Mercato Forex: Quale contratto adottare nella compravendita?

Chi opera ormai  nel mercato Forex, sa bene che oltre al mercato spot vi sono anche differenti possibilità per accedere al mercato dei cambi. Allora, quale tipo di contratto adottare nella compravendita? Scopriamo insieme le differenti tipologie principali.

Indice:

  1. Cos’è un contratto futures.
    1. Come agisce un contratto futures sulle valute?
    2. Che tipo di scadenza ha un contratto Futures?
    3. Esempio di contratto Future sulle valute: il Dollar Index.
  2. Cos’è un contratto Forward o Outright.
    1. Esempio di cambio a termine.
    2. Cosa sono gli Swaps in valuta?
    3. Cosa si intende con NDF.

Cosa è un contratto futures?

Il contratto Future è un tipo di contratto legale che permette al portatore di ottenere una certa quantità di prodotto a una certa data (definita scadenza) al prezzo stabilito oggi. Questo tipo di contratto è utilizzato per 2 differenti motivi:

  1. come strumento di copertura (sulla proiezione di un eventuale rialzo o ribasso dei prezzi);
  2. per necessità (scorte fisiche) dai professionisti di un certo settore.

Vediamo subito di capirne di più con un semplice esempio; un mugnaio acquisterà dei contratti futures sul grano per proteggersi da un rialzo dei prezzi del grano ma anche per il semplice fatto che avrà bisogno di un rifornimento di grano in una certa data.

Tuttavia, la maggior parte degli scambi di contratti Futures sono condotti da speculatori, il quale cercano di ricavare un profitto dal diverso andamento dei prezzi. Infatti sono proprio questi che assicurano la liquidità dei contratti e arbitrano le eventuali disparità dei prezzi.

Ora vediamo cosa definisce nel dettaglio il contratto Futures;  un contratto Future definisce sin dal principio i suoi elementi essenziali:

  • la quantità e qualità del sottostante in questione;
  • il prezzo per unità, ove per prezzo viene identificato il prezzo accettato della commodity che verrà consegnata a scadenza.
  • la data e il metodo di fornitura.

Come agisce un contratto futures sulle valute?

Una volta enunciato in linea di massima cosa si intende per contratto Futures, passiamo ad analizzare meglio il tipo di rapporto che intercorre tra questo e le diverse valute.

I contratti Futures sulle valute permettono di acquistare una quantità specifica di valuta, a una certa data e a un certo prezzo. In ciò ricorda esattamente le operazioni standard di cambio a termine. Il calcolo del prezzo di un contratto Future si può fare nella stessa maniera di un’operazione di cambio a termine. Il più delle volte, i contratti Futures hanno scadenza a 3 mesi. Vediamo come agisce.

Teoricamente allora un contratto Future a 3 mesi dovrebbe valere lo stesso prezzo di un outright a 3 mesi. Il paese dove si utilizzano maggiormente è l’America, in particolare negli Stati Uniti, i quali utilizzano i Futures sulle valute da diverso tempo facendoli diventare molto più popolari del mercato spot tra i diversi speculatori poiché lì i mercati dei futures sono ben organizzati e i costi di transazione sono relativamente bassi.

Che tipo di scadenza ha un contratto Futures?

Ci sono 6 differenti tipi di scadenza per ogni future; per trovare le quotazioni dei future bisogna però conoscere il simbolo della valuta; per esempio, EC sta per l’EUR/USD sul CME.  A questa segue una lettera che rappresenta il mese di scadenza del contratto.

Per ricordare meglio la tecnica utilizzata dalle lettere, di seguito enunciamo la regola dello  “STROPPY WILL” .

Questa regola, rappresenta la la tecnica di memorizzazione delle lettere corrispondenti ai mesi di scadenza dei contratti Futures. Ora vediamo praticamente come procedere:

  • Prendete l’alfabeto a partire dalla lettera F: F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z ;
  • eliminate le lettere che compongono l’espressione “stroppy will”: F G H J K M N Q U V X Z ;
  • le lettere rimanenti, corrispondono a un mese di scadenza del contratto Futures, come di seguito:
    • Gennaio = F; Febbraio = G; Marzo = H; Aprile = J; Maggio = K; Giugno =M; Luglio = N; Agosto = Q; Settembre =U; Ottobre =V; Novembre =X; Dicembre =Z;

Infine, l’ultima cifra indica l’anno di scadenza del contratto: per esempio,3 sta per 2013; di conseguenza il contratto ECQ3 dunque è un contratto sull’EUR/USD a scadenza agosto 2013. Ovviamente gli anni utilizzati sono puramente casuali a scopo dimostrativo ed esplicativo.

Esempio di contratto Future sulle valute: il Dollar Index.

Generalmente è molto più efficace fare trading sulle valute via mercato spot che tramite i contratti Futures. Su questo non c’è dubbio! Tuttavia, il Dollar Index è un contratto Future (simbolo = DX) negoziato apertamente e non si trova sul NYBOT. Corrisponde alla media geometrica ponderata delle principali 6 valute:dollaro index

  • Euro 57,6%; 
  • Yen giapponese 13,6%;
  • Sterlina inglese 11,9%;
  • Dollaro canadese 9,1%;
  • Corona svedese 4,2%;
  • Franco svizzero 3,6%;

Ora vediamo di capire come mai questo tipo di contratto piace così tanto ai trader del Forex. Il contratto Future riassume le performance del dollaro sui diversi mercati monetari. Se il Dollar Index è basso, allora è molto probabile che gli altri  componenti dell’indice siano alti. Quando il trader di valute getta un occhio sul prezzo del Dollar Index, questo gli dà una buona indicazione sullo stato dei mercati valutari del mondo. Ecco spiegato il perché. margine future calcolo dei margini

 Cos’è un contratto Forward o Outright (cambio a termine)?

