Elezioni USA: Trump Vince – crollano le borse!

Trump Vince con 267 seggi e stacca di 40 i seggi la candidata democratica Hilary Clinton che nella notte nonostante una piccola ripresa non ha potuto far altro che constatare la sconfitta, anche se il suo portavoce in un’intervista di pochi minuti fa, conferma che ancora vi sono tante schede da sfogliare. La vittoria di Trump però ormai è sotto gli occhi di tutti.

Decisivi i voti degli stati Florida, Texas e Ho aio. Smentiti dunque tutti i sondaggi che invece vedevano la candidata democratica in vantaggio. I numeri ancora una volta fanno la differenza e proclamano presidente Trump il quale si insedierà alla Casa Bianca a partire dal prossimo anno.

La stessa Hilary Clinton, appresa la notizia ha comunque voluto ringraziare tutti i suoi collaboratori per il lavoro svolto e ammette che la sconfitta, non è solo a livello politico ma su tutti i fronti. I Repubblicani, infatti, hanno anche conquistato il congresso ottenendo la maggioranza dei voti, una maggioranza schiacciante sia alla Camera, sia al Senato. 

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Anche le reazioni dei mercati internazionali non si sono fatti attendere! Negative tutte le borse, comprese anche quelle asiatiche, apertura in negativo per le borse Americane e crolla ancora una volta il dollaro. Meglio invece l’oro, considerato da sempre un bene rifugio nelle situazioni di incertezza politica ed economica.

Non ci resta dunque che attendere quelle che saranno le reazioni dei leader internazionali.

Vittoria Ufficiale di Donald Trump

Il giorno dopo le elezioni Americane, Trump risulta essere il nuovo candidato alla casa bianca, che lo vede nominato quarantacinquesimo presidente degli stati Uniti, anche se ancora manca la proclamazione ufficiale.

Trump, dunque vince contro tutti i sondaggi, contro tutti i pronostici, che invece, vedevano favorita la democratica Hilary Clinton, per tutta la notte. Le cose, invece, sono andate diversamente già dai primi minuti dello sfoglio, dove Trump, è stato quasi sempre in testa. I repubblicani ancora una volta sono al comando mettendo a segno una vittoria su tutti i fronti.

Una volta appreso i risultati Trump, si dirigerà verso l’hotel Hilton, dove terrà una conferenza stampa e ringrazierà tutti i suoi sostenitori. Molto probabilmente aspetterà di raggiungere i 270 grandi elettori che gli servono per essere proclamato presidente.

Fino a qualche ora fa, ancora nessuno poteva dire cosa stesse veramente succedendo. Ora invece la vittoria sembra essere veramente alle porte per D.Trump, che ripetiamo ancora una volta, in base a tutti i sondaggi, a tutti i report e a tutti i dati, lo davano per perdente.

Trump ha dunque riconquistato gli elettori americani, andando contro tendenza, contro tutte le previsioni, le analisi, vincendo in 5 dei principali stati chiave, conquistando in mattinata anche la Pennsylvania, lo stato democratico per eccellenza.

Non possiamo però considerare il voto di questo stato come un voto di protesta, in quanto, Trump è stato votato anche dai giovani e dagli elettori indipendenti, oltre che dalla classe medio bassa, ovvero dalla classe operaia. Come sappiamo la Pennsylvania, è uno stato fortemente industrializzato e il consenso degli operai è fondamentale.

Secondo alcune recenti informazioni, gli abitanti Americani hanno ritenuto queste elezioni come la loro brexit, e quindi si da per scontato che vogliono una leadership forte e potente, ma sopratutto che sappia affrontare temi importanti come terrorismo ed immigrazione, tutti per altro temi già trattati nel programma elettorale.

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Time Square – delusione per la Clinton: opinioni

Nella notte infinita per Hilary Clinton, che l’ha vista sempre seguire il candidato repubblicano nella corsa alla presidenza della casa bianca, i risultati giungono deludenti. Nessuna vittoria per la Clinton, nonostante i sondaggi la portavano come vincitrice.

Tutti i sostenitori della Clinton, non hanno potuto far altro che constatare la vittoria dei repubblicani. Sono stati sopratutto questi a rimanere maggiormente stupiti del risultato, anche perchè non si è mai verificato un evento del genere, ovvero la vittoria schiacciante di un candidato dato perdente dai sondaggi.

Al momento ancora non si può dire nulla in quanto la proclamazione ufficiale del nuovo presidente non è avvenuto e sono tante ancora le schede da sfogliare, ma ormai sanno bene che la vittoria dei repubblicani non tarderà ad arrivare.

