Cos’è il money management nel Forex ?

Abbiamo più volte visto, soprattutto nell’analisi tecnica, come i trader non agiscono mai tutti allo stesso modo e allo stesso momento sul mercato. Questo perché essi incappano sempre nel money management. Ma cos’è il money management? Spesso questo termine lo riscontriamo nel linguaggio degli investimenti in borsa come “gestione del rischio”, e rappresenta un’espressione che si riferisce alle tecniche di “gestione del denaro” che mira soprattutto alla massimizzazione dei profitti e alla riduzione potenziale delle perdite. Quindi possiamo definire il money management come: il complesso di regole atte alla gestione efficiente del patrimonio.

Per questo motivo e al fine di definire il vostro “profilo”di trader mettiamo in evidenza 3 criteri che non potete assolutamente non prendere in considerazione :

la tecnica, ovvero scegliere quali saranno gli  indicatori da utilizzare per individuare i segnali di acquisto e di vendita;

• la psicologia, se non anche il mio rapporto con il rischio;

• il modo di gestire il capitale impegnato, ovvero il “money management”.

A questo punto, dunque, non ci resta che andare a sviluppare le cosiddette basi del money management con l’obbiettivo finale di  ottimizzare la gestione del vostro capitale. Lasciamo da parte, invece per questa volta il fattore psicologico, poiché sarà proprio questo un fattore che andrà ad influire sul vostro comportamento.

Partiamo dunque con l’analizzare il fatto che una buona gestione del vostro capitale è fondamentale. Ovviamente fin qui niente di nuovo o sconcertante. Questo infatti vi permetterà di tenere sotto controllo le perdite e le vincite tramite la valutazione del Profit/Loss e del “rischio/rendimento” della vostra operatività. E’ proprio questo che vi permetterà di guadagnare con il Forex. Tenere presente questo fattore vi  aiuterà meglio nella scelta dei momenti più opportuni di entrata e uscita sul mercato. Attenzione però che come abbiamo sempre detto e  più volte ripetuto, prima di prendere qualsiasi decisione concernente la ripartizione del capitale, è necessario determinare le probabilità di guadagno o perdita per ciascun cross su cui volete operare. L’obiettivo finale sarà dunque quello che il rapporto profit/loss sia superiore a 1. Non illudetevi però di aspettarvi subito risultati di rapporti pari a  30 : 1 ovvero una potenziale vincita di 30 volte superiore a quello di perdita. Per determinarne le probabilità di vincita è indispensabile saper valutare bene anche il fattore rischio. Questo fattore è un fattore determinante in un mercato; più un fattore è forte, più è grande il rischio. Non possiamo però neanche dimenticare che, più è forte la volatilità più aumentano le probabilità di guadagno. Può sembrare un contro senso ma invece vi possiamo assicurare che è la realtà. Questi due parametri quindi sono indispensabili per calcolare il rapporto rischio/rendimento dell’investimento. Il risultato di questo rapporto, si leggerà però in maniera inversa; ovvero un risk/reward di investimento uguale a 4 : 1, starà a significare che il rendimento potenziale è 4 volte superiore al rischio intrapreso. Una volta presi in considerazione e tenuti sotto controllo questi parametri, sarà evidente che per gestire al meglio il vostro portafoglio dovete capire che i cross rischiosi hanno un forte potenziale di guadagno, mentre quelli più “sicuri” presentano un potenziale di rendimento inferiore per lo stesso capitale investito. Possiamo quindi ricapitolare il tutto seguendo dei semplici punti schematici:

  • l’esposizione al rischio dipende essenzialmente dalla psicologia del trader.
  • La logica dice che la probabilità di generare profitto dall’ investimento è superiore alla perdita potenziale. Starà a voi decidere a questo punto quale strategia di trading adottare.
  • Il money management si compone di due ambiti fondamentali:
    • risk management (“gestione del rischio”);
    • position sizing.

Il risk management o gestione del rischio analizza il rischio legato alla posizione assunta sul mercato.

La position sizing individua il capitale da investire in ogni singola operazione aperta sul mercato e la ripartizione del capitale tra i vari asset di portafoglio.money managment

Che rapporto intercorre tra dimensioni del conto, effetto leva e performance?