Le operazioni di cambio a termine sono utilizzate prettamente dalle aziende che vogliono proteggersi dal rischio di cambio a una certa data.  Supponiamo che un importatore di macchine giapponesi, le importi in Europa; questo sa che dovrà pagare le macchine in Yen in una certa data futura. Allora questo potrà decidere di fissare il tasso di cambio dello Yen a sei mesi facendo un’operazione di cambio a termine. quali sono infatti i vantaggi che ne competono? Il cambio a termine è una soluzione che permette di ridurre il rischio di cambio fissando a priori il tasso che sarà applicato alla scadenza.  A questo punto, vi sono due modi per intendere il prezzo di un operazione di cambio a termine:

  • la prima consiste nel considerare il prezzo Forward come un prezzo spot nel futuro;

Il prezzo Forward si può calcolare anche in questo modo:
Forward= Spot +o-  il differenziale tra il tasso di interesse tra le due valute trattate.

  •  La seconda consiste nel prendere in considerazione il differenziale di tasso di interesse tra le due valute.

Si può notare ancora come un’operazione di cambio a termine combina di fatto un’operazione di cambio al contante e una doppia operazione di tesoreria (dare e/o prendere in prestito) i cui prezzi sono noti a entrambe le parti.

Esempio di cambio a termine:

  1. prendiamo in prestito dei dollari per 3 mesi;
  2. successivamente venderemo i dollari e compriamo euro;
  3. a questo punto depositiamo questi euro su un conto al 4% per 3 mesi (tasso della BCE al 22/03/2013);

Otterremo:

  • Forward outright = Spot x (1+ Tasso di interesse della prima valuta x il numero di giorni/anni) diviso (1+ Tasso di interesse della seconda valuta x il numero di giorni/anni).  La base di calcolo a 360 o 365 giorni dipende dalla valuta trattata.

Una caratteristica peculiare da ricordare in un mercato “normale” riguarda il tasso di cambio a termine che non ha alcun carattere previsionale sui tassi futuri.

Cosa sono gli Swaps in valuta?

Lo Swap si esprime in pips e indica il numero di pips da aggiungere o sottrarre allo spot per ottenere un Forward. L’impatto dei movimenti del prezzo spot è molto debole. Possiamo dire che:

Swap = Forward – Spot

L’andamento dei prezzi dello swap dipende semplicemente dal differenziale del tasso di interesse tra le due valute trattate.
L’operazione di swap si utilizza soprattutto per speculare sull’andamento dei tassi di interesse a breve termine di un cross di valute.

Cosa si intende con NDF (Non Deliverable Forwards)?

Gli NDF o Non Deliverable Forwards sono delle operazioni di cambio a termine predisposte per coloro a cui non è possibile attuare uno scambio fisico di valute.

Questi permettono di coprire, in una certa data, un rischio di cambio a termine tra una valuta convertibile come il dollaro e una valuta non liberamente convertibile come il Peso argentino o il dollaro taiwanese.

Operare per trattare un NDF comporta concludere con la banca un contratto in cui si definiscono:

  1. L’ammontare nozionale; questo rappresenta l’importo teorico a cui si applica il differenziale tra tasso garantito e tasso variabile. Può essere definito in valuta convertibile o non convertibile.
  2. Il tasso dell’NDF;  viene definito come il tasso di cambio a termine che si applica tra la valuta convertibile e quella non convertibile;
  3. La data del fixing; questa corrisponde generalmente a due giorni lavorativi dopo la data valuta.
  4. La data valuta o data di scadenza dell’operazione.

Una volta raggiunta la data di scadenza del contratto, si confronta il prezzo a cui è stato fatto il contratto con il fixing previamente stabilito. Di solito, per il fixing si prende come riferimento Reuters. Se esiste una differenza si provvederà a un conguaglio tra banca e cliente.

Possiamo ancora vedere che gli NDF sono generalmente utilizzati per le valute difficilmente trattabili direttamente sul mercato spot.  Questi ancora rappresentano l’unico mezzo per speculare sull’andamento di una valuta.

I fixing sui contratti NDF si standardizzano con il tempo ma ogni contratto NDF possiede sei regole proprie di fixing.

Per spiegarle, abbiamo utilizzato un esempio.

Vediamo il fixing della valuta cinese CNY:

  • 2 giorni prima della data valuta;
  • tasso di riferimento sulla pagina Reuters SAEC:
  • ora di riferimento: 4:00 PM, (ovviamente ora locale quindi ora di Pechino)

Il fixing del Dong Vietnamita si farà in rapporto alla media delle quotazioni di tre banche locali alle 3.00 PM, ora di Hanoi, alla data di scadenza del contratto. Le NDF presentano dei vantaggi innegabili, permettono di coprirsi sul rischio di cambio di valute non convertibili liberamente e non è richiesto il pagamento di un premio alla scadenza del contratto. Nonostante tutto, non è molto interessante passare per un NDF se si può operare sul mercato Spot. D’altra parte, l’NDF non prevede lo scambio fisico di valute alla data di scadenza.

Questi sono i 3 tipi di contratto maggiormente utilizzato nel mercato Forex che sostituisce bene i mercati spot.

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Tommaso Piccinni

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