Cos’è il TPP (Trans-Pacific Partnership)? Quale accordo dopo l’elezione di Trump

In questo post ci occuperemo di capire meglio cos’è il TPP, ovvero il trans Pacific Partnership, ma  sopratutto quali sono le sue conseguenze, a meno di 2 mesi dall’insediamento effettivo di Trump alla casa bianca. Ma cosa prevede quest’accordo e sopratutto perché D. Trump lo vuole abolire?

A seguito delle elezioni di D. Trump alla casa bianca, molte case stanno cambiando in merito alla politica internazionale, e molte ne seguiranno nel corso del suo mandato. Infatti, il nuovo presidente degli Stati Uniti, ha promesso di abolire l’accordo commerciale TPP (Trans-Pacific Partnership). Questo è infatti il primo punto su cui si sta battendo il nuovo presidente, ed il primo punto ad essere messo in pratica non appena si insedierà alla casa bianca nel Gennaio 2017.

trans-pacific-partnership

Cosa è il TPP?

Al fine di comprendere meglio quella che è la politica intrapresa da D. Trump in merito al TPP, dobbiamo innanzitutto comprendere cos’è il TPP, utile sopratutto a valutare anche le scelte di politica internazionale del presidente.

Il TPP lo abbiamo visto nelle campagne elettorali, è stato un punto decisivo, un argomento definito chiave per la campagna elettorale del presidente repubblicano, per altro sempre fermamente convinto ed impegnato a mettere in dubbio gli effetti positivi della liberalizzazione del mercato. Trump, infatti, si dice contrario al libero mercato delle merci e si dice pronto a porre fine a questo accordo.

L’accordo TPP, è stato firmato da ben 12 paesi nel Febbraio scorso, anche se non ancora ratificato ed oggi copre quasi il 40% dell’economia mondiale. Per il presidente uscente Barack Obama, il TPP è stato un punto fondamentale, una priorità assoluta nel corso della sua presidenza alla casa bianca, anche se i suoi oppositori non sono tanto d’accordo.

Per molti altri, invece, l’accordo TPP, non è altro che un accordo segreto per favorire le grandi imprese. Tutto questo come sempre a vantaggio delle multinazionali e a discapito delle medie e piccole imprese e sopratutto dei posti di lavoro e della sovranità nazionale.

Per questo motivo, il presidente Donald Trump lo ha promesso in campagna elettorale, e adesso sarà il primo punto da mettere in atto, e riguarderà l’abolizione ed il definitivo addio al Trans-Pacific Partnership. Ma quali saranno le conseguenze di questa scelta. Ricordiamo che il presidente uscente si è battuto per ben 7 lunghi anni, affinché venisse istituito tale accordo, ed oggi, tutti i suoi sforzi sembrano andare in fumo.

TPP VS TTIP

Il TPP lo possiamo ancora intendere come la risposta del Pacifico al TTIP, ovvero al trattato transatlantico di libero scambio che coinvolge i paesi dell’Europa e degli Stati Uniti.

Al momento, il TPP coinvolge invece 12 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Malesia, Vietnam, Singapore, Brunei, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Messico, Cile e Perù.

Questo patto, si propone di rafforzare i legami economici tra Paesi e considerando che un accordo del genere, porterebbe anche ad un taglio netto dei costi delle esportazioni, era ben visto come un segno di libera circolazione delle merci in seguito al libero scambio e delle relazioni con gli altri paesi, al fine anche di promuovere la crescita di questi.

Il Trans-Pacific Partnership (TPP) ha lo scopo dunque di eliminare le tariffe doganali e approfondire i legami economici tra i firmatari. Quest’accordo, inoltre, ha anche lo scopo di semplificare le norme e le leggi sul copyright, in modo da poter istituire tra i paesi membri, un sistema più o meno unificato.

Per questi paesi, l’accordo rappresenterebbe la speranza d un nuovo rapporto in vista anche delle politiche economiche e in vista delle regolamentazioni.

trans-pacific-partnership

In sostanza, il TPP può essere definito come il mercato unico dei paesi americani, con l’istituzione di un sistema molto simile a quello proposto dall’Unione Europea.

Un accordo di questa portata, potrebbe anche rappresentare un taglio netto delle tasse, sopratutto per quei prodotti sensibili, per un complessivo numero di 18.000 tariffe. Questo accordo, doveva anche servire a respingere il mercato sempre più crescente della CINA, vista come una minaccia anche per questi paesi, che uniti potevano essere una vera forza contro di essa, visto e considerato che è la seconda economia più grande al mondo ed è assente dalla lista dei paesi firmatari.