I fattori che condizionano il vostro successo nel trading, sono diversi come il lavoro, il talento, la fortuna, e bisogna anche tenere a mente che sono tante le possibili strategie per investire nel Forex, soprattutto se si considera che il mercato delle valute è un gioco a somma zero questo vuol dire che le vincite per forza di cose devono essere pari alle perdite e si tengono in conto i costi di transazione su ciascuna operazione, allora potremmo dire che in termini puramente statistici, le
probabilità si fanno perdenti. Di conseguenza per compensare una perdita, dovremmo condurre un’analisi efficiente. Questo non vuol dire però che un’analisi accurata garantisce un guadagno quotidiano sulle vostre posizioni. Normalmente, la media dei conti in guadagno si aggira tra il 25 e 30%max. Dunque, sarà statisticamente provato che se aprite un conto di trading per operare sul Forex avrete una probabilità su 4 di guadagnare. Va da se che non è importante precisare che, la dimensione del conto di trading gioca un ruolo fondamentale sulle vostre possibilità di successo sui mercati finanziari. Per questo consigliamo sempre di scegliere, in base alle loro caratteristiche, i migliori broker presenti sul mercato per fare degli ottimi investimenti e arrivare a guadagnare con il Forex. Questi guadagni non sono ovviamente guadagni da capogiro, ma possono benissimo arrotondare lo stipemndio,

Queste ultime statistiche confermano che con un conto Forex superiore ai 10 000 € potrà generare una plus-valenza maggiore rispetto a conti inferiori ai 10 000 €. Questo fenomeno è dovuto al fatto che i trader con conti piccoli tendono a utilizzare una leva superiore per migliorare i rendimenti orari della loro attività e che l’effetto leva è direttamente correlato al rischio di esposizione sul mercato. Maggiore è la leva e più le variazioni del mercato esporranno il cliente a forti perdite (o guadagni) e minore sarà la sua resistenza all’interno di un mercato che va in senso contrario alla sua posizione. Con un deposito consistente e senza adoperare troppa leva si ha una possibilità su due di avere torto o ragione. Al contrario, usando un forte effetto leva e un piccolo conto si hanno statisticamente meno possibilità di guadagnare. teniamo a sottolineare anche che non tutti i broker sono uguali, ma vi sono broker e broker. Infatti molti di questi presenti sul mercato oggi danno la possibilità di guadagnare con un piccolo investimento grazie ai bonus: Come funziona questa procedura? Sono i broker stessi a concedere dei bonus senza deposito. Quindi non vi sarà più la necessità di depositare una corposa somma i denaro.

Calcolare correttamente i rapporti visti precedentemente, e tenere presente le raccomandazioni è unpassaggio fondamentale.

Purtroppo non possiamo affermare che esistano delle  formule miracolose, la quale vi permettono di determinare con esattezza il rischio o il potenziale di un certo cross. Quindi sta ai trader studiare il potenziale rialzista o ribassista di un cross utilizzando, gli indicatori. La scelta poi del rapporto, non potrà che rimanere puramente soggettiva e legata alla psicologia del singolo trader.

Poniamo che per esempio uno studio sull’EUR/USD ci confermi un forte sentiment rialzista e che il rapporto rischio/rendimento di questo investimento sia 2:1. Questo starà a significare che ci sono più probabilità che l’EUR/USD aumenti di 100 pips piuttosto che scenda di 50 pips. Se vi capita per tanto di trovarvi in questa situazione, vi possiamo già preannunciare che vi sarà un vostro interesse nel comprare l’EUR/USD. Tale conclusione ci induce a piazzare due tipi di ordine di vendita per chiudere la nostra posizione:

un ordine stop, che avrà effetto se l’EUR/USD scenderà di 50 pips;

• un ordine a limite, che avrà effetto se l’EUR/USD aumenterà di 100 pips.

