Mercato Forex: broker o intermediari?

intermediari del mercato forexL’intermediario è colui che opera per conto vostro su un mercato azionario. La scelta dell’intermediario risulta essere una strategia importante. Ormai conoscete bene le basi del Forex, ma soprattutto sapete bene cos’è il Forex, grazie ai tanti articoli presenti su blogfinanza.com che ne esplicano le procedure. A questo punto non vi resta altro che un po’ di demo training prima di lanciarvi nel trading reale. I migliori broker, mettono a disposizione anche dei conti demo, dando così la possibilità di provare il forex on line senza avere la paura di perdere tutto e subito, poiché appunto trattasi di un conto demo.  Il miglior modo di procedere è effettivamente quello di scaricare gratuitamente
una piattaforma di prova e fare esercizio per un periodo di 10 giorni/un mese. Inoltre segnaliamo la possibilità di un bonus senza deposito, concesso da molti broker. Anche se il tempo può sembrare limitato, vi assicuro che è un lasso di tempo largamente sufficiente per verificare le conoscenze acquisite e prendere confidenza con gli strumenti messi a disposizione. Inoltre bisogna non sottovalutare l’aspetto psicologico del trading, poichè risulta un fattore da non sottovalutare e le reazioni che potreste avere di fronte a un conto virtuale non sono le stesse che potreste avere con un conto reale. Quindi sconsiglio di fermarsi per troppo tempo sulla piattaforma di prova perché i risultati che otterrete non sono rappresentativi dei risultati che potreste avere nella realtà. Ciò sta a significare che non sempre le vincite demo sono vincite reali e viceversa. Se, dopo il test virtuale, sentirete ancora la necessità di esercitarvi, potrete aprire un conto reale e provare con i “mini lots” di 5.000/10.000 euro, rischiando così non più di qualche euro.

Premesso quanto detto, passiamo ora a vedere e a esaminare le proprietà che devono possedere i vostri futuri intermediari. Questi sono rappresentati dai broker delle piattaforme on-line, che ormai hanno praticamente sostituito la mediazione via telefono.

Lo spread

Passiamo subito a vedere il primo compito che hanno i nostri Broker.

I broker lottano continuamente tra di loro per proporre spread il più ridotti possibile, giacché sanno che questa spesa è un elemento decisivo nella decisione finale del trader privato. Lo spread, ancora vediamo che varia enormemente tra i vari broker e da un cross all’altro. Inoltre, tiene conto della volatilità del cross trattato e del margine di remunerazione del market maker. Lo spread che più si tiene in considerazione è quello sull’EUR/USD, che è la coppia più trattata sul Forex. E’ raro trovare degli intermediari seri che su questo cross propongano uno spread inferiore ai 2 pips. Quindi dovrete fare molta attenzione al fatto che le promesse di spread da un pip o meno, spesso rivelano delle grandi lacune di garanzie sull’esecuzione delle operazioni (esecuzioni non istantanee, aumento della forchetta di spread quando il mercato si fa più volatile…) e di sicurezza per i vostri depositi (nessuna garanzia e tutela in caso di fallimento). Attenzione però perchè non è così semplice! non basta eliminare o tenere sotto controllo lo spread per avere dei guadagni, ma ci sono anche altri fattori che influenzano le vostre scelte.

La garanzia degli spread.

Una volta che i dati economici sono resi pubblici, il corso dei prezzi può essere fortemente influenzato dai movimenti speculativi. Questo significa che si possono cogliere delle buone opportunità di guadagno, ma queste possono anche ridursi o dissolversi totalmente a causa dell’allargamento degli spread che per definizione tecnica definiamo come slippage.

Vi dovete quindi assicurare che il vostro broker garantisca gli spread, per lo meno sui cross principali nei momenti di forte volatilità.

Market maker o no dealing desk?

Per operare nel mercato Forex, possiamo consigliare diverse possibilità, così come sono diverse le strategie e le possibilità per operare e accedere al mercato dei cambi.