Cosa prevede il TPP

L’accordo TPP, dovrebbe includere anche diverse politiche e diversi provvedimenti, che dovrebbero permettere una maggiore velocità in merito agli scambi commerciali e agli investimenti nei paesi del Pacifico.

Purtroppo, come spesso si dice, non è tutto oro quello che luccica. Infatti, l’operazione, deve affrontare molte insidie, come ad esempio le barriere non solo in merito alle tariffe, ma anche in merito alle norme e ad i regolamenti previsti per alcuni servizi e investimenti.

Vi sono però anche altri motivi, per cui, possiamo ritenere l’accordo molto importante; Il TPP copre le aree commerciali mondiali che non sono comprese nella World Trade Organization. In un certo senso, cerca di colmare i divari lasciati e mai colmati dalla WTO, liberalizzando appunto il commercio tra più paesi.

TPP e la politica di Trump

Al momento, in base a quelle che sono le politiche messe in atto dal nuovo presidente, l’accordo potrebbe anche non raggiungersi mai, perché il neo presidente Donald Trump ha annunciato di voler ritirare gli Stati Uniti da quest’accordo. Un accordo che a suo dire lede  la supremazia degli USA e sopratutto il mercato del lavoro interno.

Al momento vi sono però delle forti contrapposizioni alla sua politica. Infatti, vi sono alcuni membri che stano cercando di salvare il TPP, ovvero di salvare in parte anche quelli che sono gli sforzi fin qui fatti dal presidente Barack Obama, in merito al libero scambio.

L’addio al TPP voluta dal neo presidente, è stato uno dei motivi chiave che ha spinto l’elettorato medio, ovvero gli operai a votare per  Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti.

Molti infatti credono e sono fortemente convinti di questo, che la liberalizzazione del commercio vada a discapito dei posti di lavoro in America. Inoltre secondo Trump ed i suoi sostenitori, il TPP può aumentare la concorrenza tra i lavoratori statunitensi ed esteri.

TPP: quale futuro con Trump?

Ora, sulla base di quelli che sono stati i risultati in campagna elettorale, affinché il TPP abbia effetto, ovvero entri in vigore, c’è bisogno che la somma del PIL di 6 paesi membri, sia almeno l’85% del PIL totale dei firmatari dell’accordo.

Secondo quanto è stato già fatto da Obama, il congresso degli Stati Uniti ha già raggiunto un accordo e per tanto il nuovo presidente può solo approvare o respingere il patto. Non ha quindi il potere di modificare il contenuto.

L’amministrazione Obama ha anche confermato che il TPP non sarà ratificato prima che Barack lasci la Casa Bianca. Quindi spetterà al nuovo presidente ratificarlo, ma date le sue intenzioni, ci possiamo attendere un nulla di fatto.

TTP: posizioni a confronto

Infine, per concludere, possiamo congedarci con una domanda: quali sono i contenuti del TPP? Al momento, vi possiamo solo dire che la gamma è molto ampia e copre oltre 12 argomenti, tra cui ambiente, lavoro, industria tessile, medicina e proprietà intellettuale.

Tutti coloro che si dicono favorevoli all’accordo, ovvero che si dicono sostenitori del TPP, affermano che questo garantirebbe dei nuovi posti di lavoro, oltre che combattere la corruzione e garantire un’attività commerciale migliore al pari anche di una condizione di lavoro migliore, per tutti i paesi aderenti.

Dal lato opposto invece, ci sono coloro che affermano che il TPP è un accordo internazionale tra forti, ed il potere espresso dal governo, non sarà mai più in grado effettivamente di aiutare, ma causerà danni incalcolabili.

Migliori Piattaforme di Trading Online

Broker Bonus Licenza Fai Trading
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni IQ Option
Conto demo gratuito CySEC Conto demo
Opinioni 24Option
Demo Gratuita CySEC - FSB Conto demo
Opinioni FXPRO.IT
Social Trading CySEC Conto demo
Opinioni eToro
Conto demo gratuito Licenza FCA-CySEC-ASIC Conto demo
Opinioni Plus500
Bonus speciali Central Bank of Ireland Conto demo
Opinioni AVATRADE
Broker Bonus Licenza Fai Trading
10.000 $ CySEC Conto demo
Opinioni IQ Option
premi ed offerte speciali CySEC - LLC - FSC Conto demo
Opinioni BDSwiss

Tommaso Piccinni

Lascia un commento

Lascia un Commento

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

BlogFinanza.com

BlogFinanza.com

conto demo