L’attuale amministrazione infatti sembra non solo che abbia fallito in questo, ma ci dovrebbero essere anche 25 .000 assunzioni derivate dalla trasformazione dell’organico di fatto in quello di diritto. Per altro, se consideriamo che le GaE sono ancora piene e gli insegnanti non abilitati che aspettano il prossimo TFA sono tantissimi, posiamo notare come questa norma ha fallito completamente il suo scopo.

Il Movimento 5 Stelle prevede ancora una volta la stabilizzazione di tutti i precari con un piano pluriennale per le immissioni in ruolo. Non è dato sapere però ancora quanti saranno i fondi stanziati ma si dicono convinti di recuperare le risorse e di potercela anche fare.

Tempo pieno nella scuola primaria

Infine, un ultimo punto riguarda il tempo pieno nelle scuole primarie, il quale piano prevede anche di incentivare le assunzioni, al fine di impedire il ricrearsi delle sacche di precariato.

Per tanto il M5S ha intenzione di mettere in atto differenti provvedimenti ed interventi al fine di reintrodurrà il tempo pieno nella scuola primaria. Sicuramente non farà contenti gli alunni, ma di sicuro insegnanti e genitori, in quanto il programma prevede un’opportunità formativa maggiore.

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Tommaso Piccinni

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