Il vostro intermediario può essere lui stesso un market maker oppure può utilizzare la piattaforma e i prezzi in tempo reale di un market maker o di un sistema di “No dealing desk”. Vediamo di capirne meglio il significato.

Il “No dealing desk” è spesso venduto come un sistema più trasparente giacché i prezzi pubblicati provengono direttamente dal sistema che fornisce le banche associate. Non pensiate veramente che il mercato interbancario del Forex, il quale tratta ordini di svariati milioni possa anche passare tanti piccoli ordini di dimensioni minime? Purtroppo per evitare queste delusioni, gli intermediari “No dealing desk” prendono il loro market making in maniera esterna. Ma il problema di questo rapporto, è che i market maker che sono dietro ai prezzi inviati alla piattaforma non hanno gli stessi interessi dei clienti del broker! Alla fine è soprattutto un problema di marketing che non è di facile intuizione per il trader. L’importanza del vostro broker sarà quello di verificare l’importanza del market maker sul mercato il quale vi permetterà di assicurarvi il flusso della piattaforma, della sua popolarità tra gli investitori e l’efficacia dello strumento per i vostri trade quotidiani, aiutandovi e indicandovi strategia, trucchi e consigli per operare nel mercato Forex.  Segnaliamo solo che il Forex è un mercato di grossisti quindi è meglio aprire un conto presso i migliori broker e non affidarsi al primo che capita.

Quali sono le garanzie bancarie?

Vi consigliamo sempre di assicurarvi che il il vostro broker vi fornisca delle garanzie bancarie solide, per non prendere il rischio che questo vi trasporti verso il collasso, senza che questo vi possa offrire alcun risarcimento. Questo è un criterio divenuto ancora più indispensabile dopo i fallimenti a catena cui abbiamo assistito durante la crisi del debito. Attenzione quindi a questi piccoli dettagli che poi faranno la differenza.

Come scegliere gli intermediari?

Come scegliere gli intermediari? Questa domanda risulta sempre essere stata un emblema, un’operazione delicata, poiché è sempre difficile conoscere il numero dei clienti di un intermediario. Ciononostante, questa è un’informazione che vi permetterà di verificare la solidità di quest’ultimo. L’unico modo per ottenere questa informazione è chiederla direttamente all’intermediario, sperando che esso vi risponda in maniera corretta.

Inoltre bisogna stare attenti anche ad altri fattori. Tra questi ricordiamo:

  • Le spese applicate;

Molti dei broker presenti on line non addebitano spese legate alla piattaforma o addirittura all’apertura di un conto. In ogni caso, bisogna assicurarsi che non ci ci siano:

  1. Diritti di custodia;
  2. Spese sui bonifici;
  3. Spese di abbonamento alla piattaforma per avere accesso alle informazioni in tempo reale;
  4. Un minimo richiesto di transazioni da effettuare al mese.

Non sembra ma queste spese a volte vengono omesse nel dichiarale da parte di molti broker.

  • Le dimensioni minime dei lotti;

In generale non esiste un minimo di transazione sul Forex e se esiste è molto ridotto. Nonostante questo, alcuni broker non sono molto flessibili e mettono a disposizione solo lotti da 50 mila o 100 mila.

  • La partecipazione del broker alla vostra formazione:

Durante tutto il periodo di prova, il broker vi contatterà telefonicamente. Questa sarà l’unica vostra occasione per chiarirvi tutti i dubbi e lui potrà informarvi sulle possibilità e l’uso della piattaforma e sulle garanzie e i servizi proposti. Questo insieme l’offerta di formazione gratuita sull’uso della piattaforma e la disponibilità dei venditori, rappresentano i due fattori principali di garanzia che siete in buone mani e dimostra la serietà di un broker.

