Legge di stabilità 2016: novità per il Fisco e per il lavoro

Ieri, 15 Ottobre 2015, il Consiglio dei ministri ha ha approvato la Legge di Stabilità 2016, rinviando l’approvazione definitiva dopo l’esame del Parlamento e il si dell’Unione Europea.

Tantissime le novità in merito dagli sgravi fiscali per i neo assunti all’abolizione delle tasse sulla prima casa.

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Sgravi fiscali per chi assume: novità dalla legge di stabilità 2016

Come già avevamo accennato nel testo Legge di stabilità 2016: NO pensioni anticipate, NO IMU, SI taglio IRESil Governo ha confermato di voler perseguire la strada intrapresa degli sgravi contributivi per i neo assunti a tempo indeterminato, anche se in misura ridotta rispetto al 2015 e con la detassazione delle retribuzioni legate alla produttività.

Tutti i dati dettagliati, purtroppo al momento sono rinviati a quando il governo varerà il disegno di legge anche se già da ora si capisce bene quale sia l’indirizzo del governo. Dovranno essere chiarite ancor più:

  1. direttrici del provvedimento in merito allo sgravio contributivo;
    1. sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato;
    2. sgravi contributivi per lavoratori disoccupati nei 6 mesi precedenti con contratto stabile.

Per quanto riguarda il periodo inerente gli sgravi contributivi, si parla di un periodo massimo di 2 anni, passando dagli attuali 3 con una riduzione anche del massimale contributivo che passa dagli attuali 8.060 euro del 2015 a 4.030 euro per il 2016.

Queste procedure riguardano esclusivamente uno sgravio triennale solo e soltanto per le assunzioni, secondo quanto previsto dal comma 118 dell’articolo 1 della legge 190/2014, effettuate fino al 31 dicembre 2015.

Obbiettivo della Legge di Stabilità 2016 sarà quella di evitare abusi con il solo fine de creare artificiosamente nuovi contratti fittizi solo e soltanto per beneficiare dello sgravio.

Alle agevolazioni per le assunzioni si sommano anche gli incentivi fiscale per la detassazione dei premi di produttività, che vedono per i lavoratori un innalzamento in busta paga di somme corrisposte fini ad un massimo di 2.500 € a seguito di accordi collettivi aziendali o territoriali in quanto sono sottoposti ad un aliquota fiscale di favore pari al 10%. Questa imposta sarà sostitutiva e non andrà a cumularsi con gli altri redditi del lavoratore.

Il problema maggiore sorgerà quando a fine 2015 le imprese del mezzogiorno o delle aree svantaggiate non potranno più contare sull’esonero contributivo presente fino ad oggi in merito alle assunzioni dei lavoratori disoccupati o in cassa integrazione da almeno 24 mesi. Queste classi di lavoratori non sono state contemplate al momento nella legge di stabilità, quindi non si parla di misure a tutela di queste categorie di lavoratori che attraverso lo sgravio Renzi hanno percepito solo in parte gli effetti benefici.

Altra novità della legge di stabilità 2016 in merito agli sgravi fiscali, saranno le condizioni per accedere agli sgravi. Questo perché nel 2016 ci saranno ulteriori novità in merito alle collaborazioni coordinate e continuative, che vedono una stabilizzazione di questi con misure agevolata dei contratti i quali avranno per oggetto prestazioni personali anche con partita IVA.

Al momento, se il tutto rimane nelle medesime condizioni in cui ci si trova adesso, chi assume potrà accedere agli sgravi contributivi proprio come previsto dal comma 118 dell’art.1 della legge n. 190/2014, purché si tratti solo e soltanto di rapporto a tempo indeterminato.

Infine, nell’ambito del lavoro, bisogna sottolineare il fatto che il disegno di legge di Stabilità per il 2016 prevede incentivi fiscali anche in materia di accordi collettivi di welfare contrattuale; in questo caso non si parla più di redditi che concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente, il quale andrebbe ad essere equiparato al trattamento fiscale previsto per le libere erogazioni che sono però decise in maniera unilaterale dal datore di lavoro.

Legge di Stabilità 2016: le novità per il fisco

Ampio spazio anche per il fisco nella legge di stabilità 2016. Tra i temi più caldi, affrontati ieri, 15 Ottobre 2015, il Consiglio dei Ministri ha delineato le linee guida dei possibili interventi messi in atto.

  • Primo tra tutti il tema tanto discusso su abolizione della TASI e IMU sull’abitazione principale;
  • local tax (proposta che al momento dorme e non è stata proprio toccata e che speriamo non ci siano sorprese finali);
  • taglio dell’aliquota IRES per le imprese;
  • super ammortamento per gli investimenti produttivi;
  • Nuove regole per i regimi dei minimi, a contribuzione agevolata;
  • agevolazioni fiscali sugli interventi in edilizia.

Questi i temi principali in materia di Fisco e Tasse presenti nella legge di stabilità del 2016.

Purtroppo ancora non ci è dato sapere ne come ne da dove saranno prese le risorse finanziarie per coprire i tagli che il governo promette di effettuare anche se il tutto dovrebbe meglio delinearsi già entro l’inizio della prossima settimana.

  • Infatti in termini economici si parlerà di  5 miliardi di euro solo la copertura di TASI e dell’IMU sulle abitazioni principali con l’aggiunta di IMU agricola e sugli imbullonati.
  • Per quanto riguarda il taglio dell’IRES, si dovrebbe passare dall’attuali 27.5% del 2015 al 26.5% nel 2016 fino ad arrivare al 24% nel 2017; anche per questa manovra si conta un costo complessivo di 4 miliardi di euro.
  • Per le agevolazioni dei contributi minimi, si parla invece di una elevazione delle soglie minime dei ricavi differenziate per attività con l’aggiunta per tutte le nuove partita IVA una riduzione dell’aliquota di tassazione per i primi anni di attività.
  • Novità assoluta della legge di stabilità 2016 è il cosiddetto super-ammortamento del 140% del valore fiscale dei macchinari acquistati nell’ultimo trimestre 2015 e nel corso del 2016. Anche se al momento sembra essere solo una misura temporale, l’intento del governo è quello di rilanciare gli investimenti produttivi delle aziende, con uno sgravio per tutte le aziende e per ogni tipologia di attrezzatura come ad esempio:
    • macchinari produttivi;
    • computer;
    • strumenti in genere;
    • ecc.
    • non sono compresi fabbricati e capannoni.
  • L’interventi in materia fiscale per le aziende agricole, invece, riguardano la possibilità di usufruire non solo della cancellazione dell’IMU sui terreni agricoli, ma anche dell’abolizione dell’attuale aliquota IRAP dell’1,9%.
  • Infine interventi e agevolazioni fiscali saranno attuati sugli interventi in edilizia per tutti gli immobili; in materia al momento sono previsti:
    • detrazione del 50% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
    • detrazione del 65% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli immobili.

Per aggiornamenti maggiori non ci resta che attendere la prossima settimana quando il provvedimento approverà in Parlamento.

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Tommaso Piccinni

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