Vertice PD: Mateo Renzi annuncia i nome della nuova squadra di segreteria

Do po le dimissione di Mattero Renzi, e l’istituzione di un nuovo governo tecnico, il segretario del PD si ritrova a nominare i nuovi vertici del PD. In breve sarà presentata una nuova squadra che si metterà subito a lavoro in vista delle prossime elezioni politiche.

In vista proprio delle elezioni politiche che si dovrebbero tenere non appena vi sarà una nuova legge elettorale, Matteo Renzi vuole rinnovare la segreteria.

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Secondo quanto dallo stesso affermato, la segreteria dovrebbe avere nuovi nomi. Le dimissioni del premier Matteo Renzi hanno spento quasi del tutto i clamori di un partito rinnovatore. Di conseguenza, l’unica possibilità per vincere le prossime elezioni è quello di riunire tutto il partito al fine di renderlo più forte.

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Sono queste le intenzione dell’ ex premier, Matteo Renzi il quale rimane ancora confermato come segretario del PD. Il suo intento è quello di costruire un Partito Democratico rinnovato, più forte di prima e che possa lavorare a nuove strategie per le prossime elezioni. In sostanza, il nuovo governo deve essere in grado di parlare non solo alle istituzioni ma anche al paese ed estraniarsi dalle polemiche e dalle logiche istituzionali.

L’unico punto però su cui ora gli Italiani sono compatti è che l’Italia è divenuta una nazione dove non si riesce più a tirare avanti, esasperati dalle troppe tasse, con un numero sempre crescente di cittadini che non riescono ad arrivare a fine mese.

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Il nuovo governo tecnico, per altro non è stato visto come un governo nuovo, ma è in line con la vecchia politica intrapresa da Renzi, che ha portato i 2 a sentirsi e a decidere una linea comune anche in termini di mantenimento dei sotto segretari e dei ministri. Infatti sono stati pochi i soggetti che hanno ceduto il posto.

Per fortuna la line apolitica che si vuole intraprendere nel partito è diversa; il segretario non vuole proseguire su questa scia ma vuole rinnovare completamente il partito.

Un’azione che dovrebbe ripartire dal basso, che dovrebbe coinvolgere la gente comune. E’ questo quello che auspica Renzi. Si parla di un grande rinnovo, un rinnovo che andrebbe ben oltre i soliti nomi della segreteria e che possono andar bene per ricompattare il partito in vista anche delle elezioni politiche che potrebbero arrivare prima del 2018.

Renzi e la nuova squadra di governo: i nuovi protagonisti del vertice PD

Renzi sembra essere intenzionato ancora una volta a cambiare linea politica. La sua battaglia per le riforme non è andata del tutto persa ed oggi punta più che mai a riformare il vertice del PD.

Il partito ha bisogno di gente nuova. Queste le parole del premier punta ad una nuova segreteria PD che comporta il sacrificio di alcuni delle personalità a cui Renzi teneva maggiormente, ma che possono ben essere sostituite da altri soggetti che sicuramente ne saranno all’altezza.

Gli unici nomi che sembrano essere confermati al vertice PD sono solo Matteo Orfini e Lorenzo Guerini, che si affiancano a Debora Serracchiani.

Sono solo qiesti 3 al momento i soggetti che potrebbero essere riconfermati a seguito del rinnovamento voluto da Renzi. Molti invece i nuovi nomi, come ad esempio Maurizio Martina, in vista anche di una possibile alleanza con sinistra per il Sì, o Valeria Fedeli ed Anna Finocchiaro già ministri nel governo attuale.

A seguire vi sono ancora Graziano Delrio, ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti per il suo governo e che è stato riconfermato dal governo Gentiloni.

La nuova strategia di renzi, tende a ricompattare tutto il partito, recuperando il rapporto con i dissidenti, confermando ancora una volta la sua line di aperture ed inclusione di nuovi candidati nella sua squadra che non è di soli fedelissimi di Renzi.

Molto importante è anche Piero Fassino, ex sindaco di Torino molto influente e fra i leader dell’area Dem. L’inclusione di Fassino all’interno della segreteria potrebbe essere la mossa vincente per bilanciare e ricompattarsi, affiancato anche questo da Dario Franceschini, ancora oggi ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Franceschini, come tanti dell’aria DEM, si oppongono fermamente alla politica renziana, ovvero quella di andare alle elezioni prima del 2018 ovvero a conclusione della legislatura Gentiloni.

Infine altri  nomi di prim’ordine, sono Tommaso Nannicini, a cui Renzi vorrebbe affidare il programma, e a cui si affianca Ciro Bonaiuti, il primo cittadino di Ercolano, e Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria.

Questi sono i massimi esponenti per l’area giovanile al’interno del vertice. Questi dovrebbero servire da contraccolpo ai presidenti di Regione che ormai si sono praticamente resi autonomi dal PD come ad esempio Michele Emiliano attuale governatore della Puglia. Proprio sul tema della Puglia, dovrebbe entrare a far parte della segreteria anche Antonio Decaro, sindaco di Bari, che avrebbe il ruolo di contrastare fortemente Emiliano, uomo per altro molto influente non solo in Puglia ma in diverse regioni e che potrebbe provocare non pochi problemi all’ex premier Matteo renzi.

Al momento non ci resta che attendere e capire quali saranno le scelte che Matteo Renzi vuole perseguire e se il suo rinnovamento si fermerà qui o se invece proseguirà con altri nomi. Al momento la priorità per Renzi è quella di dare nuova forza al partito al fine di poter tornare al governo alle prossime elezioni.

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Tommaso Piccinni

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