  • La collocazione geografica del broker;

E’ molto importante sapere in che paese si trova il vostro intermediario. Se è situato all’estero è necessario un primo contatto telefonico per assicurarsi che ci sia almeno un interlocutore che parla la vostra lingua. Inoltre dovete fare particolare attenzione ai broker che hanno sedi in paradisi fiscali o in quei paesi in cui le istituzioni che regolano l’attività di trading sul Forex non sono particolarmente esigenti. Questi intermediari generalmente non offrono un buon livello di
garanzie ai fondi dei loro clienti.

  • I grafici e le informazioni in tempo reale;

Le piattaforme del Forex sono sempre più complete. Hanno molteplici funzioni, permettono di trattare le divise, di studiare i grafici e gli indicatori tecnici, di parlare direttamente con il vostro broker, di seguire continuamente l’andamento dei prezzi e le notizie. Questi sono tutti elementi che potrete scoprire durante il periodo di prova. Non sciupate questa occasione perché ripeto, potrà essere se non l’unica, una delle pochissime volte che potrete chiedere informazioni. Impegnatevi a trovare il broker che sia in grado di raggruppare il maggior numero di queste funzioni.

  • I piccoli conti di trading;

Molte banche concedono l’apertura dei conti con piccole somme se non anche un bonus senza deposito. Per esempio, un minimo di 10.000 euro per l’apertura di un conto che inevitabilmente creerà una barriera all’ingresso per certi potenziali trader in erba.

Secondo quanto possiamo dirvi, più piccolo è il conto, e più il cliente utilizzerà l’effetto leva, riducendo considerevolmente le possibilità di finire l’anno con una performance in positivo.

Esempio:

un individuo A con un conto di 2.000 euro che trascorrerà 100 ore di fronte alla piattaforma per guadagnare 200 euro probabilmente non sarà molto soddisfatto. D’altra parte, se consideriamo il tempo trascorso su quest’attività, questa dà un rendimento di 2 euro l’ora, che è molto inferiore allo SMIC1! Allo stesso tempo, questi 200 euro sono un ritorno del 10% sul capitale iniziale, che è una performance che pochi gestori possono vantare.

Ora prendiamo un individuo B con un conto di 50.000 euro che, come l’individuo A, passa 100 ore a tradare e con le stesse operazioni, solo in dimensioni diverse, proporzionali al suo capitale.Anche questo realizzerà il 10%, ovvero 5.000 Euro. In questo caso avremo un rendimento orario di 50 euro,.

Pertanto l’individuo B non correrà gli stessi rischi dell’individuo A.

Da qui possiamo derivare due conclusioni, riguardo ai piccoli conti di trading:

  • La prima è che una persona che apre un conto piccolo correrà più rischi di chi ha un conto di dimensioni più importanti, giacché questi tenterà di generare lo stesso profitto che, in questo caso, significa generare dei rendimenti ben più
    importanti (se con 2.000 euro un trader provasse a guadagnare 5.000 euro, farebbe una performance del 250%!).
  • La seconda è che se questa persona non corre dei rischi elevati (con una leva importante), non arriverà mai a generare un guadagno ragionevole in rapporto al tempo dedicatovi. In questo caso il trading diventa un hobby e non una fonte
    di guadagno.

Nella maggior parte dei casi le performance di questi piccoli conti sono catastrofiche. L’esperienza vi potrà insegnare che c’è una relazione diretta tra il capitale depositato, la leva utilizzata e la performance del trader.

Per limitare in ogni modo i rischi, vi raccomandiamo di scegliere un intermediario che non si trovi in paesi in cui la regolamentazione è più flessibile che in Italia. In particolare si deve fare attenzione a certi siti web che fanno promesse spropositate.

Se un broker vi promette grandi fortune, o spread ridicolamente bassi, se proclama che vi offrirà un “bonus” all’apertura
del conto, o che vi permetterà di aprire un conto con 10 euro, non date retta. Si tratterà solo di una bufala!

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Tommaso Piccinni

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