Washington: insediamento di Trump il 20 Gennaio 2017

Il nuovo presidente degli stati uniti, il quarantacinquesimo per l’esattezza, dovrà però attendere il 20 Gennaio 2017, per insediarsi ufficialmente alla casa bianca. E’ questa la data ufficiale in cui avverrà il passaggio di consegne tra il presidente Obama, l’attuale, ancora in carica presidente degli Stati Uniti e il nuovo presidente. Ma cosa succederà?

Se a vincere le elezioni, sarebbe stata Hilary Clinton, sicuramente potevamo contare su una presidenza all’insegna del proseguimento di quelle che erano le linee guida del suo predecessore. Una linea dunque di continuità la potremmo definire.

Questo però non è avvenuto.Quindi, cosa accadrà adesso, tenendo conto anche del fatto che i repubblicani hanno la maggioranza del congresso sia alla camera sia al senato?

Anche se ancora non sono dati certi, possiamo dire con tutta franchezza che la vittoria al senato e alla camera c’è. Trump, quindi si insedierà a Washington con pieni poteri, potrà dunque ribaltare quella che è adesso l’America, confermando quello che aveva promesso in campagna elettorale. Tutti i repubblicani, nonostante i malumori espressi per la sua candidatura, dovranno allinearsi a quelle che sono le linee guida del nuovo presidente che lo ricordiamo sarà in carica dal 20 gennaio prossimo.

Il primo a rimanere sconvolto, dopo aver appreso la notizia è stato Obama, facendo un ulteriore appello alla nazione, durante la notte, quando ancora i risultati erano incerti, affermando che il sole sorge ancora sull’America, prescindere da chi sarà il presidente. L’america è la più grande nazione del mondo e rappresenta uno stato con una forte spinta democratica.

A nostro avviso, questo periodo di transizione, non sarà facile; sarà un periodo di coabitazione tra due candidati opposti della storia d’America, dove si dovranno confrontare 2 volti dell’america contrapposti. Da una parte Obama, scandagliato dai media, osannato e detestato dai media allo stesso tempo, volto di un America che ormai avevamo ben chiara nella nostra mente, che comunque avrebbe potuto perseguire sulla sua strada se a vincere fosse stata la Clinton.

Dall’altro lato, invece, un altro volto dell’America che fino a qualche tempo fa potevamo anche ignorare, facendo finta di non conoscere ma che effettivamente esisteva ed è oggi rappresentata dal nuovo presidente Trump.

Dunque queste due personalità, rappresentanti di due schermenti totalmente contrapposti, si dovranno conteggiare da oggi e fino al 20 Gennaio 2017, giorno del giuramento del nuovo presidente. Non ci resta dunque che seguirli, per capire quali conseguenze e quali idee ne possono scaturire. Ricordiamo infatti che Trump ha un forte potere incontrastato e quelle che saranno le sue decisioni per ‘america, si riverseranno indirettamente in tutto il mondo.

Vittoria di Trump: conseguenze politiche internazionali

La vittoria di Trump, come avevamo già accennato nei giorni scorsi, in altri nostri post, non farebbe altro che crollare i mercati finanziari di tutto il mondo e così è accaduto, come anche gli altri presidenti delle nazioni europee i quali dovranno sopratutto fare i conti con il nuovo presidente. Questi sono preoccupati sopratutto della scossa che subiranno, che la possiamo definire come una vera e propria rivoluzione dello status quo a cui eravamo ormai abituati ad assistere.

Un momento storico, di grande portata dunque quello che sta succedendo ora in America.

Crollo delle borse

I mercati Finanziari, come abbiamo detto sono stati i primi ad essere scossi, con le borse che crollano in picchiata.

Alle 8 di stamane, tutte le borse aprivano in negativo, con wall strett condizionata da quello che è successo negli stati uniti, hanno sconvolto quasi tutti i mercati finanziari del mondo.

Europa ed Asia, infatti avevano scommesso sulla vittoria della Clinton, le cose invece sono andate diversamente, facendo ad esempio chiudere la Borsa di Tokio in calo di ben 5 punti percentuali, seguita dalla borsa d Hong Kong che chiude al ribasso,mentre l’oro risale e il dollaro si è indebolito.

Tutto questo fa prevedere un’apertura delle borse europee in negativo, e sopratutto in Italia la borsa non gode di ottima salute visto e considerato che già in queste settimane di pre-elezioni, molti dei titoli bancari hanno subito un ribasso consistente. In breve possiamo confermare una apertura delle borse mondiali in calo. al momento non è dato sapere quegli che invece saranno gli esiti da qui alla chiusura, dato il mercato incerto.

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Tommaso Piccinni

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