C’è anche da premettere che sarà sempre possibile annullarli o modificarli se si ritiene che il prezzo finirà per crescere di 100 pips. E’ per questo che si consiglia di non trascurare le proprie posizioni e di essere sempre attenti a captare le informazioni che ci fornisce il mercato. Questo però vuol dire che vi dobbiate concentrare solo su un obbiettivo personale,  su quello che avete in mente, poiché non avrà molto senso cambiare idea, una volta che la posizione è aperta, in funzione dei rapidi movimenti dei prezzi. Una volta che avete preso la vostra decisione cercate di attenervi a questa il più possibile senza farvi condizionare da pareri esterni ma allo stesso tempo senza essere testardi.Questo vuol dire che se state perdendo tutto potrete sempre tornare indietro e invertire la rotta. Ricordatevi che è raro che il mercato si sbagli e per tanto dovete saper approfittare
delle tendenze e soprattutto non credere che, un cross che si è molto svalutato abbia esaurito il suo potenziale ribassista.

Noi sconsigliamo di utilizzare leve superiori a 40, che staranno a significare che il capitale impegnato nelle posizioni aperte non dovrebbe superare di 40 volte il valore del vostro conto. Quando effettuate le vostre prime operazioni, utilizzate una leva massima di 10, così eviterete di rischiare troppo del vostro capitale, ma allo stesso modo e allo stesso tempo è necessario diversificare le vostre posizioni. Ma ciò non vuol dire operare su una dozzina di cross. Due o tre sono sufficienti, ma selezionateli in modo logico.  Sempre al fine di proteggere il capitale iniziale, si raccomanda di adottare una “strategia a livelli”. Cerchiamo di spiegare meglio questa strategia con un esempio.

’EUR/USD è a 1.35 e prevedete un rialzo a 1.36, invece di investire tutto il vostro capitale è preferibile ripartirlo in funzione dell’aumento del prezzo. Investite allora un primo blocco a 1.35, un altro a 1,3540 e l’ultimo a 1.3570. Così, nel caso malaugurato che le vostre previsioni si rivelino sbagliate, non vi ritroverete con il capitale totalmente impegnato fin dall’inizio. Se poi volete tagliare le perdite in maniera definitiva e assicurarvi i profitti, ricordatevi che la logica da applicare è sempre la stessa: non uscite mai di posizione in una sola volta.

Facciamo ancora un esempio.

Avete comprato 200.000 EUR/USD a 1.3500. Le vostre analisi vi indicano un potenziale rialzo a 1.3650. Vi accorgete che il mercato sale a 1.3650 ma non potete prevedere o sapere con certezza se il movimento rialzista si sia esaurito. Per non privarvi di una parte eventuale di movimento, incassate la metà della plusvalenza e vendete 100.000 EUR/USD. Ora siete long di 100.000 sull’EUR/USD.

Questa tecnica così spiegata e se usata correttamente vi darà la possibilità di ottimizzare i vostri rendimenti e tagliare le perdite, in modo da lasciar correre i profitti più a lungo possibile e consolidando le posizioni in guadagno per tutta la durata della tendenza del mercato. Sarà ovvio che non realizzerete il trading ideale, in quanto sarebbe da veri ipocriti considerare questo, ma comprare sui minimi e vendere sui massimi. Ricordiamo ancora che un buon trader cerca principalmente di realizzare guadagni medi ma regolari nel tempo.

Infatti, molte volte le vostre intuizioni vengono confermate dal mercato proprio quando non avevate preso posizione per paura di sbagliare! E nel momento in cui vi decidete a entrare, come per magia, il mercato si gira e in quel caso voi uscite per tagliare le perdite convinti che il mercato vi vada contro e, puntualmente, 5 minuti dopo questo riparte nell’altra direzione. Ovviamente il gioco del mercato per forza di cose è questo.  Vi consigliamo di investire su più livelli, il che vi permetterà di limitare i rischi legati a cattive scelte di ingresso o di uscita sul mercato e vi renderà più sereni nel seguire le vostre intuizioni del momento.

Il nocciolo del money management sta nel conoscere il proprio stile di trading. Quindi è inutile cercare di copiare un metodo. Quello che può definirsi profittevole per uno,  potrebbe essere disastroso per un altro. Vi consigliamo per tanto di adottare una vostra strategia Forex.

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Tommaso Piccinni

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